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30 agosto 2014

Riparte il Campionato di Serie A

Azzurri in trasferta a Genova
di Marcello Longarzo

Dopo la scottante delusione nella gara di ritorno dei playoff e l'uscita dalla Champions League per mano dell'Atletico Bilbao, il Napoli prova a ritrovare subito il sorriso ripartendo dal Campionato. Domani sera alle 20.45 in campo al Ferraris per la prima uscita stagionale c'è il Genoa di Gasperini.



24 ottobre 2012

IL PUNTO di Carlo Alvino

Nel primo pomeriggio il Napoli è arrivato in Ucraina dove domani alle 21.05 affronterà il Dnipro nel terzo appuntamento di Europa League.

Sentiamo Carlo Alvino nel suo consueto PUNTO :


CLICCA sull'immagine per vedere il video

2 agosto 2012

IL PUNTO di Carlo Alvino


IL PUNTO di Carlo Alvino

28 luglio 2012

Supercoppa a Pechino? No grazie!

A due settimana dalla finale possibile dietrofront di Napoli e Juventus, la parola passa ora alla Lega
di Marcello Longarzo

Potrebbe saltare la tanto attesa finale di Supercoppa a Pechino tra Napoli e Juventus.
Le pressioni ed il malcontento dei tifosi sulla costosa trasferta cinese si sono fatte troppo insistenti ed hanno fatto cambiare i piani al patron azzurro.

 







25 aprile 2012

Lavezzi a riposo per Lecce-Napoli

di Marcello Longarzo
 
Da Squinzano, Serse Cosmi fa intendere che non cambierà nulla e schiererà la brigata giallorossa che ha fermato la Lazio sabato scorso sull'1-1, unica eccezione è il ritorno di Blasi (ex azzurro) che dovrebbe essere l’unica novità nella formazione anti-Napoli.
 
 
Walter Mazzarri non rischia il Pocho e lo tiene a riposo in vista del match più caldo di sabato all'Olimpico contro la Roma di Luis Enrique.
 

3 marzo 2012

Mezzogiorno e 1/2 di fuoco

di Marcello Longarzo

Comincia marzo, un mese pazzo, nei prossimi 28 giorni i partenopei, oltre al Campionato,  saranno in campo anche per la Champions League e la Coppa Italia.
A Castel Volturno, Mazzarri ha ritrovato il suo Napoli, il rientro dei 12 nazionali ha completato la rosa azzurra che nel pomeriggio è partira per l'Emilia.


A Parma nessun problema di formazione quindi, tranne per lo squalificato Aronica, al suo posto accanto a Campagnaro e Cannavaro ci sarà Britos. Confermato il centrocampo con Dossena, Inler, Gargano e Maggio, salvo sorprese dell'ultim'ora. Mentre in attacco il rientrante Hamsik affiancherà Lavezzi e Cavani.


La sfida di domani è soprattutto quella tra i due allenatori, il presente ed il passato, Mazzarri si troverà difronte il predecessore, Roberto Donadoni, che dovrà fare i conti con una squadra lanciatissima alla conquista del 3° posto.


Per i padroni di casa gli 11 in campo, dopo la rifinitura a Collecchio, saranno:
Mirante tra i pali, Zaccardo, Santacroce e Paletta in difesa, Biabiany, Mariga, Musacci, Galloppa e Modesto in mediana. In attacco la coppia Giovinco e Okaka. Non giocheranno gli infortunati Floccari, Gobbi e Palladino. 


I 2500 tagliandi messi a disposizione della società per il match PARMA vs NAPOLI sono andati subito esauriti e ne sono stati messi in vendita altri 1800 aprendo un ulteriore settore ospiti.


All' Ennio Tardini cancelli aperti dalle ore 10.30, calcio d'inizio alle ore 12.30, arbitro dell'incontro il sig. Paolo Valeri di Roma.

26 febbraio 2012

L'Inter in trasferta affila gli artigli

di Marcello Longarzo

Dopo le deludenti prestazioni dei nerazzurri, che attraversano un momento di grande difficoltà, la panchina di Ranieri è in gran fermento, nel pomeriggio si è visto alla Pinetina il presidente Massimo Moratti che ha comunque ribadito la fiducia al tecnico romano: "Andiamo avanti con Ranieri, proviamo a vedere cosa succede".
L'Inter resta una grande squadra e cercherà in tutti i modi di fare risultato lontano dalle mura amiche.
 


Per la trasferta di Fuorigrotta, nessuna sorpresa nell'elenco dei convocati di Claudio Ranieri ad esclusione dello stop obbligatorio per gli infortunati Alvarez, Guarin, Maicon e Ranocchia. Contro gli azzurri si assisterà ad una gara avvincente e molto delicata, le statistiche dicono che fuori casa l'Internazionale non vince dalla stagione 97'/98', a Napoli non è andata bene neanche a Mancini, Mourinho e Leonardo.


De Sanctis tornerà tra i pali e festeggierà le 100 presenze in Serie A, in difesa il recuperato Campagnaro completerà il trio con capitan Cannavaro e Aronica. In mediana a sinistra Zuniga è favorito su Dossena, al centro Inler e Gargano, a destra Maggio. Hamsik è fuori per squalifica e anche se Pandev è il candidato naturale alla sua sostituzione, si potrebbe assistere ad una novità nei ruoli.


Mazzarri dovrà fare i conti con il forte desiderio di rivalsa del macedone, che sogna un futuro in azzurro e farà di tutto per rovinare la festa alla sua ex squadra, probabile però il suo innesto a gara in corso. Rientrato a disposizione e convocato in rosa il cileno Edu Vargas.



L'allenatore azzurro le tenterà tutte per portare a casa il quarto risultato positivo consecutivo che lancerebbe definitivamente il Napoli nella rincorsa verso il terzo posto. Cosa più che fattibile visto che, classifica alla mano, ci sono appena 5 punti da recuperare.


Al San Paolo, secondo le ultime indiscrezioni, dovrebbe registrarsi il solito pienone con più di 50.000 tifosi a supporto degli uomini di Mazzarri.

Queste le probabili formazioni in campo alle 20.45:

NAPOLI - Modulo 3-4-2-1
De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Maggio, Gargano, Inler, Dossena; Zuniga, Lavezzi; Cavani
In panchina
Rosati, Grava, Fernandez, Britos, Dzemaili, Pandev, Vargas

INTER - Modulo 4-3-1-2
Julio Cesar; Zanetti, Lucio, Samuel, Nagatomo; Poli, Stankovic, Cambiasso; Sneijder; Milito, Forlan 
In panchina
Castellazzi, Chivu, Cordoba, Faraoni, Obi, Pazzini, Zarate

Dal quartier generale di Castel Volturno, intanto, è stato ufficializzato dalla Società il rinnovo contrattuale per il Direttore Sportivo Riccardo Bigon per un altro triennio.
La linea di lavoro intrapresa dal dirigente padovano, in questi anni, ha dato i suoi frutti. La sua attività oscua e preziosa di mediatore, assieme a quella del tecnico di San Vincenzo, ha reso possibile il binomio vincente che tanto fa invidia a club in Italia e all'estero. Confermato quindi ancora un tassello importante nello staff dirigenziale alla corte di De Laurentiis.

9 dicembre 2011

I campioni azzurri sfidano anche Piola


E’ RARO CHE I FESTEGGIAMENTI INIZINO PRIMA DELLA VIGILIA DI NATALE, MA NEL CASO DEI NAPOLETANI E’ STATA FATTA UN’ECCEZIONE.
QUANDO LA SQUADRA AZZURRA ACCEDE PER LA PRIMA VOLTA NELLA SUA STORIA AGLI OTTAVI DI FINALE DI CHAMPIONS LEAGUE NON SI PUO’ ATTENDERE.
IL POPOLO DI TIFOSI PARTENOPEO HA GIA’ INIZIATO A BRINDARE.
E’ UNO SPUMANTE DOLCE, DA GUSTARE LENTAMENTE IN ATTESA DI TORNARE SUI CAMPI DELLA SERIE A.


CON IL LAUTO BANCHETTO PRE NATALIZIO, ALL’INDOMANI DELL’IMPRESA DEL MADRIGAL, I CALCIATORI AZZURRI RITEMPRANO LE FORZE CON UN GIORNO DI RIPOSO CONCESSO DAL TECNICO MAZZARRI.
ANCHE IL TOSCANO, NEL FRATTEMPO, HA AVUTO IL TEMPO PER DISSIPARE IL FUMO DEL NERVOSISMO.
NELLA TRASFERTA DI NOVARA SERVIRA’ UN NUOVO TURN-OVER SCIENTIFICO, POCHI CAMBI, MA GIUSTI.
PICCOLE VARIANTI ALLO SCHEMA TATTICO, CHE NON DOVRANNO MINARE LA FORZA DEL GRUPPO NELL’ARCO DEI NOVANTA MINUTI.
QUESTE LE DUE SEMPLICI REGOLE DA RISPETTARE OGNI QUAL VOLTA UN ALLENATORE HA LA NECESSITA’ DI FAR RIFIATARE LE SUE PRIME LINEE.


IN QUESTE PARENTESI DI CAMPIONATO E’ BUONA NUOVA SAPERE CHE ELEMENTI COME GORAN PANDEV SONO TORNATI AI LIVELLI DI UN TEMPO E ATTENDONO SOLO IL MOMENTO GIUSTO PER SCAGLIARE LA SFERA IN PORTA.
LA PROSSIMA, QUELLA DEL NOVARA, E’ DIFESA DA UN GRUPPO CHE CON GRANDE UMILTA’ STA AFFRONTANDO L’ARDUA ARRAMPICATA SUL MONTE DEL MASSIMO CAMPIONATO ITALIANO.
PER L’ULTIMA PARTITA LONTANO DAL SAN PAOLO PRIMA DELLA SOSTA, ANCHE LA STORIA NON HA VOLUTO LASCIARE A DIGIUNO I BUONGUSTAI DEL CALCIO.
A PARTE LE INDISCREZIONI DI MERCATO SECONDO LE QUALI CI SAREBBE UN INTERESSAMENTO DEI PIEMONTEI PER L’AZZURRO MASCARA, IL NAPOLI AFFRONTA UNA SQUADRA CHE EBBE L’ONORE DI OSPITARE NEL SUO GRUPPO UNA DELLE COLONNE DEL CALCIO ITALIANO.


SILVIO PIOLA, CAMPIONE DEL MONDO CON LA NAZIONALE NEL 1938, CON LE SUE 364 RETI E’ IL PIU’ PROLIFICO CENTRAVANTI ITALIANO DI TUTTI I TEMPI.
IL CANNONIERE AZZURRO VANTA ANCHE IL MAGGIOR NUMERO DI RETI DELLA SERIE A CON 274 CENTRI.
MA IL RAPACE D’AREA DI RIGORE EX LAZIO, NOVARA E PRO VERCELLI NON SI ACCONTENTO’ DI SOLI DUE RECORD: PIOLA REALIZZO’ IL MAGGIOR NUMERO DI GOL IN UNA GARA DI SERIE A, CON SEI RETI IN PRO VERCELLI- FIORENTINA DEL ’33, ED E’ IL PIU’ LONGEVO MARCATORE DEL CAMPIONATO ITALIANO CON I SUOI 40 ANNI 6 MESI E 9 GIORNI, TRAGUARDO TAGLIATO NEL ’53 IN NOVARA-MILAN.


DATI E STATISTICHE PIU’ CHE SUFFICIENTI PER RENDERE LA NUOVA  SFIDA ESTERNA RICCA DI FASCINO.
SUL MANTO ERBOSO CHE RICORDA L’IMMORTALE REALIZZATORE ITALIANO SCENDERA’ IL NAPOLI DELL’IMPRESA EUROPEA.
QUEST’ULTIMA HA FATTO ENTRARE DI DIRITTO TRE PROTAGONISTI NELLA LISTA PER SCEGLIERE LA FORMAZIONE IDEALE DEI GIRONI DI CHAMPIONS LEAGUE CHE SI VOTA SUL SITO UEFA.
CRISTIAN MAGGIO, MAREK HAMSIK ED EDINSON CAVANI GIOCHERANNO ANCHE LI’ UNA GARA IMPORTANTE.


NEL FRATTEMPO TANTE IDEE PER RIEMPIRE I PACCHI AZZURRI SOTTO L’ALBERO INIZIANO A SFIORARE LA MENTE: IN PRIMIS IL TALENTO CILENO VARGAS, CHE PIACE ANCHE AL CHELSEA E ALL’INTER DI MASSIMO MORATTI.
DOPO L’IMPRESA IL NAPOLI SI MERITA UN BEL REGALO DI NATALE.
IN VERSIONE BABBO NATALE SI VESTIRA’ ANCORA UNA VOLTA IL DIRETTORE RICCCARDO BIGON, CHE CONTINUA A SONDARE TUTTI I CAMINI POSSIBILI PER TORNARE AI PIEDI DEL VESUVIO CON UN SACCO PIENO DI DONI.  

8 dicembre 2011

Il cielo azzurro copre l'Europa

Prima di compiere un'impresa quella che uccide è l'ansia dell'attesa. Momenti interminabili che dividono i ventidue sfidanti in campo prima del fischio d'inizio.
Quello al Madrigal per il Napoli di Mazzarri è un suono che i tifosi non dimenticheranno mai, poichè segna l'inizio di un nuovo capitolo della storia degli azzurri in Champions League.


Ottavi di finale conquistati con rabbia, determinazione, voglia di vincere e fantasia in campo. Eguagliato, e poi superato, il camminio della compagine di Diego Armando Maradona nel girone dei campioni con dei margini di miglioramento sempre più ampi.


Gara dopo gara, rete dopo rete la storia azzurra si continua a scrivere sui verdi campi d'Europa, mentre vola alta la fantasia dei napoletani che in giro per il mondo fanno sentire il loro canto di gioia.
"   Oje vita, oje vita mia...
oje core 'e chistu core...
si stata 'o primmo ammore... 
e 'o primmo e ll'ùrdemo sarraje pe' me!   "

Questo il canto che riecheggiava nello stadio spagnolo dopo la seconda e decisiva marcatura di Marek Hamsik.


Mentre i volti dei calciatori spagnoli erano l'immagine della tristezza tipica di coloro i quali abbandonano prematuramente il sogno Champions, la gioia era scolpita sul viso dei protagonisti partenopei.


Fin da quel giorno dell'estrazione, con Manchester City, Bayern Monaco e Villareal che avrebbedo dovuto annientare il Napoli, il club di Aurelio De Laurentiis non godeva del favore dei pronostici.
Oggi tutto è cambiato. Con umiltà e uno solido schema di gioco la piccola matricola è diventata grande.
Il nome di Napoli ora è sulla bocca di tutti gli appassionati sportivi di calcio mondiale.
E' sinonimo di squadra che stupisce e difficile da superare.
Non più una mina vagante e incostrante, ma solida realtà del calcio italiano.


Quest'ultimo incassa tre risposte positive, con l'Inter e il Milan che continuano il viaggio, mentre Manchester City e Manchester United dovranno solo dedicarsi all'Europa League.
Un dato che deve far riflettere su quanto sia migliorato il livello del calcio nostrano e diminuito quello delle inglesi in campo internazionale.
L'avversario da superare, in questo momento, resta sempre la Spagna con le protagoniste del "classico".
All'indomani della vittoria, che resta marchiata a fuoco nella memoria partenopea come l'impresa da non dimentirare, resta il dubbio su Real Madrid e Barcellona come potenziali nuovi avversari.


Ciò crea un curioso parallelismo con il Napoli del Pibe de Oro.
Quella squadra che non aveva rivali in Italia, che superava l'Inter di Trapattoni, il Milan di Sacchi e anche la 'Vecchia Signora' ebbe la sfortuna di incrociare il proprio cammino internazionale con il Real Madrid.
Una sfida degna di una finale di Coppa Campioni, che per il rammarico dei tifosi si giocò invece troppo presto nel torneo per la coppa dalle grandi orecchie.
Il passato non può essere cambiato, ma il futuro non è ancora stato scritto.
Per il bene del Napoli, e di tutti i suoi tifosi, gli azzurri hanno bisogno di continuare il cammino europeo.
E' necessario continuare a forgiare le ossa sotto i colpi degli avversari temprando, al tempo stesso, la mentalità europea che non deve mai essere smarrita.
Questa, non a caso, è la condicio sine qua non per essere una della squadre di calcio più forti del mondo.


Tutto a suo tempo, come è giusto che sia, quindi è il tempo per rivedere e rammentare con orgoglio novanta minuti vissuti da leoni, con quel re della foresta della linea mediana che con il suo ruggito da fuori area ha spaventato il portiere e sfondato la rete delle speranze iberiche. Un raggio di sole che illumina la via da seguire verso la vittoria, un omaggio del turco napoletano ai propri tifosi, un giocatore adottato da un Napoli che ambiva a possedere più tecnica e potenza a centrocampo.


Quella stessa abilità del tiro dalla distanza, in passato provata sulla pelle dell'estremo azzurro, e oggi arma in più al servizio di Walter Mazzarri.
Il toscano fumava nervoso in panchina, forse un pò troppo, ma quando un tecnico ama molto la sua squadra e sente l'importanza della sfida non può che trovare il perdono del popolo di tifosi partenopeo per un peccato veniale commesso in una serata praticamente perfetta.
Napoli ringrazia Mazzarri, tecnico che ha portato per mano l'azzurro agli ottavi di finale di Champions League e una squadra di campioni che ascendono nell'Olimpo delle divinità del calcio.

3 dicembre 2011

Napoli, esame giallorosso al San Paolo

Champions League o campionato italiano, questo è il problema.
Un dolce cruccio che ogni squadra che milita in serie A vorrebbe avere. La possibilità di scegliere come, dove e quando impiegare al massimo le proprie forze per spingere sull'acceleratore in una o l'altra competizione.
La coppa dalla grandi orecchie, la più sfuggente e difficile da afferrare di tutte, ha un magnetico e irresistibile fascino, ma il timore è che nel frattempo si perdano preziosi punti per la classifica. Passi il pareggio con la Vecchia Signora, la sfida con la bianconera piemonetese è sempre un cult del calcio che ringrazia quando lo si impreziosisce di ricco spettacolo, ma adesso con il Lecce bisogna ricordarsi del San Paolo.
Sì, di quello stadio di Fuorigrotta che,  oltre ovviamente alle tante generazioni di tifosi fedeli, è stato testimone di tutti i successi sportivi della Società Sportiva Calcio Napoli.


Bisogna ricordare che il dodicesimo uomo in campo deve fare la differenza, poichè quando si calpesta il prato napoletano nessun campione, anche il più grande, resta insensibile davanti al ruggito partenopeo.
Un tuono che squarcia il cielo azzurro al di sotto del quale si giocano le tanto attese sfide. Duelli che restano nel cuore e nella memoria e, talvolta, arrecano qualche dispiacere o rimorso per il punticino lasciato sul campo. Con i giallorossi questo non deve ripetersi.
Un pareggio con la Juventus ha il suo significato, perdere ora altri punti adesso non lo avrebbe.
Mazzarri tira il suo sospiro di sollievo recuperando il Matador che sventolerà la sua tecnica davanti al toro pugliese. Alle spalle di Edinson Cavani ci sarà la collaudata coppia Lavezzi e Pandev, una scelta quindi non da vive Cavani. E' interessante analizzare il dato sulla formazione e sulla scelta effettuata dal tecnico toscano.
Una formazione con l'uruguaiano e il macedone non è quella che vuole raggranellare un altro misero punticino, e questo è incoraggiante, ma si dovrà poi vedere se in campo i calciatori riusciranno a ricordarsi la grande pecca stagionale: affrontare male le cosiddette piccole.


Trasferte come quella di Verona dovrebbero essere un monito, un esempio, una fotografia stampata indelebilmente sulla porta dello spogliatoio di Fuorigrotta da osservare come promemoria  prima di cimentarsi nel nuovo impegno sportivo. Chi impara dagli errori commessi nel passato cresce.
Questo lo spera anche il popolo dei tifosi partenopeo. Un fiume in piena di gioia e carica agonistica che continuerà a scorrere veloce nella curva B, mentre attende che la spumeggiante fantasia sudamericana innaffi il manto erboso facendo sbocciare la tanto attesa vittoria.
Dodici punti in campionato più la vittoria a Villa Real. E' quello che vorrebbe il presidente del Napoli, Aurelio de Laurentiis, per questo mese di dicembre. Volere è potere da tramutare in gare dalle poche sbavature. Il colombiano Camillo Zuniga è in costante valutazione con i ballottaggi aperti insieme ai colleghi Maggio e Dossena.
L'obiettivo è occupare degnamente un posto sulla fascia. In difesa, altro dato indicativo, tornano guarda caso gli stessi protagonisti della negativa trasferta con il Chievo. Fernandez e Fideleff, con l'esperta colonna Aronica centrale, dovranno arginare la voglia di emergere di quel Pasquato che cammina umilmente sulle orme di Del Piero.


Ironia della sorte c'è sempre un po' di bianconero in campo azzurro.

1 dicembre 2011

Napoli, una lezione per essere grande

Chi è causa del suo male pianga se stesso. Un antico detto più che appropriato per il Napoli di Mazzarri, che deve ancora imparare a non lapidare un vantaggio quando lo si conquista. Anzi un doppio vantaggio, che diventa più grande se sulla bilancia viene pesato quel macigno di rimorso dal dischetto, fardello sulla coscienza e piombato in picchiata sulla testa di Marek Hamsik come a voler rammentare allo slovacco l'immutabile legge di gravità. Un rigore, nel caso dell'intervento di Pirlo sacrosanto per regole calcistiche e manna dal cielo dal punto di vista morale, non andrebbe mai sprecato. Se poi l'avversario è la Vecchia Signora, che entra al San Paolo da capolista, il dovere e l'onere si quadruplicano quando si parte dagli undici metri. Ciò che è fatto non può essere cambiato, ma quello che sarà in futuro solo il Napoli potrà deciderlo.


La fortuna e la sfortuna, infatti, sono solo una serie di coincidenze legate al caso e alla condizione in cui ci si trova. Mentre si torna a Castel Volturno, continuando a lavorare su addominali e resistenza con la mente sempre verso il bianconero, non bisogna dimenticare che il prossimo impegno si chiama Lecce. I pugliesi sono una nuova sessione d'esami contro le cosiddette piccole, che quando affrontano le cosiddette grandi riescono a far tremare anche gli squadroni. La differenza tra grande e piccola, non a caso, è fatta da piccoli ma decisivi dettagli: la mentalità vincente e la costanza di rendimento. Ragion per cui la classe degli allievi azzurri, sul manto verde di Caserta, dovranno ripassare i due teoremi con i tifosi partenopei che sperano vengano applicati alla perfezione nel corso dei novanta minuti di gioco. Il destino, però, ha sempre il senso dell'umorismo e non gradisce fornire sfide facili alle compagini di quello sport che da un secolo affascina tutti e si chiama calcio. Sono tanti, anche troppi, i giocatori non ancora al massimo della condizione atletica. A cominciare dal roccioso mediano Gargano, che per attaccamento alla maglia e orgoglio di guerriero ha stretto i denti contro la Juventus. Il male peggiore, in questo momento, è senza ombra di dubbio l'infortunio ad Edinson Cavani.


Il Matador continua la sua partita contro il dolore, non è la prima volta e probabilmente non sarà l'ultima in stagione, ma la profonda ferita alla gamba arreca inevitabilmente profondi dubbi ad allenatore e tifosi. Nessuno vorrebbe mai perdere una macchina da gol come il sudamericano. E quì subentra un certo Goran Pandev. Nato sui campi macedoni e svezzato in Italia con esposione nella Lazio. Quel Pandev biancoceleste sembrava solo un lontano parente di quello che era entrato, all'ultimo istante dello scorso mercato, nelle fila del tecnico toscano. Sarà stata forse l'emozione della grande sfida, il ruggito del San Paolo o la voglia di tornare a gioire per il gol. Sta di fatto che adesso il Napoli può dire di aver comprato il vero Goran Pandev. Due reti a Gianluigi Buffon, doveroso aggiungere di pregevole fattura, sono una seria ipoteca per la scelta del prossimo titolare contro i giallorossi.


A un attaccante così è difficile negare il posto, ma continuando bene la stagione non è detto che Pandev debba essere necessariamente il vice Cavani. Prima di sognare un attacco stellare, con quattro tenori a suonare capolavori sportivi, bisogna attendere che la mannaia dell'infortunio si sazi di mietere calciatori napoletani. Intanto bisogna rammentare che non di solo campionato vive il Napoli che fa gonfiare di gioia il cuore dei partenopei. Dopo il Lecce c'è ancora la coppa infrasettimanale, quella che non tutte le grandi della serie A possono vantare o eventualmente rimpiangere. Mercoledì prossimo, al Madrigal, gli azzurri si giocheranno la qualificazione agli ottavi di Champions League con circa 2000 tifosi al seguito. Come è avvenuto in passato nel cantiere di Castelvolturno Mazzarri dovrà costruire altri siluri azzurri nella speranza che uno di loro riesca ad affondare, ancora una volta, il sottomarino giallo. Tra infortuni, appuntamenti e temibili avversari quello che non si fa scrupoli alla fine è uno solo. Il tempo che scorre e avvicina la prossima gara.

31 ottobre 2011

Al via la presa di Monaco

Settimana di big match per il Napoli, che dovrà fare i conti con le prime della classe. Si comincia dopodomani con il Bayern e si finisce domenica, in posticipo serale con la Juventus.


Dopo la sconfitta in Campionato contro il Catania, il Napoli prova a concentrarsi sulla prossima sfida, quella di mercoledì contro i panzer tedeschi. Gli azzurri si sono allenati nel pomeriggio a Castel Volturno, insieme al gruppo si è visto il rientrante Goran Pandev. Sarà pura scaramanzia l'inserimento del macedone che l'anno scorso ha segnato il gol della qualificazione dell'Inter proprio all'Allianz Arena a spese di Ribery e compagni.


Il tecnico partenopeo ha caricato a dovere i suoi e ha stilato la lista dei convocati per la super sfida di Chamions League, questi i nomi:
De Sanctis, Rosati, Colombo, Aronica, Campagnaro, Fernandez, Fideleff, Grava, Dossena, Dzemaili, Hamsik, Inler, Maggio, Zuniga, Cavani, Lavezzi, Mascara, Pandev, Santana, Ammendola


Mazzarri si affiderà ai titolarissimi, in difesa rientrano Campagnaro e Aronica risparmiati sabato a Catania e Fernandez al centro, al posto dello squalificato Cannavaro, a centocampo Zuniga a sinistra e Maggio a destra con al centro Inler e Dzemaili, in attacco il solito tridente Hamsik, Lavezzi e Cavani, punta centale.
Salvo cambiamenti all'ultimo minuto, questa quindi la probabile formazione:
De Sanctis; Campagnaro, Fernandez, Aronica; Maggio, Inler, Dzemaili, Zuniga; Hamsik, Lavezzi; Cavani 
A disposizione:
Rosati, Grava, Fideleff, Dossena, Ammendola, Santana, Mascara


Heynckes recupera Schweinsteiger, l'unico dubbio è per Van Buyten, questa la probabile formazione:
Neuer; Boateng, Badstuber, Van Buyten, Lahm; Tymoshchuk, Schweinsteiger; Müller, Kroos, Ribéry; Gomez
A disposizione:
Butt, Rafinha, Contento, Alaba, Pranjic, Olic, Petersen


A supportare gli azzurri, oltre ai tanti italo-tedeschi residenti in Germania, ci saranno 3000 tifosi in partenza dall'Italia.


Sarà Bjorn Kuipers (NED) l'arbitro designato per l'incontro Bayern Monaco - SSC Napoli.

30 ottobre 2011

Napoli dimentica le piccole e pensa alla "grande"

Di solito dopo due tentativi negativi la lezione viene assimilata, ma nel caso del Napoli la vittoria con le piccole resta una nozione difficile da apprendere. Sul piatto della bilancia, però, va in ogni caso pesata la difficoltà di dover giocare ogni tre giorni e il ritmo elevato inizia a farsi sentire nelle gambe e soprattutto nella tesa. E’ la concentrazione, in questo momento, che non deve venire meno negli uomini di Mazzarri. L’amaro ritorno da Catania a mani vuote non deve correre il rischio di spegnare l’entusiasmo di una “matricola” di Champions League che, nel suo girone, continua a recitare un ruolo da protagonista. Dimenticare in fretta l’ultima trasferta di campionato è la migliore medicina per recarsi ancora lontano dalle mura amiche e sfidare il colosso tedesco.


Arrestare l’avanzata del panzer non sarà semplice, ma qualche aiuto indiretto potrebbe arrivare da eventuali infortuni. Sembra infatti che il faro del centrocampo tedesco, Bastian Schweinsteiger che lotta con la botta rimediata al polpaccio destro nell’ultima sfida di Bundesliga. Altro cannone che potrebbe venire meno per il tecnico tedesco è Daniel Van Buyten, che soffre per una contusione al piede destro. E’ bene non affidarsi solo ai pronostici delle infermerie e non sottovalutare una squadra che resta tra le più temibili nel girone dei campioni. Il Napoli a Castelvolturno sta allestendo l’undici che combatterà alla ricerca dell’impresa.


E' rientrato in gruppo Britos che ha anche disputato la partitina con i colleghi, ed è un’alternativa in più per la retroguardia. Con il rientro anche di Pandev, che ha badato a non bruciare le tappe del suo rientro, Mazzarri potrà scegliere con calma la formazione ideale per mettere in difficoltà il Bayern Monaco. Il macedone, per il momento, svolge un leggero allenamento e spera di essere tra i convocati per la trasferta di Monaco. Di sicuro resterà a casa lo squalificato Paolo Cannavaro, che pensa ormai solo alla delicata sfida di campionato contro la Juve in programma domenica prossima al San Paolo. Ai botteghini di Fuorigrotta sono in vendita i biglietti con il tutto esaurito già previsto.
Al posto del capitano, all’Allianz Arena tocca ad Aronica. Che affiancherà il rientrato Hugo Campagnaro, che non era stato nemmeno convocato per la gara di Catania. Il turn over scientifico ha comunque il suo prezzo e non in tutte le gare, dati alla mano, il Napoli è riuscito a esprimere il brillante gioco palesato contro il Manchester City e il Milan.


Inutile poi farsi distrarre dalle nuove del calciomercato con nomi altisonanti accostati al Napoli. Ben venga se il direttore sportivo Riccardo Bigon ha ricevuto ordine dal patron De Laurentiis di comprare la ciliegina per la torta azzurra, ma prima di arrivare a gennaio bisogna preoccuparsi di conquistare la maggior parte dei punti messi in palio nelle gare dal calendario. Non manca molto alla prima sosta e le sfide sono tante. E’ saggio dosare le forze però in alcuni casi bisogna osare per tentare l’impresa.

28 ottobre 2011

Bayern-Napoli, è caos ai botteghini

La vendita dei biglietti per la trasferta di Champions League BAYERN MONACO - NAPOLI ha fatto acqua da tutte le parti, c'è voluto l'intervento delle forze dell'ordine, in assetto antisommossa, per sedare la ressa fuori i Botteghini dell' impianto di Fuorigrotta.


Il sogno Bayern si è trasformato in un incubo quando un numero impreciso di scalmanati hanno scavalcato le recinzioni dello stadio San Paolo e hanno cominciato a lanciare oggetti e bottiglie contro la Polizia. I tifosi che si trovavano in fila già dalla mezzanotte, dopo la partita con l'Udinese, hanno denunciato di essere stati scavalcati da chi era arrivato in mattinata. "La calca al botteghino 3 a un certo punto è diventata insostenibile, c'è persino chi è svenuto" e ancora "Ho aspettato 17 ore ma vedrò la partita in tv... hanno vinto ancora una volta i prepotenti" e ancora "E' una vergogna che si continuino a vendere i biglietti in questo modo, si rischia la propria incolumità" è l'eco di rabbia di chi si è visto sfumare l'occasione di essere all'Allianz Arena ad incitare i propri beniamini.


La vendita, temporaneamente sospesa, si è conclusa per l'esaurimento dei tagliandi, 3000 in totale, mentre i 500 messi in vendita sul web sono andati a ruba in un attimo.


Il presidente De Laurentiis informato dell'accaduto ha subito messo in moto la macchina organizzativa della Società per trovare soluzioni immediate a tutela della propria tifoseria, soprattutto quella perbene.

7 settembre 2011

Napoli pronto all'esordio in campionato.

Tutto pronto per la trasferta al Dino Manuzzi, sabato sera alle 20.45 il Napoli sarà ospite del Cesena di Marco Giampaolo.


La partita sarà di quelle difficili poichè i bianconeri come gli azzurri lì davanti sono imprevedibili e non danno punti di riferimento.
Sicuramente sarà un esordio sotto i riflettori per la squadra di Mazzarri che potrebbe mandare in campo la seguente formazione con il già collaudato modulo 3-4-3: De Sanctis tra i pali, Campagnaro, Cannavaro ed Aronica in difesa, Dossena, Inler, Dzemaili e Maggio a centrocampo mentre in attacco dovrebbe essere confermato il tridente composto da Hamsik, Lavezzi e Cavani con Pandev che partirà dalla panchina.
Mancheranno Donadel, Britos (infortunati) e Gargano (squalificato).
Questa in linea di massima la formazione titolare che scenderà in campo, in attesa delle conferme del mister nella conferenza pre-partita di venerdi.

Oggi seduta pomeridiana a Castel Volturno in vista dell'anticipo della seconda giornata di serie A, prima di Campionato.
 

Venerdi gli azzurri raggiungeranno Cesena dove in serata è previsto un alleneranno di rifinitura proprio allo stadio Manuzzi. Il tecnico partenopeo ha espressamente chiesto ed ottenuto di poter testare anticipatamente il nuovo manto sintetico della struttura del club romagnolo. Anche in Champions è una normale prassi avere la possibilità di lavorare sul campo di gioco ospitante, il giorno prima della gara.


La società cesenate ha anche comunicato i prezzi di vendita dei biglietti per il settore ospiti che saranno di:
€ 25,00 + € 2,00 di prevendita per il settore ospiti superiore (per i supporters in possesso della tessera del tifoso);
€ 28,00 + prevendita per il settore ferrovia inferiore (per i supporters NON in possesso della tessera del tifoso);
€ 14,00 + prevendita per il settore ferrovia inferiore junior (under 14) (per i supporters NON in possesso della tessera del tifoso)

Si ricorda che per la predetta gara vige il divieto di vendita a tutti i residenti della regione Campania.