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7 luglio 2013

Napoli, assalto a Gomez


Ecco l'offerta per soffiare in extremis il bomber tedesco alla Fiorentina
di Marcello Longarzo

La Fiorentina ci sta lavorando da tempo e ha il gradimento del giocatore, il ds del club tedesco, Matthias Sammer,  ha però ribadito che finchè la società viola non soddisferà le giuste condizioni non ci sarà accordo.


Ecco allora spuntare una proposta allettante da parte di Aurelio De Laurentiis per sbaragliare i concorrenti ed assicurarsi un giocatore di caratura internazionale per l'attacco di Benitez.


1 marzo 2011

Il Milan travolge il Napoli per 3-0 e prova la fuga.

Il Milan si impone con un secco 3-0 nell'attesissimo big match serale di ieri.
Gli azzurri ora sono terzi in classifica a -1 dall'Inter e a -5 dai rossoneri.


Mazzarri opta per Mascara al posto di Lavezzi (squalificato) e ripropone Cavani dal primo minuto, in difesa ritornano Cannavaro e Aronica, a centrocampo Pazienza, Hamsik e Gargano.
Allegri punta tutto sul tridente Ibra-Robinho-Pato, a centrocampo la cerniera Gattuso, Van Bommel e Flamini e difesa a quattro con Abate, Nesta, Thiago Silva e Jankulovski.

Si comincia con grande tensione da una parte e dall'altra, si lotta su ogni pallone, ma le due squadre sono abbastanza equilibrate, nessuna vera azione preoccupa gli estremi difensori De Sanctis e Abbiati, si va negli spogliatoi.


Ripresa sprint del Milan che con Van Bommel chiama De Sanctis alla prodezza, poi l'episodio che cambia il volto al match, azione di fuorigioco dei rossoneri, movimento scomposto di Aronica che tocca involontariamente la palla con il gomito, nessuna protesta dei milanesi, ma ci pensa Rocchi che fischia un rigore molto, molto dubbio!


Ibrahimovic dal dischetto non sbaglia anche se il numero uno azzurro intuisce, non ci arriva per un soffio, è il 49'. Mazzarri applaude ironicamente, ma in campo la sua squadra è contratta e molto chiusa. Subito dopo ancora una prodezza del portiere partenopeo su Robinho.
Al 77' buco in difesa, Boateng fa centro su assist di Pato che la 79' fa tris con un pregevole destro a giro.

"Abbiamo fatto una bella partita, sono contento, dobbiamo continuare così. Cinque punti sulla seconda sono un bel vantaggio, ma il campionato è ancora lungo. Nel primo tempo abbiamo tenuto molto bene in difesa e a centrocampo mentre abbiamo sbagliato molto in attacco. Il rigore? Dal campo sembrava esserci, a rivedere le immagini qualche dubbio c'è. Il Milan comunque ha meritato la vittoria, non abbiamo concesso un tiro in porta al Napoli" così il tecnico rossonero Massimiliano Allegri a fine partita.


Walter Mazzari sintetizza il ko del suo Napoli: "Siamo stati penalizzati dal campo che non favoriva il nostro tipo di gioco e affaticati dalla trasferta di Villarreal. L'episodio chiave del penalty che ha sbloccato la partita è stato decisivo, prima però c'era un fallo di Ibrahimovic su Cannavaro, faccio fatica a pensare che fosse rigore. Certo che fino a quel momento la partita era in equilibrio chissà come sarebbe andata. Poi i giocatori si sono innervositi e disuniti permettendo al Milan di andare in gol in contropiede, io ho provato a tranquillizzarli e a farli ragionare, ma non ci sono riuscito. Ho visto anche fischiare a nostro sfavore qualche fuorigioco inesistente, la sconfitta ci può stare, adesso guardiamo avanti. Il Napoli perde contro una grande squadra e per un rigore assai controverso. Adesso pensiamo già a domenica, questa finale l'abbiamo persa, ne restano altre undici".


Serata no per il Napoli sotto la pioggia e nel fango di San Siro, al di là delle polemiche sull'arbitraggio, si può recriminare ben poco, tre fuorigioco fantasma hanno spezzato quelle che potevano essere le azioni più pericolose degli azzurri, ma la prestazione in campo non ha convinto. Si lascia il Meazza ridimensionati e senza essere riusciti a fare un tiro in porta nei 90 minuti. 



De Sanctis, davvero in forma, ci mette molto del suo, non si può dire lo stesso per tutto il resto della squadra, irriconoscibile, al di sotto delle proprie capacità.
L'assenza del Pocho Lavezzi si è sentita molto.

Domenica c'è Napoli-Brescia, l'avventura continua...

28 febbraio 2011

Scontro al vertice della classifica, stasera c'è Milan vs Napoli.

Supersfida al Meazza tra Milan e Napoli, gli partenopei tentano il clamoroso aggancio mentre i rossoneri cercano la fuga.

 

Walter Mazzarri chiama la sua squadra alla massima attenzione: "Quella con il Milan non è la sfida decisiva, i prossimi tre mesi saranno fondamentali perchè possono valere l'intera stagione, per noi saranno 12 finali, ce la giochiamo e non lasceremo nulla di intentato. A San Siro andremo per onorare il calcio, fornire una prestazione migliore e sperare che gli episodi ci siano favorevoli, sarà una sfida bella e affascinante. Il Napoli non vince a Milano da 25 anni, dopo l'Olimpico proveremo a sfatare anche questo tabù. Mancherà il Pocho, per noi è un top player, ma faremo di necessità virtù, la rosa è ampia c'è Mascara, Sosa, Zuniga ed anche alternative tattiche, sto vagliando varie soluzioni". Sul confronto Cavani-Ibrahimovic, il tecnico azzurro glissa: "Non cambio nessun mio giocatore con altri, mai! Mi tengo Cavani e nel tempo so che diventerà un grande del calcio mondiale, paragoni no ne faccio". Mentre ringrazia Antonio Cassano per i complimenti ricevuti: "Queste sono le soddisfazioni più grandi per un allenatore, Antonio è stato un mio giocatore e solo chi ha lavorato con te può avere un'idea chiara su come sei fatto. Lo ringrazio per le belle parole, per me sono un motivo di orgoglio".

Questi i convocati: De Sanctis, Iezzo, Aronica, Campagnaro, Cannavaro, Cribari, Dossena, Santacroce, Ruiz, Zuniga, Gargano, Hamsik, Maggio, Pazienza, Sosa, Yebda, Cavani, Lucarelli e Mascara.


Il tecnico rossonero Massimiliano Allegri, ha presentato a modo suo il mach lanciando piccole frecciatine al collega partenopeo: "Anche se si nascondono o tentano di nascondersi, comunque è una sfida scudetto, una sfida dentro la sfida. Siamo molto differenti, siamo fondamentalmente due sanguigni ma lui lo esprime sicuramente in modo diverso dal mio. Non serve sempre alzare la voce, non serve sempre arrabbiarsi, ci sono vari modi per essere lo stesso autorevoli. Gli consiglio di cercare di non cadere in polemiche che ogni tanto sono simpatiche, ma ogni tanto non mi piacciono. Cavani è un giocatore straordinario, ma è ancora molto lontano da Ibrahimovic".

Di fianco a Ibra giocherà probabilmente Pato, subito dietro ci sarà Robinho mentre a centrocampo dovrebbe tornare titolare Boateng, assieme a Van Bommel e Gattuso, in difesa Jankulovski ed Oddo. Indisponibili Antonini e Bonera, in forse Zambrotta.


Alla vigilia del big match scudetto contro il Milan, Edinson Cavani parla ai microfoni di Sky Sport 24: "Non firmo per il pareggio, si gioca per un sogno. Essere paragonato a Ibra mi fa piacere, ma lui è un campione. Cassano ha ragione, è più forte di me".

Con la tripletta rifilata ieri al Palermo, Totò Di Natale scavalca Cavani nella classifica dei marcatori portandosi a quota 21, uno in più del Matador.

Stasera al Meazza sarà una sfida al vertice, l'appuntamento è alle ore 20.45, si gioca il posticipo della 27esima giornata di Serie A, arbitra Gianluca Rocchi di Firenze.

27 febbraio 2011

Milan vs Napoli: l'attesa.

Tutte le curiosità in cifre del big match in programma lunedi sera, posticipo della 27a giornata di campionato di Serie A.

Il Napoli non vince in trasferta dal 13 aprile 1986, quando si impose per 2 reti ad 1 con i gol di Bruno Giordano e Diego Armando Maradona, a segno per i rossoneri Agostino Di Bartolomei.


Da allora a Milano si sono disputati 17 incontri di cui 9 successi milanisti ed 8 pareggi.
Dalla direzione dei nuovi allenatori Massimiliano Allegri e Walter Mazzarri, si contano 4 precedenti, lo score è a favore del Milan con 2 vittorie e 2 pareggi.

Nel campionato attuale, il Milan ha perso solo 3 partite, ne ha pareggiate 7 e ne ha vinte 16, non subisce gol in gare interne dallo scorso 9 gennaio contro l'Udinese conclusasi per 4 a 4.
Zlatan Ibrahimovic è il goleador per i rossoneri con 13 reti.

Il Napoli ha perso 6 incontri, ne ha pareggiati 4 e ne ha vinti 16, non subisce gol in campionato da 620', ovvero dal 50' di Chievo-Napoli 2-0 del 2 febbraio scorso.
Edinson Cavani, autore di 20 gol è il capocannoniere della stagione ed é a sole 2 reti dal record di marcature per la società azzurra. Il primato è detenuto da Antonio Vojak, autore di 22 gol nel campionato 1932/33.


La squadra azzurra ha finora segnato il maggior numero di gol nel quarto d'ora finale di gara, tra il 76' ed il 90'.
L'ultima curiosità riguarda il calciatore Michele Pazienza che potrebbe festeggiare le 200 presenze in serie A dove ha esordito il 14 settembre 2003.

21 dicembre 2010

Oltre il 90° minuto protagonista ancora una volta la zona Mazzarri.

Ieri, oggi e domani... segna sempre lui... El Matador Cavaniii!!!
Ha deciso di vincere la partita da solo e ci è riuscito con la naturalezza che distingue i fuoriclasse.




La sequenza fotografica del gol del Matador.

Il Lecce di De Canio chiuso in un bunker aveva resistito ad una serie di assalti incalcolabili, l'uruguaiano non ci stava a pareggiare la partita e dire addio al secondo posto in classifica, così ha trovato la forza per l'ultimo assalto, doppio dribbling e bordata da venti metri all'incrocio dei pali in piena zona Cesarini.
Numeri da giocoliere che ricordano il Careca dei tempi di Diego. 
Il San Paolo esplode di gioia, tutti per lui gli applausi dei 35 mila tifosi azzurri, con un campione così si può sognare.
E' stata anche la domenica delle "seconde" linee, macavano all'appello il Pocho (infortunato) e quattro titolari (l'intera difesa) si è rischiato persino di perdere la partita se non fosse stato per il provvidenziale intervento Di Grava sulla linea che ha letteralmente tolto dalla porta un gol sicuro di Corvia.

"Sono felice, abbiamo dato tutto in campo e rischiato di subire anche i contropiede del Lecce, ma quando vuoi vincere a tutti i costi è normale che sia così. Il gol è il mio regalo di Natale per il Napoli e per tutti i tifosi napoletani. Adesso ci godiamo le vacanze e al ritorno cercheremo di continuare così".


Sarà infatti un inizio da brividi quello del 2011, il 6 gennaio si comincia con i campioni del mondo dell'Inter e subito dopo, il 9 con la Juventus al San Paolo dove rivedremo l'ex di turno: Fabio Quagliarella.
Gli azzurri sono a tre punti dalla capolista Milan e per la conclusione del girone di andata mancano i due appuntamenti di inizio gennaio, c'è la matematica possibilità di lottare per il titolo di campione d'inverno.
La consolazione al momento è quella di aver chiuso in bellezza un anno straordinario ed emozionante, all'ultimo respiro.

De Laurentiis non si risparmia sul goleador azzurro "Bravo e giovane... meglio di Ibrahimovic!"
mentre il tecnico partenopeo Mazzarri: "I giocatori mi seguono e devo ringraziarli, contro il Lecce ci abbiamo creduto ed è stato un premio ai nostri sforzi, abbiamo chiuso col botto! Dopo la sosta avremo due sfide terribili contro l'Inter e Juventus, rientrerà il Pocho dall'infortunio con stimoli maggiori e ce le giocheremo fino alla fine, dobbiamo andare avanti così".

Di seguito la classifica e il calendario delle partite del girone di Andata.