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15 settembre 2012

Napoli, calciomercato non stop

Riccardo Bigon è già al lavoro ecco i primi due colpi di gennaio
di Marcello Longarzo

Il mercato estivo ha chiuso i battenti appena quindici giorni fa, ma continua il progetto di crescita del Napoli e Bigon è già al lavoro con la lista dei rinforzi di gennaio.



11 settembre 2012

Obiettivo Napoli, blindare i big e...

Come recita un vecchio saggio 'Cavallo vincente non si cambia'
di Marcello Longarzo

Il Napoli si candida da protagonista ad una grande stagione e si appresta a tenere in organico quei giocatori di provata affidabilità ed esperienza di cui non può fare a meno. Si parte da De Sanctis il cui rinnovo di contratto è alle porte, ma subito alle spalle scalpitano Campagnaro e Zuniga.




8 settembre 2012

Pronto il doppio Napoli

Mazzarri divide la squadra tra campionato e coppe
di Marcello Longarzo

Walter Mazzarri ha in mente un solo obiettivo, quello di portare a Napoli un altro trofeo importante e se arriva quest'anno, meglio ancora.


Gli impegni della stagione sono troppo ravvicinati e la scelta di mercato, sobrio ma funzionale, dovrà fare la differenza.


14 dicembre 2011

Carlo Alvino: "I miei Oscar del Calcio... per il mercato sogno Drogba"

E' un ricco Natale quello che attende i calciatori azzurri tra poche settimane.
Un Natale da ricordare poichè precede una delle più grandi imprese calcistiche che il Napoli abbia mai compiuto: la conquista degli ottavi di finale di Champions League.
Un traguardo raggiunto con grinta, determinazione e un pizzico di fantasia sudamericana. Tutto quello che aveva anche il Napoli di Diego Armando Maradona e, solo a causa del Real Madrid, non riuscì a far fruttare per proseguire l'esperienza europea.
Mancano però altre gare prima della sosta del campionato.
Quest'ultimo è un obiettivo che resta nel mirino del club partenopeo.
"Il Napoli non deve mai perdere di vista l'obiettivo del campionato e non è affatto vero che la Champions League ha tolto troppe energie alla squadra di Mazzarri - dice Carlo Alvino, giornalista dell'emittente televisiva di Napoli Canale 9 - io penso che la rosa azzurra sia in grado di competere su più fronti contemporaneamente, ma quello che varia è la difficiltà del momento in cui capitano le sfide. Anche per questo bisogna sperare sempre in calendari non negativi". 


Con orgoglio partenopeo nel cuore l'undici napoletano si avvia verso il singolar tenzone con la compagine capitolina, la Roma di Francesco Totti.
"Io custodisco nel cuore il ricordo di uno grande precedente tra Napoli e Roma. Quello del 1989 in cui Antonio Careca realizzò uno dei suoi più bei gol con la maglia azzurra. Fu un precedente positivo che aprì la porta dello scudetto al Napoli, che sfidava l'allora truppa giallorossa di Rudy Voeller e Bruno Conti".
In questo momento è più difficile sfidare la Lazio o la Roma?
"Io credo che entrambe le squadre della capitale siano pericolose, - prosegue Alvino - ma affrontare la Roma in casa è di certo un vantaggio da sfruttare. Ormai dopo i tanti episodi vissuti tutte le squadre, italiane e non, sanno che entrare nello stadio di Fuorigrotta e affrontare il Napoli di Walter Mazzarri è un'impresa tutt'altro che semplice. Anche questa è una delle tante grandi vittorie che il club partenopeo può oggi vantare".
Dopo la Roma c'è la sfida con il Genoa e poi la finestra del mercato, cosa manca al Napoli di De Laurentiis?
"Con il Genoa c'è un altro positivo precedente, poichè entrambe sono salite insieme in serie A dalla cadetteria, ma adesso ci si affronta per traguardi molto differenti. Per quanto riguarda il mercato io penso che non bisogna mai dimenticare il fatto di avere già un grande rinforzo in difesa in arrivo. Quando Britos tornerà al suo massimo della forma allora il Napoli potrà vantare un nuovo rinforzo. Per il centrocampo e l'attacco se si vole puntare su un grande nome allora io direi Drogba. Un attaccante di testata esperienza che farebbe fare al Napoli un ulteriore passo in avanti".


Mentre il presidente Aurelio De Laurentiis presenta il suo nuovo film di Natale, quali calciatori andrebbero premiati come se fossero attori di Hollywood?
"Per quanto mi riguarda i miei Oscar del Calcio li assegno a Mazzarri, come miglior regia. Il tecnico toscano a Napoli può aprire un ciclo come quello che Ferguson ha vissuto in Inghilterra. Come miglior attore protagonista va citato Edinson Cavani, un rapace d'aria di rigore che ha stupito in Italia e in Europa. Poi voglio ricordare anche Salvatore Aronica e premiarlo come miglior attore non protagonista. Il difensore, a Napoli, sta vivendo una seconda giovinezza e va elogiato e premiato il suo lavoro".
Come giudichi il lavoro svolto dal patron del Napoli?
"Il presidente Aurelio De Laurentiis, tra le altre cose, ha il grande merito di aver portato il Napoli dalla serie C fino alla Champions League in un lasso di tempo brevissimo. Io penso che, anche per questo, il capoluogo campano debba ricordarlo per aver fatto nuovamente grande la squadra di calcio della città".


A questo Napoli di Champions League serve anche un nuovo stadio?
"Assolutamente sì, io sposo il progetto in corso e mi auguro che di comune accordo si trovi una soluzione per donare a tutti i rifosi del Napoli un autentico tempio dello sport in onore della Società Sportiva Calcio Napoli".
Tra le speranze per il futuro, e il cuore gonfio d'orgoglio per il presente, la squadra partenopea si prepara per tornare alla vittoria anche in campionato.


12 dicembre 2011

Napoli non rovescia il risultato al Piola

A volte non è sufficiente scendere in campo con i titolari per strappare la vittoria all'avversario. Nel caso del Napoli, infatti, a Novara non è bastato orchestrare un attacco con quattro tenori che seguivano la frenetica bacchetta del direttore Walter Mazzarri.
Dopo l'entusiasmo di Champions League giunge una doccia fredda che spegne parzialmente la gioia, facendo abbassare i toni e riportando l'undici azzurro con i piedi per terra.
Sul manto erboso del Silvio Piola il Novara si è fatto valere, non solo per essere passato in vantaggio per primo, non solo per la tenacia e la combattività dimostrata su ogni pallone, ma soprattutto per il piglio da tigre con il quale è riuscito ad affrontare i leoni della coppa Campioni.


E' un pari che ha il sapore di una vittoria per il Novara e un pareggio che ha il sapore di una sconfitta, invece, per la compagine allenata dal tecnico toscano.
Nel viaggio di ritorno tanti mea culpa dovranno essere recitati, con quel mezzo di trasporto che si trasforma quasi in un confessionale.
Ma la colpa più grave, cioè quella decisiva per non dare il massimo, è la mancanza di minutaggio nelle gambe.
Come evitarlo? Beh, almeno per il momento non vi è risposta plausibile a questa domanda.
Il vero problema è competere su due fronti, e con la Coppa Italia tre, che attingono impietosamente le energie nel pozzo azzurro che di certo non è senza fondo.
Al termine dei novanta minuti di gioco non vi è ombra di dubbio che, contro una neo promossa ansiosa di dimostrare il proprio valore tra le mura amiche, si è giocata una delle trasferte più difficili che potessero capitare alla squadra di Aurelio De Laurentiis.


Una nuova prova, almeno non persa, che farà ancora riflettere a lungo su quanto non si è fatto o riuscito a fare.
I punti raccolti in campionato, dati alla mano, sono effettivamente troppo pochi e guardare la magra classifica sprona a fare meglio.
Prima della pausa c'è tempo e modo per rifarsi, ma inevitabilmente l'attenzione si sposterà dal calcio giocato al calciomercato.
Per evitare altri cali di prestazione, senza minare la forza del gruppo, serviranno forze fresche che possibilmente arriveranno dalla finestra di gennaio.
Almeno un ritocco per ogni reprato sarebbe l'optimum per un Napoli che pensa in grande e si comporta da grande nel torneo dei campioni, ma non riesce proprio a dare il massimo quando affronta una cosiddetta piccola al ritorno dalle sfide europee.
Gli occhi del mercato azzurro in sudamerica di Maurizio Micheli continuano a visionare un numero impressionante di nuovi protagonisti.
Sono tanti i nomi che circolano in questi giorni, ma l'obbligo è scegliere bene puntando su un nuovo Lavezzi e un nuovo Cavani dalle grandi potenzialità latenti.
Nel frattempo sono in corso le trattative tra la commissione interna della squadra e il presidente per concordare il premio Champions.
La storica qualificazione agli ottavi di finale nel 'girone della morte' è un traguardo da ricordare assegnando un encomio ad ogni protagonista.
Ci sarà anche il tempo di tirare il fiato, la pausa concessa dalla presentazione del nuovo film di Natale targato De Laurentiis concederà al gruppo di capitan Cannavaro di rifiatare.


C'è però tanto ancora da lavorare a Castel Volturno da metà settimana in poi.
Il prossimo difficile avversario che entrerà allo stadio San Paolo è la Roma dello sfuggente Erik Lamela per lungo tempo corteggiato anche dal Napoli di De Laurentiis.
Buone nuove dall’infermeria con Britos e Donadel, dopo un lungo periodo di attesa e di riabilitazioni, pronti per riaggregarsi al gruppo.
Sono due le partite delicate rimaste in calendario, entrambe al San Paolo, che potrebbero donare sei importanti punti per la classifica.
Domenica sera contro i giallorossi e mercoledì 21 dicembre contro il Genoa, nel recupero della prima giornata nel capoluogo campano sono attese due vecchie conoscenze azzurre. Una compagna di risalita dalla serie B e una storica rivale dalle infiammate sfide in campo... il famoso derby del Sole.

2 dicembre 2011

Napoli e la ricca colonia sudamericana

Pensare in grande significa pensare al futuro. Per troppo tempo, e troppi campionati, il Napoli ha seguito la vitale regola del 'vivere alla giornata' anzi alla partita, badando solo a raccogliere quel giusto gruzzoletto di punti necessario alla permanenza in categoria. Per la gioia del popolo di tifosi partenopeo e la soddifazione di una nuova presidenza che ambisce al meglio per il suo club, tutto questo è ormai solo un lontano ricordo.
Il segnale positivo lanciato in campo al San Paolo nel corso della sfida con i bianconeri è che gli azzurri continuano la corsa per tutti i trofei stagionali.
Qualcuno direbbe che eventualmente non sarebbe bello finire la stagione con 'zero tituli' ma sotto il sole cocente del Mezzogiorno italiano piace invece pensare che 'e io pago...' non può essere sempre e solo la battuta che l'asinello deve recitare.


E' tempo di raccogliere quanto di buono è stato seminato, con Goran Pandev tornato ai livelli laziali e la concorrenza che s'affolla in campo per la crescita di una squadra mai sazia di vittoria.
Alla vigilia della gara con il Lecce sono tante le voci che corrono veloci nel mondo del calciomercato. Tra tanti rumors con svariati protagonisti che sarebbero in procinto di essere scritturati nel nuovo film di Aurelio De Laurentiis, in proiezione gennaio in poi nei cinema della serie A, c'è solo una cosa certa: l'occhio degli osservatori è da sempre affascinato alle gambe sudamericane.
Inutile negarlo poichè, dati alla mano, sono tanti i talenti dell'America meridionale che, dopo essere sbarcati nel porto di Napoli, hanno iniziato o completato un'ascesa trionfale nel campionato di calcio italiano.
Da Altafini a Sivori, da Canè a Maradona l'amore del 'Soldato innamorato' non è mai venuto meno per le bellezze dell'America Latina. Il tifoso napoletano si affeziona, giustamente, a chi onora la maglia azzurra e la bagna di determinazione ogni qual volta scende sul rettangolo di Fuorigrotta.
Oggi, come ieri, l'occhio è ancora una volta puntato lì, con uno sfuggente e interessante cileno, Vargas in forza all'Universidad de Chile, e Yacob argentino del Racing di Avellaneda.


Se è vero che non c'è più bisogno del vice Cavani, dato che Pandev s'è destato dal suo dolce torpore, allora adesso la necessità è scritturare il vice Lavezzi.
Il velocista cileno sembrerebbe essere la soluzione giusta ma, come sempre accade nel mare magnum del calciomercato, tra il dire e il fare c'è di euro un mare.
Una tempesta da solcare con una solida nave di certezze, che dovrebbe essere in grado di strappare il nuovo talento alla sua terra natìa e convincerlo a sposare il progetto della Società Sportiva Calcio Napoli.
Un nome che evoca ricordi e suscita ambizioni in tutti i calciatori che raccolgono il testimone lasciato dagli illustri predecessori.Tra questi non solo argentini, ma anche tanti carioca della selecao.
Una volta la macchina da gol partenopea, indimenticato protagonista della Magica degli scudetti, era Antonio de Oliveira Finho detto Careca.
Oggi il brasiliano che sembra struzzicare la fantasia azzurra è Bruno Cortez del Botafogo, esterno sinistro velocità e tecnica dal promettente bagaglio d'esperienze.
Mentre il direttore sportivo Riccardo Bigon, e i suoi fedeli occhi sudamericani, continuano a lavorare per migliorare la creatura del patron Mazzarri deve invece fare i conti con gli uomini che ha a sua disposizione.
Per strappare i tre punti ai giallorossi pugliesi il turnover ritorna prepotente con i tenori Hamsik e Cavani che, almeno all'inizio della gara, dovrebbero risparmiare l'ugola di fantasia sudamericana.


Riflettori puntati dunque sui nuovi protagonisti dell'attacco partnopeo. Il ritrovato mancino macedone, che fa ringraziare tifosi e appassionati sportivi quando decide di esibirsi in un assolo di tecnica acrobatica e il veloce Pocho umile nel capire che non sempre si può concludere malamente dopo aver seminato gli avversari sulla fascia. Il passaggio decisivo dell'argentino, infatti, è stato prezioso per tanti colleghi.
Cavani e Maggio ne hanno già usufruito, Pandev pregusta già il momento del servizio con la succulenta portata argentina. Sulla sinistra inizia il nuovo ballottaggio con Santana e Mascara a contendersi l'ultimo posto utile da titolare.
Dopo il risveglio di Pandev si attende con pazienza, ma non quello della Vecchia Signora, il ritorno del fantasista italiano ex Catania. Confidando un pò in San Gennaro, che tra le altre cose continua a vegliare sulla porta del Napoli, e un pò nella buona sorte anche Mascara potrebbe far espodere la gioia dei tifosi che aspettano il nuovo gol da centrocampo al San Paolo.

24 novembre 2011

Napoli, verso la sfida con gli ex

IERI E’ STATO IL GIORNO DEL RITORNO A CASTEL VOLTURNO PER IL NAPOLI DI MAZZARRI CHE SI PREPARA AD AFFRONTARE I SUOI EX. LA PROSSIMA TRASFERTA DI CAMPIONATO E’ A BERGAMO CONTRO L’ATALANTA DI DENIS E CIGARINI, DUE CALCIATORI CHE IL TECNICO TOSCANO RICORDA MOLTO BENE.

     German Denis
     Luca Cigarini
     Pierpaolo Marino

IL NEO CAPOCANNONIERE DELLA SERIE ASPETTA CON ANSIA I SUOI VECCHI COMPAGNI, MENTRE DALLA PARTE OPPOSTA C’E’ L’IDOLO DI NAPOLI, EDINSON CAVANI, PRONTO AD ACCETTARE LA SFIDA. SUGLI SPALTI CI SARANNO GLI OCCHI DI UN TERZO EX, PIER PAOLO MARINO, PROTAGONISTA DEI PRIMI CINQUE ANNI DELLA GESTIONE AURELIO DE LAURENTIIS. PER NON PERDERE ALTRI PUNTI IN CLASSIFICA GLI AZZURRI DOVRANNO GIOCARSI BENE LE CARTE E L’ASSO DI MAZZARRI SARA’ ANCORA UNA VOLTA IL TURN OVER SCIENTIFICO. IL DIFFIDATO LAVEZZI POTREBBE ESSERE RISPARMIATO IN VISTA DELLA PROSSIMA GARA DI MARTEDI CON LA JUVENTUS. QUASI CERTA LA PANCHINA PER SANTANA CHE HA SCONTATO LA SQUALIFICA. DZEMAILI E ZUNIGA INVECE HANNO IL POSTO ASSICURATO NELLA META’ CAMPO AZZURRA.


DA VALUTARE LE CONDIZIONI DEL TURCO NAPOLETANO GOKHAN INLER, USCITO MALCONCIO NEL CORSO DELLA GARA CON  IL MANCHESTER CITY. PER L’ATTACCO IL JOLLY DOVREBBE ESSERE MASCARA, ANCORA ALLA RICERCA DI UN GOL SPETTACOLARE COME QUELLI CHE SEGNAVA QUANDO VESTIVA LA MAGLIA DEL CATANIA. GARA DOPO GARA SI AVVICINA IL NATALE E SI PENSA ALL’IPOTETICO REGALO DAL FIOCCO AZZURRO PER RINFORZARE LA SQUADRA. SEMBRA CHE L’OCCHIO DEL DIRETTORE SPORTIVO, RICCARDO BIGON, SI SIA POSATO SUL CENTROCAMPISTA ARGENTINO ALEJANDRO FAURLIN, 25 ENNE IN FORZA AL QUEENS PARK RANGERS. IL GIOCATORE HA IL DOPPIO PASSAPORTO ITALIANO E SULLE SUE TRACCE CI SAREBBERO ANCHE INTER, ARSENAL E TOTTENHAM.

     Alejandro Faurlin
 
CONTINUANDO A VINCERE QUESTO NAPOLI NON POTRA’ CHE ESSERE PREMIATO CON NUOVI RINFORZI E SODDISFAZIONI IN CAMPO, E NON BISOGNA MAI DIMENTICARE LA MENTALITA’ EUROPEA ANCHE QUANDO SI GIOCA CON LE PICCOLE. ALLA FINE IL MERITATO REGALO ARRIVERA’ PER LA GIOIA DI UN POPOLO DI TIFOSI PRONTO A PORTARE L’AZZURRO IN TUTTI GLI STADI DEL MONDO.

16 novembre 2011

Gigi Ermetto: “Il Napoli può superare il Manchester, in futuro mi piacerebbe Gilardino”

Dalla celeste uruguaiana all’azzurro nazionale, dal biancazzurro della Lazio fino al blu della sfida che vale un sogno. Tanti, forse troppi sono i colori che si affollano sulla tavolozza del Napoli, che di buona lena torna ancora una volta ad allenarsi a Castelvolturno. Dipingere due prestazioni eccellenti, dal ricco bottino di sei punti, è impresa tutt’altro che facile ma gli allievi di Mazzarri sono abituati a stupire.


Spazio dunque alla fiducia nel buon vecchio 3-5-2, alla fantasia dei rientrati sudamericani e alla voglia di far bene dei nazionali italiani. Quante emozioni s’affolleranno sulle gradinate del San Paolo da sabato in poi, prima si torna con l’ex di turno, non uno qualsiasi, ma quello che è stato il più importante, dati alla mano, nel recente passato dei partenopei. Una allenatore di nome Edy Reja. “La stima per Reja è rimasta immutata dai tempi in cui ancora guidava il Napoli e suo è il merito di quanto è stato fato di buono in passato. – dice Gigi Ermetto, giornalista dell’emittente televisiva di Napoli Canale 9 – Con la Lazio non sarà una sfida semplice. E’ una squadra costruita per ambire alle zone alte della classifica. Non è tanto importante il fatto che giunga a Fuorigrotta da capolista, ma che il Napoli, a causa del calendario, è costretto ad affrontarla pochi giorni prima la gara con il Manchester City". – Potendo scegliere dove sarebbe meglio lasciare un punto? – “L’ipotetico pareggio con la Lazio potrebbe essere facilmente recuperato più avanti nel campionato di serie A – prosegue Ermetto – ma l’eventuale risultato negativo con il Manchester significherebbe la fine dell’avventura in coppa. Io però credo nella forza di questo Napoli. Credo che possa farcela nonostante, sulla carta, parta sfavorito. Il San Paolo è un dodicesimo uomo in campo e il Manchester City se ne accorgerà quando verrà a giocare a Napoli”.


Se tutti i sogni azzurri dei tifosi si realizzassero, con un Natale che offre come doni la vetta della classifica di massima categoria e gli ottavi di finale di Champions League, qual è il regalo che Bigon dovrebbe fare? “Al Napoli manca sempre il vice Cavani. Purtroppo per Pandev, anche a causa dell’infortunio, il gruppo non ha potuto beneficiare della tecnica del mancino macedone. Sul mercato sono tanti i nomi che circolano, ma io ritengo che un calciatore dalle doti tecnico tattiche di Gilardino faccia proprio al caso del Napoli”. Il reparto nevralgico è il centrocampo. L’eventuale innesto di Sulley Muntari donerebbe la mentalità europea che manca al Napoli? “Io penso che la squadra di Mazzarri la mentalità europea ce l’ha già, ma manca qualcosa in più per fare veramente la differenza. Muntari è un mediano esperto e, nel caso venisse a Napoli, sarebbe valore aggiunto per un reparto che necessita di qualche rinforzo”. Parallelamente al Napoli anche tanti scugnizzi, in giro per i campi del mondo, stanno dimostrando il proprio valore.


E’ il caso di Insigne, autentica rivelazione della compagine azzurra allenata da Ciro Ferrara. “Beh da Ferrara mi aspettavo una grande Under 21 e da Insigne ottime prestazioni. Entrambi non hanno tradito le aspettative e se in futuro le strade del Napoli e di Insigne si incroceranno – conclude Ermetto – un nuovo scugnizzo napoletano avrà la sua chance di dimostrare il proprio valore indossando la maglia che fu di Iuliano, Zola e Fabio Cannavaro”.


Sei punti da conquistare con la capolista di serie A e il Manchester City. Adesso il Napoli deve dimostrare ancora una volta di essere diventata grande dipingendo altri due capolavori di prestazione.

9 novembre 2011

"A Reja tanti abbracci e palloni nella rete" di Carlo Alvino

La pioggia delle polemiche è ormai passata e il Napoli pensa già al prossimo impegno di campionato. Dopo la pausa concessa dagli impegni con le nazionali, gli otto convocati azzurri si riuniranno ancora una volta a Castel Volturno per programmare la nuova sfida al San Paolo. Nello stadio di Fuorigrotta torna una vecchia fiamma, un allenatore che è riuscito nell'impresa di far ascendere il Napoli dalla serie C fino alla massima categoria italiana.

Allo stadio San Paolo torna Edi Reja. "Reja sarà accolto con una stretta di mano, un caloroso abbraccio, un in bocca al lupo, ma avrà tanti palloni nella rete. - dice Carlo Alvino, giornalista dell'emittente televisiva di Napoli Canale 9 - Nessuno ha mai dimenticato quello che il tecnico è riuscito a realizzare quando siedeva sulla panchina azzurra. Adesso però è tempo di guardare avanti e con Mazzarri bisogna pensare al futuro di questo Napoli che, dati alla mano, continua ad essere in corsa per tutti i traguardi possibili". Il panzer tedesco Klose sta trascinando i biancoazzurri verso nuove vittorie, con un organico che non deve essere sottovalutato dalla retroguardia di capitan Paolo Cannavaro. "La Lazio, a mio giudizio, ha un organico che le consente di mettere in difficoltà chiunque. A prescindere da Klose, che resta un pericolosissimo terminale offensivo, la squadra di Reja ha tante altre punte abili nel contropiede e nell'uno contro uno. Bisognerà aggredirli dal primo minuto senza dar loro respiro. L'iniziativa del gioco deve essere del Napoli, che deve sempre ricordarsi dei positivi approcci alla gara contro Manchester City e Bayern Monaco al San Paolo". Quanto influisce la carica degli oltre cinquantamila tifosi che gremiscono lo stadio di Fuorigrotta? "Lo stadio San Paolo per il Napoli è da sempre il dodicesimo uomo in campo. -prosegue Alvino - fin dai tempi di Diego Armando Maradona il ruggito del San Paolo è riuscito ad intimorire tutti gli avversari. Ogni squadra sa che giocare a Napoli non è un'impresa facile".

Gara dopo gara e vittoria dopo vittoria il Napoli è quasi arrivato al mercato di gennaio. Alcuni lo definiscono mercato di riparazione, altri di completamento. Tra due mesi il club del presidente Aurelio De Laurentiis chi dovrebbe acquistare? "Il giocatore che ritengo manchi al Napoli è Vincenzo Iaquinta. Un attaccante con le sue caratteristiche non solo fornirebbe la valida alternativa al Matador Cavani, ma sarebbe anche prezioso nel qual caso Mazzarri decidesse di cambiare il modulo per affrontare un avversario insidioso. Iaquinta è il mio consiglio al direttore sportivo Riccardo Bigon". La paura degli attaccanti che potrebbero venire a giocare a Napoli è forse il pensierio di dover essere sostituti del Matador? "Bisogna partire dal presupposto che ormai il Napoli è una grande squadra e di conseguenza anche i calciatori devono pensare in grande. In tutti i club prestigiosi ci sono le prime e le seconde linee, ma con ben tre competizioni nelle quali giocare diventa matematicamente impossibile non scendere in campo da titolare almeno una volta. Di conseguenza l'attaccante che sceglie di vestire l'azzurro non deve farsi problemi e aspettare solo il suo momento". Da gennaio in poi il Napoli si concentrerà solo sul campionato o sull'eventuale ottavo di finale di Champion League? "Il miglior pronostico si trasforma in un augurio di far bene in tutte le competizioni - conclude Alvino - a gennaio, continuando a stupire in Coppa Campioni e in campionato si apriranno nuovi orizzonti anche grazie all'arrivo dei preziosi rinforzi".


Ieri, oggi e domani segna sempre Matador Cavani, ma nel prossimo futuro la macchina da gol sudamericana potrebbe avere nuovi compagni di panchina azzurra. La palla ora passa a Bigon.

30 ottobre 2011

Napoli dimentica le piccole e pensa alla "grande"

Di solito dopo due tentativi negativi la lezione viene assimilata, ma nel caso del Napoli la vittoria con le piccole resta una nozione difficile da apprendere. Sul piatto della bilancia, però, va in ogni caso pesata la difficoltà di dover giocare ogni tre giorni e il ritmo elevato inizia a farsi sentire nelle gambe e soprattutto nella tesa. E’ la concentrazione, in questo momento, che non deve venire meno negli uomini di Mazzarri. L’amaro ritorno da Catania a mani vuote non deve correre il rischio di spegnare l’entusiasmo di una “matricola” di Champions League che, nel suo girone, continua a recitare un ruolo da protagonista. Dimenticare in fretta l’ultima trasferta di campionato è la migliore medicina per recarsi ancora lontano dalle mura amiche e sfidare il colosso tedesco.


Arrestare l’avanzata del panzer non sarà semplice, ma qualche aiuto indiretto potrebbe arrivare da eventuali infortuni. Sembra infatti che il faro del centrocampo tedesco, Bastian Schweinsteiger che lotta con la botta rimediata al polpaccio destro nell’ultima sfida di Bundesliga. Altro cannone che potrebbe venire meno per il tecnico tedesco è Daniel Van Buyten, che soffre per una contusione al piede destro. E’ bene non affidarsi solo ai pronostici delle infermerie e non sottovalutare una squadra che resta tra le più temibili nel girone dei campioni. Il Napoli a Castelvolturno sta allestendo l’undici che combatterà alla ricerca dell’impresa.


E' rientrato in gruppo Britos che ha anche disputato la partitina con i colleghi, ed è un’alternativa in più per la retroguardia. Con il rientro anche di Pandev, che ha badato a non bruciare le tappe del suo rientro, Mazzarri potrà scegliere con calma la formazione ideale per mettere in difficoltà il Bayern Monaco. Il macedone, per il momento, svolge un leggero allenamento e spera di essere tra i convocati per la trasferta di Monaco. Di sicuro resterà a casa lo squalificato Paolo Cannavaro, che pensa ormai solo alla delicata sfida di campionato contro la Juve in programma domenica prossima al San Paolo. Ai botteghini di Fuorigrotta sono in vendita i biglietti con il tutto esaurito già previsto.
Al posto del capitano, all’Allianz Arena tocca ad Aronica. Che affiancherà il rientrato Hugo Campagnaro, che non era stato nemmeno convocato per la gara di Catania. Il turn over scientifico ha comunque il suo prezzo e non in tutte le gare, dati alla mano, il Napoli è riuscito a esprimere il brillante gioco palesato contro il Manchester City e il Milan.


Inutile poi farsi distrarre dalle nuove del calciomercato con nomi altisonanti accostati al Napoli. Ben venga se il direttore sportivo Riccardo Bigon ha ricevuto ordine dal patron De Laurentiis di comprare la ciliegina per la torta azzurra, ma prima di arrivare a gennaio bisogna preoccuparsi di conquistare la maggior parte dei punti messi in palio nelle gare dal calendario. Non manca molto alla prima sosta e le sfide sono tante. E’ saggio dosare le forze però in alcuni casi bisogna osare per tentare l’impresa.

10 ottobre 2011

Buone e cattive notizie in casa Napoli

Dopo il weekend di riposo, il Napoli ha ripreso oggi gli allenamenti a Castelvolturno.
Salvo i 'nazionali' Mazzarri ha lavorato con l'intero gruppo, prestando particolare attenzione al recupero di Britos e Pandev dai rispettivi infortuni.
Donadel e Dzemaili, rientrati, stanno recuperando la forma migliore e nel pomeriggio si sono allenenati regolarmente con il resto della squadra.
Il tecnico azzurro spera di proseguire la striscia positiva dei recenti risultati e prepara al meglio il “tour de force” che attende la squadra partenopea sabato 15 contro il Parma, in campionato e martedì 18 contro i tedeschi del Bayern di Monaco, in Champions League.


Bigon è alla finestra e prepara le cartucce per il mercato di gennaio, nel mirino sempre Salvatore Bocchetti (difensore del Rubin Kazan) e non solo. La società azzurra si sta muovendo in anticipo per cercare di rinfozare la squadra, alla luce degli ottimi risultati in avvio di stagione.


La notte scorsa una triste notizia ha turbato la tranquillità del bomber azzurro Edison Cavani, durante la sua assenza per gli impegni nella nazionale uruguayana, ha subito un furto in appartamento. La società  ha avvertito il Matador per esprimere il dispiacere per l'accaduto e la disponibilità a qualsiasi evenienza poichè l'attaccante azzurro rientrerà a Napoli tra qualche giorno.


Al botteghino numero 1 dello stadio San Paolo sono in vendita da stamane i biglietti per il match NAPOLI vs PARMA in programma sabato 15 ottobre alle 20.45. E' consentito l'acquisto di un solo tagliando a persona ed è vietato il cambio dell'utilizzatore.
Di seguito i prezzi per settore:

     INTERI

Tribuna Onore   Euro 149 + Euro 1 (Prevendita)
Tribuna Posillipo   Euro  74 + Euro 1
Tribuna Nisida   Euro  44 + Euro 1
Distinti   Euro  39 + Euro 1
Curve   Euro  11,50 + Euro 0,50

     RIDOTTI (Donne e under 16)

Tribuna Onore   Euro 119 + Euro 1 (Prevendita)
Tribuna Posillipo   Euro  49 + Euro 1
Tribuna Nisida   Euro  34 + Euro 1
Distinti   Euro  29 + Euro 1

4 ottobre 2011

"Il Napoli è da scudetto". Parla Gigi Ermetto


La pausa in campionato concede al Napoli la possibilità di fermarsi un attimo per fare il bilancio di inizio stagione. Un bilancio positivo considerando le vittorie ottenute in coppa e in serie A, ma ora la fredda ombra grigia dell’infortunio inizia a gettarsi su più di un elemento. Dopo Edison Cavani, che è in ritiro con la nazionale uruguaiana  non al massimo della condizione atletica, è il turno di Goran Pandev. Proprio nel momento in cui il popolo napoletano aspettava una buona prestazione dell’ex punta laziale, sul macedone è calata la mannaia dello stop con una sentenza di almeno due mesi di fermo.

“L’infortunio a Pandev è un brutto colpo per il Napoli che perde molto con l’assenza dell’attaccante macedone – dice Gigi Ermetto, giornalista dell’emittente televisiva di Napoli “Canale 9” – Pandev era la vera alternativa a Cavani e la paura è che il Napoli resti senza cartucce per la sua arma”. Per la squadra di Mazzarri è una difficile impresa competere ad alto livello sia sul fronte della Champions League, che su quello del campionato. “Io sono convinto che il Napoli ha una rosa che gli permetterà di competere senza problemi sia in coppa che in campionato, ma tra le grandi rivali adesso è tornata la Juventus – continua il giornalista – è una sorta di ritorno al passato quando il Napoli di Maradona affrontava la 'Vecchia Signora' al vertice della classifica. Gli azzurri di Ottavio Bianchi erano una vera sorpresa l’anno del primo scudetto, ma la compagine di Mazzarri è invece una realtà importante della serie A”.


All’undicesima giornata il calendario prevede la sfida tra Napoli e Juventus. Un singolar tenzone per lo scudetto? “Sì, è già una sfida scudetto. Gli azzurri e la 'Vecchia Signora' arriveranno alla gara mantenendo le posizioni di alta classifica”. Prima il Parma poi il Bayern Monaco. Due sfide per continuare il sogno azzurro. “Il Parma non va affatto sottovalutato e la sfida con il Bayern è fondamentale per continuare a stupire in Champion League. Il Napoli è la rivelazione, non solo del suo girone, ma di tutta la nuova edizione della Champions”. Quanto ha influito Walter Mazzarri sulla rinascita degli azzurri? “Mazzarri è l’artefice del miracolo Napoli – prosegue Ermetto – ha donato alla squadra grande compattezza e un gioco efficace in grado di competere anche con le milanesi. In questo momento ritengo che il Napoli sia superiore sia al Milan che all’Inter. – Le polemiche sulla direzione arbitrale di Rocchi? – La vittoria del Napoli non è merito di una svista arbitrale. La squadra di Mazzarri ha vinto meritatamente sul campo di San Siro e ha dimostrato di essere superiore all’Inter”.


A gennaio il direttore sportivo Riccardo Bigon potrebbe tornare sul mercato. Questo Napoli ha bisogno di un ritocco? “Sono convinto che con un rinforzo giusto in attacco gli azzurri possano puntare allo scudetto, ma è un po’ presto per parlare di mercato. I recuperi di Pandev e Britos saranno fondamentali per l’allenatore toscano, che può ancora scrivere tante belle pagine di calcio alla guida di questo Napoli”. Per le sfide salvezza Ermetto non ha dubbi. “Mi piacciono molto Cesena e il Novara. Senza ombra di dubbio – conclude – resteranno in serie A”. Certezza nel presente e speranza per il futuro. Questo è il nuovo Napoli di Walter Mazzarri.

24 gennaio 2011

Calciomercato Napoli, il DS Bigon: "Difficile migliorare questa squadra" anche se...

Bocche cucite a Castel Volturno: "Nessuno dica una parola sul calciomercato!" è il ritornello che si ascolta nei corridoi e negli uffici direttivi della società azzurra.

C'è chi sa o crede di sapere, le realtà e le indiscezioni però trapelano.

Mino Raiola, il procuratore di Mario Balotelli, è intervenuto rilasciando alcune dichiarazioni sulla squadra azzurra: "Il Napoli ha in pugno due calciatori fortissimi, i nomi non posso farli, posso dire che non giocano nel campionato italiano, Bigon si sta muovendo nell'ombra per non creare ulteriore concorrenza sui due giocatori, sta facendo un ottimo lavoro. Non escludo che il Napoli, anche senza questi due innesti, possa lottare sui tre froni: Campionato, Coppa Italia e Europa League. Il gruppo è molto affiatato e comincia a crederci, inserire giocatori nuovi adesso potrebbe essere controproducente. Balotelli mi ha chiesto, l'estate scorsa, di contattare il Napoli perché avrebbe voluto fortemente giocarci ed io ho incontrato Riccardo Bigon, abbiamo chiacchierato tanto, ma siamo giunti comunemente alla conclusione che non fosse il momento di aprire una trattativa".


L'ultimo sprint è per Angelo Ogbonna, c'è da concretizzare solo la questione economica con il Torino, tra i club c’è una differenza di tre milioni di euro. Il giocatore è pronto, i margini d’intervento si restringono sempre più e provare a chiudere un affare in due non sembra più impossibile. Resta ancora un pò di strada da fare ma almeno adesso è in discesa, si intravedono gli euro, gli assegni e pure gli orizzonti per cercare di arrivare a breve ad una fumata bianca o nera.
Cairo e Petrachi, rispettivamente presidente e DS del Toro, sono in attesa di un si definitivo da parte della dirigenza partenopea, l'ultima parola è del presidente De Laurentiis, la richiesta del cartellino resta quella di dieci milioni di euro.


Ma il Napoli è anche ad un passo dall'affare Victor Ruiz che non è vicino, ma vicinissimo. Ramon Planes, ha detto testuali parole: "Victor è un grandissimo giocatore, seguito da tanti club italiani ma il Napoli è in prima fila. Nulla è deciso, ma non posso dire più di tanto, è possibile che approdi al Napoli, basta una grande offerta, una telefonata e Victor Ruiz vestirà la maglia azzurra". Nel lungo weekend si sono visti a più riprese nella sede partenopea i DG dell'Espanyol, tra breve potrà forse essere data la notizia ufficiale del nuovo acquisto.


Nel mirino c'è sempre Gokhan Inler dell'Udinese, il Napoli è fiducioso, attende segnali dalla famiglia Pozzo e resta alla finestra per Edgar Barreto dell’Atalanta che gode del gradimento di Mazzarri.



Vanni Puzzolo assicura che il centrocampista Brighi non si muoverà dalla capitale:
"Ha un contratto fino al 2014 ed è contento di restare alla Roma".

Da Bologna, Carmine Longo fa sapere che Britos non sarà ceduto: "Non abbiamo detto di no solo al Napoli ma anche a tante altre società come la Juventus, è un calciatore fondamentale per noi in questo momento di difficoltà". La proposta avanzata dalla Società Sportiva Calcio Napoli (quattro milioni più Santacroce) sembra non più convincente, vista anche la parola già data al Lecce.

Da Catania c'è la proposta di uno scambio tra l'argentino Sosa e il fantasista Mascara, anche se Pulvirenti nega: "Mascara non si muove da qui!".


Da parte sua, il Napoli, non si priverà dei suoi pezzi pregiati.
Il DG Marco Fassone ha chiarito in conferenza stampa che: "Il presidente De Laurentiis non ha mai ceduto i suoi pezzi pregiati e non comincerà adesso, ha grandi idee per la sua squadra. Abbiamo speso sempre nel rispetto del fair play finanziario, il monte ingaggi è una nostra priorità, Platinì ci cita spesso come esempio virtuoso, per noi è un gran complimento. I nostri tifosi sono speciali, le presenze al San Paolo ci danno una dimensione internazionale, hanno una qualità diversa rispetto agli altri ed il successo del merchandising lo dimostra. La passione è travolgente, non deluderemo le loro aspettative".


In partenza però ci sarebbero al momento Cristian Bucchi trasferitosi a Pescara, Erminio Rullo che ha trovato la fascia di competenza a Modena ed Emanuele Blasi che prima di fare eventualmente le valigie per Brescia ha chiesto di pensarci almeno un pò.
Michele Pazienza è in scadenza di contratto, a giugno potrebbe liberarsi a parametro zero, non è ancora arrivato l’accordo per il rinnovo e sulle sue tracce si sono messe diverse società, i biancocelesti in primis.
La Lazio lo considera un ottimo giocatore, Edy Reja l’ha avuto a Napoli, lo conosce bene, potrebbe rivelarsi utile in futuro.
C'è da dire però che il tecnico livornese lo considera un punto fermo per i suoi schemi, è un mediano di forza ed un patrimonio per la squadra, difficilmente il Napoli se lo farà scappare.