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1 novembre 2013

Serie A: Napoli-Catania alle 20.45

Napoli-Catania è l'anticipo serale dell'undicesima giornata di Campionato
di Marcello Longarzo

I tre punti sofferti, ma conquistati a Firenze hanno permesso agli azzurri di mantenere invariato il gap con la Roma dei record, 10 vittorie in 10 partite, nessuna squadra di serie A è mai riuscita a raggiungere tale primato sin ora.



29 agosto 2013

Champions League: Sorteggio girone SSC Napoli

L'urna di Nyon
di Marcello Longarzo

Si sono svolti a Montecarlo, i sorteggi dei gironi di Champions League 2013/2014, tre le italiane in gara per la massima competizione europea: NAPOLI, Juventus e Milan. Gli azzurri sono in quarta fascia, i bianconeri ed i rossoneri in seconda.



14 agosto 2012

Juve ancora nei guai... e vai!

Calcioscommesse, ricorso contro i proscioglimenti
di Marcello Longarzo

Non solo pioggia bendata sulla Juventus, la vicenda sul Calcioscommesse non è finita, per Bonucci e Pepe prosegue l'incubo.


Il pm non crede all'innocenza dei due juventini e punta a dimostrare l'attendibilità di Andrea Masiello.   


29 maggio 2012

De Laurentiis rompe gli indugi e parla a Sky

Settimana decisiva per il Napoli e il presidente fa il punto della situazione
di Marcello Longarzo

Settimana calda in casa Napoli, De Laurentiis prova a smorzare l'attesa con un'intervista esclusiva a Sky Sport 24 nella quale parla degli obiettivi del club, delle voci di mercato e non ultimo del caso Pocho Lavezzi:



23 aprile 2012

Napoli chiude la TOP TWENTY di Forbes

di Marcello Longarzo

La rivista statunitense di economia e finanza FORBES ha stilato una classifica dei club calcistici più ricchi al mondo.
I parametri presi in considerazione spaziano dalla potenza del marchio, al giro d'affari, dal bacino d'utenza all'indebitamento.



Al primo posto si piazza così il Manchester United, club inglese dello statunitense Malcolm Irving Glazer con 2.235 milioni di dollari, al secondo il Real Madrid dello spagnolo Florentino Pérez Rodríguez con 1.877 milioni di dollari, al terzo il Barcellona di Sandro Rosell con 1307 milioni di dollari, poco dietro in quarta posizione l'Arsenal (1.292 milioni) ed in quinta il Bayern Monaco (1.235 milioni).


Napoli avanti così


Servizio TG 9 di Michele Colangelo

11 novembre 2011

Napoli, una pausa di riflessione


E’ anche una pausa di riflessione quella che gli impegni con le nazionali hanno concesso al Napoli di Walter Mazzarri. Alcuni giorni importanti da un lato per recuperare i calciatori indisponibili e dall’altro valutare se e quando sarà il caso di tornare sul mercato.











Quello degli azzurri, in questo momento, sembra essere molto affollato con tante voci che danno probabili partenze o arrivi. Si parla di una punta e di un centrocampista, di avances per Pandev dalla Spagna e molto altro. Il dato importante, che resta come un faro nel mare magnum delle voci, è la volontà ferrea di trattenere quel ciuffo ribelle slovacco, abile in campo, come fuori quando è necessario dribblare ostiche domande sul futuro.


Marek Hamsik, dati alla mano, resta il faro del centrocampo del Napoli che incontra l’approvazione di tifosi e appassionati quando lavora per trattenere l’artiglieria pesante sulla propria corazzata. C’è poi l’azzurro nostrano, quello di De Sanctis e Maggio, che continua a navigare per tutto il mondo soprattutto quando lo si divide in due tra quello partenopeo e quello nazionale da omaggiare sempre con mano sul cuore e buone prestazioni in campo. Il CT Prandelli avrà sicuramente piacere di assistere a performance di alto livello, come come più volte è già accaduto in passato, e il buon Mazzarri ringrazierà di sicuro quando i suoi gioielli torneranno a Castel Volturno sani e salvi.


Di fastidiosi infortuni lo staff medico del Napoli nè ha dovuti risolvere fin troppi. Proprio sul rettangolo erboso di Caserta un altro Walter, Gargano, sta lavorando duramente per scendere in campo in occasione della grande sfida con la Vecchia Signora. Sì, proprio quella squadra dal bianco e nero che gli rammenta gol, soddisfazioni e tanti applausi da parte della sempre vigile curva B. La mancata convocazione con l’Uruguay, a causa dell’infortunio, non sembra affatto aver scoraggiato il guerriero del centrocampo che seguendo le orme di Salvatore Bagni continua a lottare contro il tempo e gli imprevisti. L’altro sudamericano, Edinson Cavani, ha mutato invece l’attacco di Tabarez che si è deciso a sbilanciarsi un pò. Del resto è anche normale osare quando si può contare su un Matador dell’area di rigore. Il cammino che attende il Napoli, però, non è fatto solo di tappe in campionato. Da lunedì 14 novembre saranno in vendita i biglietti per gara di Champions League, Napoli - Manchester City, in programma allo stadio San Paolo martedì 22 novembre alle 20.45.


La gara che assume un valore storico per i napoletani. Per raggiungere la matematica qualificazione agli ottavi di finale della coppa dalla grandi orecchie servirà uno stadio gremito di tifosi, una squadra pronta ad aggredire l’avversario dal primo minuto e anche un pizzico di fantasia e fortuna che non deve mai mancare. La fantasia, grazie alla grande colonia sudamericana che vive a Napoli, è assicurata ma resta sempre il problema della fortuna. Magari lo sguardo rivolto al cielo, alla ricerca di un segno premonitore da parte di San Gennaro, potrebbe aiutare. L’appassionato tifoso del Napoli non mancherà di portare con sé i suoi amuleti portafortuna, una grande bandiera e la passione azzurra che pulsa nel cuore.

31 ottobre 2011

Al via la presa di Monaco

Settimana di big match per il Napoli, che dovrà fare i conti con le prime della classe. Si comincia dopodomani con il Bayern e si finisce domenica, in posticipo serale con la Juventus.


Dopo la sconfitta in Campionato contro il Catania, il Napoli prova a concentrarsi sulla prossima sfida, quella di mercoledì contro i panzer tedeschi. Gli azzurri si sono allenati nel pomeriggio a Castel Volturno, insieme al gruppo si è visto il rientrante Goran Pandev. Sarà pura scaramanzia l'inserimento del macedone che l'anno scorso ha segnato il gol della qualificazione dell'Inter proprio all'Allianz Arena a spese di Ribery e compagni.


Il tecnico partenopeo ha caricato a dovere i suoi e ha stilato la lista dei convocati per la super sfida di Chamions League, questi i nomi:
De Sanctis, Rosati, Colombo, Aronica, Campagnaro, Fernandez, Fideleff, Grava, Dossena, Dzemaili, Hamsik, Inler, Maggio, Zuniga, Cavani, Lavezzi, Mascara, Pandev, Santana, Ammendola


Mazzarri si affiderà ai titolarissimi, in difesa rientrano Campagnaro e Aronica risparmiati sabato a Catania e Fernandez al centro, al posto dello squalificato Cannavaro, a centocampo Zuniga a sinistra e Maggio a destra con al centro Inler e Dzemaili, in attacco il solito tridente Hamsik, Lavezzi e Cavani, punta centale.
Salvo cambiamenti all'ultimo minuto, questa quindi la probabile formazione:
De Sanctis; Campagnaro, Fernandez, Aronica; Maggio, Inler, Dzemaili, Zuniga; Hamsik, Lavezzi; Cavani 
A disposizione:
Rosati, Grava, Fideleff, Dossena, Ammendola, Santana, Mascara


Heynckes recupera Schweinsteiger, l'unico dubbio è per Van Buyten, questa la probabile formazione:
Neuer; Boateng, Badstuber, Van Buyten, Lahm; Tymoshchuk, Schweinsteiger; Müller, Kroos, Ribéry; Gomez
A disposizione:
Butt, Rafinha, Contento, Alaba, Pranjic, Olic, Petersen


A supportare gli azzurri, oltre ai tanti italo-tedeschi residenti in Germania, ci saranno 3000 tifosi in partenza dall'Italia.


Sarà Bjorn Kuipers (NED) l'arbitro designato per l'incontro Bayern Monaco - SSC Napoli.

4 ottobre 2011

"Il Napoli è da scudetto". Parla Gigi Ermetto


La pausa in campionato concede al Napoli la possibilità di fermarsi un attimo per fare il bilancio di inizio stagione. Un bilancio positivo considerando le vittorie ottenute in coppa e in serie A, ma ora la fredda ombra grigia dell’infortunio inizia a gettarsi su più di un elemento. Dopo Edison Cavani, che è in ritiro con la nazionale uruguaiana  non al massimo della condizione atletica, è il turno di Goran Pandev. Proprio nel momento in cui il popolo napoletano aspettava una buona prestazione dell’ex punta laziale, sul macedone è calata la mannaia dello stop con una sentenza di almeno due mesi di fermo.

“L’infortunio a Pandev è un brutto colpo per il Napoli che perde molto con l’assenza dell’attaccante macedone – dice Gigi Ermetto, giornalista dell’emittente televisiva di Napoli “Canale 9” – Pandev era la vera alternativa a Cavani e la paura è che il Napoli resti senza cartucce per la sua arma”. Per la squadra di Mazzarri è una difficile impresa competere ad alto livello sia sul fronte della Champions League, che su quello del campionato. “Io sono convinto che il Napoli ha una rosa che gli permetterà di competere senza problemi sia in coppa che in campionato, ma tra le grandi rivali adesso è tornata la Juventus – continua il giornalista – è una sorta di ritorno al passato quando il Napoli di Maradona affrontava la 'Vecchia Signora' al vertice della classifica. Gli azzurri di Ottavio Bianchi erano una vera sorpresa l’anno del primo scudetto, ma la compagine di Mazzarri è invece una realtà importante della serie A”.


All’undicesima giornata il calendario prevede la sfida tra Napoli e Juventus. Un singolar tenzone per lo scudetto? “Sì, è già una sfida scudetto. Gli azzurri e la 'Vecchia Signora' arriveranno alla gara mantenendo le posizioni di alta classifica”. Prima il Parma poi il Bayern Monaco. Due sfide per continuare il sogno azzurro. “Il Parma non va affatto sottovalutato e la sfida con il Bayern è fondamentale per continuare a stupire in Champion League. Il Napoli è la rivelazione, non solo del suo girone, ma di tutta la nuova edizione della Champions”. Quanto ha influito Walter Mazzarri sulla rinascita degli azzurri? “Mazzarri è l’artefice del miracolo Napoli – prosegue Ermetto – ha donato alla squadra grande compattezza e un gioco efficace in grado di competere anche con le milanesi. In questo momento ritengo che il Napoli sia superiore sia al Milan che all’Inter. – Le polemiche sulla direzione arbitrale di Rocchi? – La vittoria del Napoli non è merito di una svista arbitrale. La squadra di Mazzarri ha vinto meritatamente sul campo di San Siro e ha dimostrato di essere superiore all’Inter”.


A gennaio il direttore sportivo Riccardo Bigon potrebbe tornare sul mercato. Questo Napoli ha bisogno di un ritocco? “Sono convinto che con un rinforzo giusto in attacco gli azzurri possano puntare allo scudetto, ma è un po’ presto per parlare di mercato. I recuperi di Pandev e Britos saranno fondamentali per l’allenatore toscano, che può ancora scrivere tante belle pagine di calcio alla guida di questo Napoli”. Per le sfide salvezza Ermetto non ha dubbi. “Mi piacciono molto Cesena e il Novara. Senza ombra di dubbio – conclude – resteranno in serie A”. Certezza nel presente e speranza per il futuro. Questo è il nuovo Napoli di Walter Mazzarri.

3 ottobre 2011

Napoli puntuale all'appuntamento con la "vecchia signora"


L’azzurro contro il bianconero, di nuovo in vetta alla classifica, è sfida d’altri tempi. Un singolar tenzone che appartiene a un capitolo ormai chiuso della storia del Napoli, ma come spesso accade nel mondo del calcio a volte i vecchi avversari ritornano. Senza essere più preda della scaramanzia, sebbene il tifoso partenopeo per tradizione si reca in curva B sempre con un corno in tasca, si avvicina il ritorno di una vecchia fiamma della squadra azzurra. Quella “Vecchia Signora”, infatti, chi potrebbe mai dimenticarla? Alzi la mano il tifoso che non ricorda le avvincenti sfide tra Maradona e i bianconeri, in eterna lotta per la conquista del titolo italiano.


Alla fine degli anni ottanta, per ben due volte, è stato il Napoli a cucirsi lo scudetto sulla maglia con il ricordo che adesso deve infondere voglia di vincere. La stessa che il popolo partenopeo ha ammirato nella trasferta di Milano, il vero e importante dato da sottolineare con undici elementi uniti per raggiungere un importante obiettivo. Quando il bomber è assente i colleghi non fanno sentire la sua mancanza, quando il rigorista commette l’errore il collega è pronto a rimediare e quando gli attaccanti non trovano la via del gol sono i centrocampisti e i difensori a illuminare la via. Questi sono gli ingredienti giusti per cucinare a dovere l’avversario. Una pizza che è stata gustata fino in fondo dai napoletani che hanno atteso con entusiasmo il ritorno dei propri beniamini a Capodichino.


Gioia e soddisfazione anche per quel Marek Hamsik, in passato solo giovane promessa, e oggi realtà di un calcio di massima categoria con una cicogna in arrivo. Molto presto il fantasista slovacco sarà padre per la seconda volta. Tra i meriti di questo Napoli, che ha di fatto aperto un nuovo capitolo della sua storia, c’è quello di aver reso il campionato italiano più incerto ed entusiasmante. Il pane quotidiano per ogni sportivo che ama il calcio e aspetta con ansia le battaglie del fine settimana su tutti i campi da Nord a Sud.


L’amore per il campo, però, è magnetico anche per un Matador dell’area di rigore come Edison Cavani. Partito per il rendez vous con i compagni sudamericani, non terminano mai le prove in campo per l’attaccante azzurro. Le prossime sfide per le qualificazioni al Mondiale 2014 non tarderanno ad arrivare, ma il tifoso partenopeo spera che la punta non bruci le tappe del suo recupero. Il Calendario del Napoli, dopo l’Inter, offre il duello con il Parma e così via fino a quello con la storica rivale bianconera. Il Napoli dovrà mantenere il passo fiero e determinato mostrato sul manto erboso e lo stesso dovrà fare la Vecchia Signora. Quando i due rivali si ritroveranno puntuali all’appuntamento con la storia il Soldato Innamorato avrà già pronte le rose azzurre per l’omaggio. Quante saranno è a discrezione di Cavani e compagni.

5 gennaio 2011

Inter - Napoli è il big match dell' Epifania.

Il primio regalo dell'anno per il Napoli lo porta la Befana, a un giorno dalla ripresa del Campionato di serie A la notizia che arriva da Milano è che Julio Cesar non ci sarà, breve stop per il numero uno dell' Inter a causa di uno stiramento muscolare, al bicipite femorale della gamba sinistra per l'esattezza, durante l'allenamento di ieri.


Nella partita che segna l'esordio di Leonardo sulla panchina interista mancheranno anche Sneijder e Coutinho sempre per infortunio, oltre allo squalificato Etò.
Leonardo ha deciso di sostenere la seduta di rifinitura nel primo pomeriggio allo stadio Meazza alla vigilia della sfida casalinga contro i partenopei.



La classifica dice: Napoli 33 punti, Inter 23.
Marek Hamsik prova a esorcizzarla: "I campioni in carica rimangono loro e hanno pure due turni da recuperare, ma non si spegne un vulcano con un secchio d’acqua, domani c’è la trasferta di Milano e domenica la super sfida al San Paolo contro la Juventus... è il momento della verità, tra 180 minuti sapremo che stagione ci aspetta".

Napoli secondo in classifica: come è potuto succedere, Hamsik?
“C’entra pure l’equilibrio del nostro campionato: la serie A non fa più sconti a nessuno, ormai. Neppure alle big. Ma il Napoli non è lassù per caso. Il secondo posto in classifica ce lo siamo guadagnato”.
Davanti c’è solo il Milan, e nemmeno troppo lontano.
“È la prova che il Napoli si è avvicinato alle migliori, crescendo passo dopo passo”.

Merito di chi?
“Parto dalla società: qui c’è un progetto serio, organizzazione e operazioni intelligenti sul mercato”.
Anche Mazzarri ci sta mettendo del suo.
“Professionista unico: fa dei sacrifici incredibili per il calcio, in servizio ventiquattr’ore su ventiquattro. È lui che ci ha convinto della nostra forza”.

Dev’essere stato persuasivo soprattutto con Cavani…
“Il Matador è un compagno di squadra straordinario, lo considero uno dei giocatori più forti della serie A. È più facile vincere con un attaccante così, sta segnando moltissimi gol”.
Ne segna parecchi anche Hamsik: 37 gol in tre campionati e mezzo, tredicesimo cannoniere della storia del Napoli. Lo sapeva?
“No, però mi fa molto piacere e spero di salire ancora più in alto. Ho sempre avuto feeling con il gol, da ragazzino ne ho segnati sedici nella stessa partita”.

Centrocampista atipico, ammetterà…
“Prima imitavo Nedved, ora ho come modelli Gerrard e Lampard. Partire da lontano può essere un vantaggio, basta sapere sempre dov’è la porta”.
Quella dell’Inter non l’ha ancora trovata, però.
“È vero, mai fatto un gol contro i nerazzurri. Ma a San Siro ci riuscii in Coppa Italia contro il Milan, ai tempi del Brescia. Fu la mia prima rete in Italia, a 17 anni”.

Roba da predestinati, bravo il Napoli a puntare su Hamsik e a bruciare tutti sul tempo.
“Sono venuto di corsa, il club azzurro mi ha conquistato subito. Mai avuto uno screzio con la società, mi hanno fatto sentire importante anche quando ero un ragazzino”.
Adesso è un leader di 23 anni.
“Qualcosa ho dato, soprattutto per continuità, in tre stagioni e mezza mi sono fermato poche volte. Nessuno ha più presenze di me”.
Qualità e quantità: per questo Hamsik piace tanto ai tifosi.
“Feeling ricambiato. Mi piace molto vivere a Napoli, tranne quando sono in giro con la mia compagna e mio figlio… il troppo entusiasmo: a volte soffoca un pò”.
Problemini da calciatore famoso, ma ne esistono di peggiori: giusto?
“Li conosco bene, non sto svicolando. Ma Napoli non è l’unica città del mondo ad avere dei problemi”.
Il calcio rappresenta una bella eccezione, comunque.
“Ne siamo consapevoli e contenti. Ma non mi rifugio nella mia oasi di calciatore. Avverto il peso di riscattare il nome di Napoli e lo porto sulle mie spalle molto volentieri”.
Bella missione, magari le piacerebbe vincere anche qualcosa, prima o poi. È così, Hamsik?
“Qui si può, ci sono i presupposti per vincere e vorrei farlo con la maglia azzurra”.

Il secondo posto in classifica è promettente.
“Ma non è che il Napoli deve vincere per forza già quest’anno. Dobbiamo continuare a crescere in maniera graduale, passo dopo passo. Come abbiamo fatto finora”.
Intanto è una soddisfazione guardare dall’alto Inter e Juve.
“Sono due squadre forti: puntano allo scudetto e hanno tanti campioni, loro…”.
E il Napoli?
“Aspettiamo queste due partite, poi sarà tutto più chiaro. Ma il sogno Champions può davvero diventare realtà”.


E’ stato affidato al fischietto internazionale Gianluca Rocchi il big match della 18a giornata di campionato in programma il 6 gennaio allo stadio San Siro di Milano. La sfida tra i campioni in carica ed i partenopei, sarà il posticipo serale del turno dell’Epifania.

21 dicembre 2010

Oltre il 90° minuto protagonista ancora una volta la zona Mazzarri.

Ieri, oggi e domani... segna sempre lui... El Matador Cavaniii!!!
Ha deciso di vincere la partita da solo e ci è riuscito con la naturalezza che distingue i fuoriclasse.




La sequenza fotografica del gol del Matador.

Il Lecce di De Canio chiuso in un bunker aveva resistito ad una serie di assalti incalcolabili, l'uruguaiano non ci stava a pareggiare la partita e dire addio al secondo posto in classifica, così ha trovato la forza per l'ultimo assalto, doppio dribbling e bordata da venti metri all'incrocio dei pali in piena zona Cesarini.
Numeri da giocoliere che ricordano il Careca dei tempi di Diego. 
Il San Paolo esplode di gioia, tutti per lui gli applausi dei 35 mila tifosi azzurri, con un campione così si può sognare.
E' stata anche la domenica delle "seconde" linee, macavano all'appello il Pocho (infortunato) e quattro titolari (l'intera difesa) si è rischiato persino di perdere la partita se non fosse stato per il provvidenziale intervento Di Grava sulla linea che ha letteralmente tolto dalla porta un gol sicuro di Corvia.

"Sono felice, abbiamo dato tutto in campo e rischiato di subire anche i contropiede del Lecce, ma quando vuoi vincere a tutti i costi è normale che sia così. Il gol è il mio regalo di Natale per il Napoli e per tutti i tifosi napoletani. Adesso ci godiamo le vacanze e al ritorno cercheremo di continuare così".


Sarà infatti un inizio da brividi quello del 2011, il 6 gennaio si comincia con i campioni del mondo dell'Inter e subito dopo, il 9 con la Juventus al San Paolo dove rivedremo l'ex di turno: Fabio Quagliarella.
Gli azzurri sono a tre punti dalla capolista Milan e per la conclusione del girone di andata mancano i due appuntamenti di inizio gennaio, c'è la matematica possibilità di lottare per il titolo di campione d'inverno.
La consolazione al momento è quella di aver chiuso in bellezza un anno straordinario ed emozionante, all'ultimo respiro.

De Laurentiis non si risparmia sul goleador azzurro "Bravo e giovane... meglio di Ibrahimovic!"
mentre il tecnico partenopeo Mazzarri: "I giocatori mi seguono e devo ringraziarli, contro il Lecce ci abbiamo creduto ed è stato un premio ai nostri sforzi, abbiamo chiuso col botto! Dopo la sosta avremo due sfide terribili contro l'Inter e Juventus, rientrerà il Pocho dall'infortunio con stimoli maggiori e ce le giocheremo fino alla fine, dobbiamo andare avanti così".

Di seguito la classifica e il calendario delle partite del girone di Andata.

12 dicembre 2010

Duello da anti Milan: Il Napoli vince e si affaccia alla vetta, stasera Juventus-Lazio.

La sedicesima giornata di campionato cominciata con gli anticipi di sabato, ha visto il Napoli vincere, in trasferta, con il Genova per 1-0, il Palermo con il Parma per 3-1 e l' Udinese con la Fiorentina per 2-1.

Oggi in calendario le partite di cartello che possono scuotere il vertice della classifica saranno rappresentate da Bologna-Milan e Juventus-Lazio che si giocherà nel posticipo serale.
Al momento il Milan vince per 2-0 i gol sono di Boateng Kevin Prince al 9' e Robinho al 35'.

L'Inter lontana dal campionato per l'impegno di Abu Dhabi con il mondiale per club recupererà la partita contro il Cesena.

GLI ANTICIPI

Con la vittoria al Ferraris, il Napoli ha agganciato momentaneamente la Lazio al secondo posto in classifica. Il match è stato deciso da una rete di Marek Hamsik al 25' del primo tempo che ha infilato Eduardo raccogliendo di testa una punizione battuta da Gargano. Un gol che la squadra di Mazzarri ha difeso con impegno e fatica nella ripresa, giocata in gran parte nella metà campo partenopea. 


Il commento del gol dello slovacco di Carlo Alvino (SKY)


Le interviste a fine gara di Campagnaro ed Hamsik.

Negli altri due anticipi, il Palermo ha superato 3-1 il Parma, al 7' è stato Lucarelli a portare in vantaggio il Parma, la rimonta dei rosanero è arrivata nella ripresa con Pinilla al 6', Miccoli al 16' e infine l'autogol di Zaccardo al 44'. Mentre l'Udinese ha battuto 2-1 la Fiorentina, i viola erano andati vantaggio con Santana al 31', ma nella ripresa i friulani hanno rimontato andando a segno prima con Armero al 18' e poi con Di Natale al 35'.

In entrambi i casi erano state le squadre ospiti a passare in vantaggio per prime, salvo poi soccombere alla rimonta dei padroni di casa.

In classifica il Palermo sale a 26 punti e si piazza temporaneamente al quinto posto scavalcando Inter, Roma, Sampdoria e Udinese salita a 23 punti, mentre Fiorentina e Parma restano ferme rispettivamente a 19 e 18 punti.