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3 gennaio 2014

Napoli da record: 100MLN di profitti in 7 anni

Il Napoli chiude per il settimo anno consecutivo il bilancio in utile. Il rendiconto al 30 giugno 2013 fa segnare, infatti, un attivo di 8 milioni (contro i 14 del bilancio al 30 giugno 2012) soprattutto grazie alla super-plusvalenza maturata per la cessione di Lavezzi al Psg (28 milioni).


Per quanto riguarda il fatturato, va comunque segnalato come la mancata partecipazione alla Champions nella scorsa stagione abbia determinato per la prima volta nella storia decennale della società un rallentamento della crescita del giro d'affari. Un dato da tenere d'occhio per continuare in quel percorso di crescita "equilibrata" e strutturale della società impostato dal presidente Aurelio De Laurentiis che quest'anno festeggerà il decennale alla guida della società rilevata dal fallimento nell'estate del 2004. Nei piani quinquennali del club è possibile mancare la qualificazione alla Champions solo per una stagione per non incrinare l'assetto dei conti. Saltarla due volte in cinque anni costringerebbe altrimenti a un ridimensionamento del progetto. Sempre che si voglia restare fedeli al fair play finanziario Uefa, al quale il Napoli finora ha risposto perfettamente ed anzi è sotto questo profilo tra le società in Europa meglio posizionate, al pari di Bayern Monaco e Borussia Dortmund.I ricavi complessivi del club partenopeo si sono fermati nel 2013 a 151,9 milioni contro i 155,9 milioni della stagione 2011/12. I diritti tv hanno garantito nella stagione 2012/13 ricavi per 65,4 milioni contro gli 85,8 della stagione precedente. Una differenza dovuta alle competizioni internazionali. Mentre i diritti tv nazionali in effetti sono aumentati da 54,2 milioni a 57,2 milioni, quelli relativi all'Europa league (market pool) sono stati pari a 6,9 milioni rispetto ai 29 milioni assicurati l'anno prima dalla più munifica Champions. I ricavi da gare sono calati da 25,1 a 15,1 milioni. Quelli commerciali sono sostanzialmente stabili (da 32,3 milioni scendono a 30,5 milioni). In particolare, le sponsorizzazioni diminuiscono da 26,6 a 22,1 milioni. Gli sponsor ufficiali versano al club di Aurelio De Laurentiis 8 milioni, lo sponsor tecnico Macron circa 7. Licenze e royalties invece aumentano di 3 milioni arrivando a 8,1. Lo sfruttamento del marchio “SSC Napoli” produce proventi per circa 6 milioni e il merchandising 1,8 milioni.


Il bilancio 2013 poi registra proventi radiofonici per 0,5 milioni, per lo sfruttamento dei diritti d'immagine di 2 milioni, per le amichevoli di 1,3 milioni e per la Supercoppa Italiana di 1,6. Le plusvalenze da calciomercato, grazie principalmente alla cessione di Lavezzi al Psg, hanno raggiunto quota 31,6 milioni contro i circa 5 della stagione 2011/12 (il prestito di Gargano all’Inter ha fruttato, per esempio, 1,2 milioni). 
Tra gli acquisti più importanti iscritti nel bilancio al 3 giugno 2013 si segnalano quelli di Valon Behrami dalla Fiorentina per 7,2 milioni, di Edu Vargas dalla Universidad de Chile per 6 milioni e quello di Dries Mertens dal Psv per 9,5 milioni. Negli ultimi quattro anni risultano investimenti per quasi 170 milioni.Passando al versante dei costi della produzione saliti da 129,6 a 142,5 milioni, il rafforzamento dell'organico, aumenti contrattuali e premi hanno provocato in particolare un aumento degli ingaggi di 9 milioni, da 57,9 a 66,9 milioni. Il rapporto tra costi del personale e fatturato è comunque sotto controllo, ben al di sotto della soglia del 50% (contro il 70% previsto dai parametri del fair play finanziario).


Altri costi rilevanti hanno riguardato i diritti d’immagine dei calciatori per un milione, l’affitto dei campi sportivi e la concessione dello stadio per 0,8 milioni, e i costi "tecnici" (tra cui scouting e compensi agli agenti) per 3,5 milioni. Gli ammortamenti dei cartellini sono saliti da 27,6 a 35,6 milioni.La solidità del club di De Laurentiis è testimoniata anche dall'assenza di debiti verso le banche e il mondo finanziario. Il totale dei debiti del club è pari a 82,9 milioni (erano 93,1 milioni nel 2011/12). Si tratta soprattutto di debiti verso altri club per 42,9 milioni e di debiti "fisiologici" legati alla ordinaria attività aziendale, come i 13,7 milioni di debiti verso i dipendenti (per gli stipendi), i 4,9 milioni verso la controllante Filmauro, dovuti principalmente al meccanismo del consolidato fiscale, e i 10,4 milioni verso i fornitori.

Fonte: marcobellinazzo.com (Il Sole 24 ore)

5 settembre 2012

Azzurri promossi nel Ranking IFFHS

Il club azzurro scala anche altre classifiche
di Marcello Longarzo

Ancora due posizioni rosicchiate dal Napoli nella prestigiosa classifica IFFHS (Istituto Internazionale di Statistica e storia del calcio).
La Società di Aurelio De Laurentiis passa dal 18° al 16° posto e si conferma primo club tra le italiane con un coefficiente di 212,0.


La classifica è riferita al 31 agosto 2012, ma è stata pubblicata solo oggi, di seguito la TOP 20 con particolare riferimento alle italiane:


31 agosto 2012

Sorteggio Europa League 2012/2013

I risultati  dell'estrazione di Europa League

di Marcello Longarzo

Si è tenuto nel pomeriggio al Grimaldi Forum di Montecarlo il sorteggio di Europa League, questo il girone e le avversarie degli azzurri

 
GIRONE   -   F

PSV Eindhoven
SSC Napoli
 FC Dnipro Dnipropetrovsk
AIK Solna

 

26 giugno 2012

Sono due i fuoriclasse nel mirino del Napoli

De Laurentiis: "Calciomercato? C'è ancora tanto tempo!"
di Marcello Longarzo

Appena conclusa la trattativa con il Paris Saint Germain, nessun altro club avrà la liquidità del Napoli, il tesoretto sfiorerà i 40 milioni di euro e allora si che con i soldi alla mano si potranno fare buoni affari.


Nessuna fretta quindi, dopo il ritiro sarà Mazzarri a dare le indicazioni sugli innesti da fare per la prossima stagione. Ora come ora si pensa esclusivamente a migliorare difesa e centocampo. Sono due i nomi che secondo le indiscrezioni sarebbero gli obiettivi primari nel mirino del club azzurro.


23 aprile 2012

Napoli chiude la TOP TWENTY di Forbes

di Marcello Longarzo

La rivista statunitense di economia e finanza FORBES ha stilato una classifica dei club calcistici più ricchi al mondo.
I parametri presi in considerazione spaziano dalla potenza del marchio, al giro d'affari, dal bacino d'utenza all'indebitamento.



Al primo posto si piazza così il Manchester United, club inglese dello statunitense Malcolm Irving Glazer con 2.235 milioni di dollari, al secondo il Real Madrid dello spagnolo Florentino Pérez Rodríguez con 1.877 milioni di dollari, al terzo il Barcellona di Sandro Rosell con 1307 milioni di dollari, poco dietro in quarta posizione l'Arsenal (1.292 milioni) ed in quinta il Bayern Monaco (1.235 milioni).


13 aprile 2012

'Terremoto' in casa Napoli

di Marcello Longarzo

Bocche cucite e musi lunghi nel post-partita Napoli-Atalanta, l'unico tesserato azzurro a presentarsi ai microfoni dei cronisti è stato Walter Mazzarri che ha palesemente ammesso: "Siamo stanchi!"


E' sotto gli occhi di tutti ormai che nelle recenti gare i partenopei sembrano svogliati, assenti e senza la consueta determinazione, l'ultima sconfitta non è andata giù neanche ai tifosi che a fine partita hanno fischiato e contestato allenatore e squadra.


21 marzo 2012

Napoli in gioco la finale

di Marcello Longarzo

E' una chance ghiotta quella che si apprestano a vivere stasera gli azzurri, conquistare la finale di Coppa Italia è l'altro obiettivo stagionale del club di Aurelio De Laurentiis.
Per arrivarci i partenopei dovranno ribaltare il ko subito a Siena all'andata. Per farlo potranno contare sulla rosa dei titolarissimi e su un San Paolo con il pubblico delle grandi occasioni. 50.000 sono i biglietti venduti per il match di ritorno contro i bianconeri.




                              In conferenza stampa


Walter Mazzarri: "Col Siena faremo il possibile e anche l'impossibile per passare il turno. Sarà una gara bloccata e servirà molta pazienza. Dovremo stare tranquilli, fare il nostro gioco senza frenesia e stare attenti alle loro ripartenze. Lavezzi ci sarà, in dubbio Maggio e Cavani".
Alla luce delle dichiarazioni fatte, questa potrebbe essere la formazione tipo, con modulo 3-4-2-1 ci sarà: De Sanctis tra i pali. Difesa a tre con Campagnaro, Cannavaro ed Aronica. A centrocampo Gargano ed Inler con Maggio a destra e Zuniga a sinistra. In attacco rientra il pocho Lavezzi nel tridente con Hamsik e Cavani che dovrebbe recuperare. In ottica finale bisogna tenere conto delle diffide, quindi cartellini gialli vietati per Campagnaro, Gargano, Maggio, Pandev e Cavani.


Giuseppe Sannino: "Ci proveremo, per noi giocare gli ottavi era già un traguardo storico, ora siamo in semifinale con il Napoli. la nostra è stata un'ascesa straordinaria che adesso potrebbe fare da preludio alla finale, appuntamento mai raggiunto in 108 anni di storia della società. Giocheremo in un ambiente eccezionale contro una squadra che ha dimostrato di avere grandi valori, sarà durissima".
Il tecnico bianconero manderà in campo, come nell'andata, tutte le seconde linee. Mancheranno gli infortunati Calaiò, Destro, D'Agostino, Angelo e Bolzoni. Con modulo 5-3-2 ci sarà: Farelli tra i pali. Difesa a cinque con Belmonte, Terzi e Contini al centro, Mannini e Rossi sugli esterni. A centrocampo Parravicini, Codrea e Gazzi. In attacco Larrondo e Gonzalez.

Arbita il sig. Paolo Valeri di Roma, a supporto gli assistenti Alessandroni e Marzaloni, il quarto uomo Mazzoleni.

Diretta TV alle 20.40 su RAI2

9 febbraio 2012

Napoli tra i 20 TOP CLUB in Europa

di Marcello Longarzo

La DELOITTE, azienda di servizi di consulenza e revisione mondiale, ha pubblicato la Football Money League 2012, ossia la classifica dei club calcistici europei più ricchi e prolifici che viene stilata annualmente in base ai ricavi derivanti dalle operazioni finanziare effettuate.


La prestigiosa graduatoria dei paperoni del calcio vede, per la prima volta, la presenza dell' SSC Napoli di Aurelio De Laurentiis con un fatturato di 114,9 milioni di euro.


Testa di serie, per il quarto anno consecutivo, il Real Madrid (ESP) con un fatturato record di 479,5 milioni di euro, segue il Barcellona (ESP) con 450,7 milioni di euro e il Manchester United (ENG) con 367 milioni di euro.

Per vedere il primo club italiano bisogna arrivare al 7° posto, occupato dal Milan con 235,1 milioni di fatturato (-3,7%)* segue l'Inter 8° con 211,4 (-6,2%)* la Juventus che perde tre posizioni e si piazza al 13° con 153,9 (-24,9%)* la Roma ne guadagna tre e raggiunge il 15° con 143,5 (+17%)* e come detto il Napoli al 20° (+25%)*. 
* Rispetto all'anno precedente.

Nella TOP 20 la medaglia d'oro spetta però all' INGHILTERRAcon ben sei club in lista, argento per l' ITALIAcon cinque e bronzo per la GERMANIA con quattro, la SPAGNA ne ha tre e la FRANCIA due.

Questa la classifica completa:

  1     Real Madrid     479,5  (in Mln €)
  2     Barcellona     450,7
  3     Manchester United     367
  4     Bayern Monaco     321,4
  5     Arsenal     251,1
  6     Chelsea     249,8
  7     Milan     235,1
  8     Inter     211,4
  9     Liverpool     203
10     Shalke 04     202,4
11     Tottenham Hotspur     181
12     Manchester City     169,6
13     Juventus     153,9
14     Olympique di Marsiglia     150,4
15     Roma     143,5
16     Borussia Dortmund     138,5
17     Olympique Lione     132,8
18     Amburgo SV     128,8
19     Valencia     116,8
20     Napoli     114,9


"Sono felice di questo risultato - ha dichiarato il presidente del Club azzurro - siamo tra le sedici Società più solide d'Europa ed in linea con il fair play finanziario. E' un grande traguardo e ringrazio i tifosi 'chapeau' a loro che ci sostengono e ci sosterranno ancora. Siamo sempre a lavoro, c'è grande unità di intenti e continueremo ad andare avanti per la nostra strada. Sono orgoglioso di aver portato il Napoli così in alto, sarò sempre il primo a garantirne la solidità, perché il mio principale impegno è quello di non rivedere mai più il Napoli versare nelle condizioni in cui l'ho acquistato".

15 gennaio 2012

Napoli, 57° nel Ranking UEFA

di Marcello Longarzo

La Champions League ha rilanciato gli azzurri nel Ranking Uefa per Club Europei.
La squadra di Aurelio De Laurentiis con il passaggio agli ottavi ha scalato molte posizioni, ben 37, nella speciale graduatoria, raggiungendo il 57° posto. 


Alla vigila del sorteggio al Grimaldi Forum di Montecarlo, il Napoli era relegato in quarta fascia, e più precisamente al 94° posto con coefficiente di 21,110 poi, i brillanti risultati ottenuti contro formazioni del calibro di Manchester City, Bayern Monaco e Villarreal, gli hanno permesso di risalire sino al 57° posto con coefficiente di 37,624.













Spodestate squadre europee storiche come Atletico Bilbao, Aston Villa, Az Alkmaar, Borussia Dortmund, Bruges, Celtic e Steaua Bucarest e squadre italiane come Lazio, Palermo, Parma, Sampdoria e Udinese diventando la sesta formazione nostrana alle spalle di Inter (7° posto), Milan (12° posto), Roma (25° posto), Fiorentina (28° posto) e Juventus (41° posto).

 
Oltre alla valorizzazione del club, i circa 20 milioni di euro guadagnati, grazie alle esaltanti prestazioni ottenute nel Girone della Morte, hanno rimpinguato le già virtuose casseforti dei partenopei.


I benefici di questo grande balzo in avanti nel Ranking Uefa per Club, determinerà le teste di serie nei futuri sorteggi delle competizioni Uefa.

Complimenti dunque al nostro  NAPOLI  e... Ad maiora semper!

27 dicembre 2011

Gigi Ermetto: "Le maxi offerte? Solo fumo da Londra"

E' normale che ci siano tante voci prima, durante e dopo il magico periodo del calciomercato. Un lasso di tempo nel corso del quale i più svariati nomi vengo accostati a tante squadre, mentre la fantasia dei tifosi vola sulle ali dell'entusiasmo di chi ama veder crescere un gruppo vincente.
E' altrettanto vero, però, che in alcuni casi le voci insistenti inizino ad essere ossessive circa improbabili partenze di elementi dichiarati, da presidenza e diretti interessati, incedibili e felici di rimanere lì dove sono. E' il caso del Napoli e dei suoi tre tenori, elementi che continuano a far gola a molti prestigiosi club di calcio nel mondo.

"Le voci che girano e partono dall'Inghilterra con le cosiddette maxi offerte per Hamsik, Cavani e Lavezzi sono solo delle voci e nulla di più.
- dice Gigi Ermetto, giornalista dell'emittente televisiva di Napoli Canale 9 -
Queste voci insistenti, guarda caso, giungono sempre prima di un grande match di Champions League e come è stato in passato anche adesso sono spuntate le offerte prima della sfida europea tra il Napoli e una compagine inglese. Purtroppo mi dispiace apprendere che la voce riecheggi anche in Italia, ma è destinata a spegnersi rapidamente così come si è diffusa di recente".


Parlando invece del mercato concreto, quello in entrata, il Napoli si è già assicurato un prezioso rinforzo del calibro di Eduardo Vargas, di recente entrato anche in lizza per la conquista del Pallone d'Oro sudamericano. Un dato in più, che di certo impreziosisce ulteriormente quel talento cileno pronto per sbarcare in Italia. Ci si domanda però quale sarà il ruolo dell'attaccante sudamericano nell'undici di Walter Mazzarri.
"Io credo che, almeno per il momento, con i tre tenori ci sia ben poco spazio lì davanti e di conseguenza all'inizio della sua esperienza italiana sarà inevitabile che l'etichetta di sostituto di Lavezzi venga assegnata all'esterno d'attacco. Detto ciò non è da escludere un eventuale cambio di modulo - prosegue Ermetto - nel quale ci potrebbe essere spazio per tutti e quattro i talenti. Poi va anche considerato il fatto che gli azzurri sono costretti a competere su tre fronti, quello del campionato, della Champions League e della coppa Italia. Di consenza ci sarà tempo e modo per vedere presto all'opera il neo acquisto del direttore sportivo Riccardo Bigon".


Il responsabile del mercato azzurro è restìo a parlare di altri acquisti. Non è un mistero però che il Napoli sia in cerca di un altro preziosi rinforzo. Sembra che il reparto interessato sia il centrocampo e il ruolo quello del mediano. Nel calciomercato, quindi, vola la fantasia.
I nomi sono quelli di Montolivo, Palombo, Muntari e Gaitan.

"Se potessi scegliere io consiglierei di sicuro Palombo al Napoli di Mazzarri. Sono fermamente convinto che è il centrocampista che manca adesso all'organico azzurro. Accetterebbe di buon grado anche il ruolo di vice di uno dei suoi colleghi, ma quando verrà chiamato in causa sono certo che farà bene come quando militava nella Sampdoria".

                                   
La sfida con il Chelsea non tarderà ad arrivare, ma prima si torna in campionato con il Palermo come prossimo avversario. Un ostacolo non sempre facile da superare per gli azzurri. Una nuova difficile gara con in palio preziosi punti per scalare la classifica.

"Di sicuro i rosanero sono un osso molto duro e il Napoli dovrà stare attento a non perdere mai la concentrazione. Bisogna poi fare molta attenzione a non mollare in campionato. La conquista del terzo posto, infatti, garantirebbe al Napoli un nuovo anno nei gironi di Champions League. Gli azzurri dopo la storica qualificazione agli ottavi di Champions hanno bisogno di continuare le esperienze in campo europeo per migliorare gradualmente. Solo in questo modo - conclude Ermetto - il Napoli potrà essere non solo grande in Italia ma anche in Europa".

La pazienza è la virtù dei forti, che non badano alle voci e pensano solo alla prossima importante gara da giocare.

19 dicembre 2011

Pioggia giallorossa sugli azzurri

Piove su un San Paolo con un Napoli distratto che concede alla Roma di farsi un grande regalo di Natale con tre punti preziosi nel sacco del caro Babbo dalla barba lunga.
Il lapidario 3 a 1 che gli uomini in giallorosso hanno inflitto agli azzurri non lascia spazio alle repliche, ma diventa in definitiva eccessivo quando con penna e taccuino si iniziano a contare le occasioni sbagliate.
Non sarà un palo di Lavezzi, nè una traversa di Cavani, nè due gol annullati a mutare il risultato ma confermano che, dopo l'autorete, il Napoli aveva cercato di correre ai ripari.
E' così che è iniziato il Derby del Sole.
Con un'autorete dal velenoso pallone che nemmeno Morgan De Sanctis, dalle possenti mani grandi, è riuscito ad afferrare.
Del resto non è possibile affidarsi sempre a San Gennaro, che bisogna dirlo ha anche altro a cui pensare, ma una sconfitta maturata in questo modo se non altro sarà motivi di riflessione. Continuano le precipitazioni su un popolo di tifosi partenopeo che aveva gremito gli spalti dello stadio di Fuorigrotta per dare man forte ai propri beniamini, ma non è bastato.


Il tiro di Erik Lamela, a lungo inseguito dal club di De Laurentiis, ha spalancato la via del gol mentre infuriava la pioggia di marcature verso la porta azzurra.
Agli attaccanti del Napoli il merito, l'unico, di non aver mai ceduto le armi fino al triplice fischio. Il Matador, questa volta servito poco, è stato costretto a fare di necessità virtù con i pochi cross a sua disposizione.
Da sottolineare il calo sulla fascia dal momento della sostituzione di Ezequiel Lavezzi.
Pandev sarà un pò più incisivo dell'inizio stagione, ma non riesce a sopperire alla mancanza del veloce argentino.
Le copiose piogge della tristezza si sono abbattute anche su Mazzarri, che ha deciso di togliersi giacca e cravatta per indossare l'impermeabile della rassegnazione.
Sulla panchina umida il toscano fumava di rabbia, e ne aveva motivo, poichè assisteva impotente a una prestazione del suo gruppo ben diversa da come l'aveva pianificata.
Sono bastati i primi cinque minuti di partita per vanificare ogni schema tattico costruito con pazienza sul rettangolo di Castel Volturno.
Quando si concede un gol alla Roma bisogna pagare le inevitabili conseguenze.


La vittoria in campionato, almeno per il momento, resta una chimera sfuggente e difficile da raggiungere.
Se si gioca ancora con la musica della Champions League nelle orecchie, si affronta con una rete di handicap già nei primi dieci minuti e anche la sfera non vuole saperne di varcare la linea di porta avversaria, la conquista dei tre punti da impresa difficile diventa impossibile.
Ma dov'è finito il Napoli che compie le imprese?
Per il momento è febbricitante sotto la pioggia dell'amarezza, fermo con un ombrello di rabbia in mano e un impermeabile della sconfitta da dover indossare senza lamentarsi.
L'umido si fa sentire nelle ossa e sono già pronti i fazzoletti azzurri per evitare di piangere sui legni colpiti.
Il tutto, ovviamente, va dimenticato rapidamente poichè preso si verà chiamati ad altri cimenti.
C'è infatti appena il tempo per una doccia calda prima di tornare a lavoro per la prossima di campionato.
Sembra difficile da accettare, ma in questo momento il Napoli in Europa sarebbe in grado di vincere contro chiunque, in campionato è tutta un'altra storia.


Mercoledì si torna a calcare il campo da gioco per ritrovare una sorella mai dimenticata.
Quel Genoa che salì mano nella mano con il Napoli dalla serie B iniziando a muovere, come i partenopei, i primi passi sul palcoscenico della serie A dopo una lunga assenza.
Una trasferta tutt'altro che facile dopo che il fattore San Paolo è stato abilmentre dribblato dai giallorossi.
Recarsi lontano dalla mura amiche con una vittoria avrebbe migliorato morale e classifica, adesso il Napoli dovrà rifare tutto per evitare di gioire in questo Natale solo per la Champions League.
Non lasciarsi distanziare dal gruppo di testa è necessario per salvaguardare il patrimonio europeo conquistato con il sudore della fronte.
Un prezioso tesoro da custodire tornando sul gradino del terzo posto.
Il campionato è ancora lungo e molte cose possono cambiare, anche perchè non può piovere per sempre.

2 dicembre 2011

Napoli e la ricca colonia sudamericana

Pensare in grande significa pensare al futuro. Per troppo tempo, e troppi campionati, il Napoli ha seguito la vitale regola del 'vivere alla giornata' anzi alla partita, badando solo a raccogliere quel giusto gruzzoletto di punti necessario alla permanenza in categoria. Per la gioia del popolo di tifosi partenopeo e la soddifazione di una nuova presidenza che ambisce al meglio per il suo club, tutto questo è ormai solo un lontano ricordo.
Il segnale positivo lanciato in campo al San Paolo nel corso della sfida con i bianconeri è che gli azzurri continuano la corsa per tutti i trofei stagionali.
Qualcuno direbbe che eventualmente non sarebbe bello finire la stagione con 'zero tituli' ma sotto il sole cocente del Mezzogiorno italiano piace invece pensare che 'e io pago...' non può essere sempre e solo la battuta che l'asinello deve recitare.


E' tempo di raccogliere quanto di buono è stato seminato, con Goran Pandev tornato ai livelli laziali e la concorrenza che s'affolla in campo per la crescita di una squadra mai sazia di vittoria.
Alla vigilia della gara con il Lecce sono tante le voci che corrono veloci nel mondo del calciomercato. Tra tanti rumors con svariati protagonisti che sarebbero in procinto di essere scritturati nel nuovo film di Aurelio De Laurentiis, in proiezione gennaio in poi nei cinema della serie A, c'è solo una cosa certa: l'occhio degli osservatori è da sempre affascinato alle gambe sudamericane.
Inutile negarlo poichè, dati alla mano, sono tanti i talenti dell'America meridionale che, dopo essere sbarcati nel porto di Napoli, hanno iniziato o completato un'ascesa trionfale nel campionato di calcio italiano.
Da Altafini a Sivori, da Canè a Maradona l'amore del 'Soldato innamorato' non è mai venuto meno per le bellezze dell'America Latina. Il tifoso napoletano si affeziona, giustamente, a chi onora la maglia azzurra e la bagna di determinazione ogni qual volta scende sul rettangolo di Fuorigrotta.
Oggi, come ieri, l'occhio è ancora una volta puntato lì, con uno sfuggente e interessante cileno, Vargas in forza all'Universidad de Chile, e Yacob argentino del Racing di Avellaneda.


Se è vero che non c'è più bisogno del vice Cavani, dato che Pandev s'è destato dal suo dolce torpore, allora adesso la necessità è scritturare il vice Lavezzi.
Il velocista cileno sembrerebbe essere la soluzione giusta ma, come sempre accade nel mare magnum del calciomercato, tra il dire e il fare c'è di euro un mare.
Una tempesta da solcare con una solida nave di certezze, che dovrebbe essere in grado di strappare il nuovo talento alla sua terra natìa e convincerlo a sposare il progetto della Società Sportiva Calcio Napoli.
Un nome che evoca ricordi e suscita ambizioni in tutti i calciatori che raccolgono il testimone lasciato dagli illustri predecessori.Tra questi non solo argentini, ma anche tanti carioca della selecao.
Una volta la macchina da gol partenopea, indimenticato protagonista della Magica degli scudetti, era Antonio de Oliveira Finho detto Careca.
Oggi il brasiliano che sembra struzzicare la fantasia azzurra è Bruno Cortez del Botafogo, esterno sinistro velocità e tecnica dal promettente bagaglio d'esperienze.
Mentre il direttore sportivo Riccardo Bigon, e i suoi fedeli occhi sudamericani, continuano a lavorare per migliorare la creatura del patron Mazzarri deve invece fare i conti con gli uomini che ha a sua disposizione.
Per strappare i tre punti ai giallorossi pugliesi il turnover ritorna prepotente con i tenori Hamsik e Cavani che, almeno all'inizio della gara, dovrebbero risparmiare l'ugola di fantasia sudamericana.


Riflettori puntati dunque sui nuovi protagonisti dell'attacco partnopeo. Il ritrovato mancino macedone, che fa ringraziare tifosi e appassionati sportivi quando decide di esibirsi in un assolo di tecnica acrobatica e il veloce Pocho umile nel capire che non sempre si può concludere malamente dopo aver seminato gli avversari sulla fascia. Il passaggio decisivo dell'argentino, infatti, è stato prezioso per tanti colleghi.
Cavani e Maggio ne hanno già usufruito, Pandev pregusta già il momento del servizio con la succulenta portata argentina. Sulla sinistra inizia il nuovo ballottaggio con Santana e Mascara a contendersi l'ultimo posto utile da titolare.
Dopo il risveglio di Pandev si attende con pazienza, ma non quello della Vecchia Signora, il ritorno del fantasista italiano ex Catania. Confidando un pò in San Gennaro, che tra le altre cose continua a vegliare sulla porta del Napoli, e un pò nella buona sorte anche Mascara potrebbe far espodere la gioia dei tifosi che aspettano il nuovo gol da centrocampo al San Paolo.

30 gennaio 2011

Poker del Napoli, 4-0 alla Sampdoria.

Show nel pomeriggio al San Paolo, Il Napoli travolge la Sampdoria per 4 a 0, triletta di Cavani e gol di Hamsik, ma il migliore in campo è Pocho Lavezzi che, dopo mercoledì, si riprende la scena da protagonista. 


Il Napoli fa letteralmente paura, la Sampdoria assistite quasi da spettatrice, troppo grande il divario tra le due squadre. Gli azzurri restano secondi classifica a 43 punti -4 dal Milan capolista e +3 dalla Lazio inseguitrice.

Un Napoli bello e spietato che apre le marcature al 16' con una splendida rete firmata dal Matador, allo scadere arriva il raddoppio su calcio di rigore, l'uruguaiano dal dischetto non sbaglia e realizza il 2-0.


Nella ripresa, dopo appena 3 minuti dal fischio d'inizio, Hamsik fa 3-0 su suggerimento del Pocho e quando il risultato sembra ormai scontato e la partita finita, lo spettacolo continua, all' 11' ancora Cavani ed è poker degli azzurri.
Per il Matador, capocannoniere del campionato, è il 17esimo gol e la terza tripletta in 22 partite, una media impressionante che lascia sognare i tifosi azzurri.


La partita finisce 4-0, un risultato mai messo in discussione durante tutto l'arco del match, al Pocho manca solo la gioia del gol, unica nota stonante è l'ammonizione  per proteste, che gli farà saltare la sfida con il Chievo in programma mercoledi.

Walter Mazzarri si gode il successo contro i doriani frenando le facili euforie: "Mi interessa la mentalità, io non faccio calcoli e tabelle, non penso agli avversari, la nostra corsa è solo su noi stessi, bisogna continuare così, abbiamo un gruppo solido che si poggia su meccanismi ben collaudati, siamo insieme da oltre un anno, ed il mio compito è allenare questi ragazzi e portarli al massimo del rendimento. La classifica non bisogna guardarla perché onestamente abbiamo di fronte squadre con rose più nutrite della nostra e non parlo di quantità, parlo di esperienza diversa. Milan, Inter, Roma, solo per citare degli esempi, hanno in orgnaico giocatori di un passato importante e sono abituate a giocarte su grandi palcoscenici. Noi siamo una squadra giovane, con tanti talenti in crescita e che stanno dimostrando grande valore. Ma non possiamo certo paragonarci ai grossi club, per ora. Dobbiamo crescere di mentalità e gioco, solamente così potremo essere all'altezza delle grandi squadre. Inseguivo Cavani da tempo, la Società è stata brava ad acquistarlo, credo che i tre lì davanti (Cavani, Hamsik e Lavezzi) si integrino alla grande, sono adatti per caratteristiche a giocare insieme. Ho degli esterni che spingono e che alimentano l'azione. Questi uomini, con determinate caratteristiche, mi permettono di mettere in pratica il gioco che io preferisco e che reputo ideale. Questa deve essere la nostra forza. Adesso guardiamo già a mercoledì, il Chievo è in grande forma ed interpreta un gioco che noi soffriamo, ci vorrà un Napoli all'altezza".



Il Matador a fine partita: "Come ci siamo detti all'inizio dell'anno, non ci dobbiamo mettere limiti se vogliamo vincere qualcosa, speriamo di continuare così, piano piano si può raggiungere qualcosa. Di classifica ne parliamo molto poco, dobbiamo fare ancora più gruppo e lavorare molto. Lavoro tanto in allenamento e sono contento di raggiungere risultati importanti, sono soddisfatto di quanto fatto fino ad ora. Io penso prima di tutto al Napoli, poi alla classifica marcatori ed altro, per natura sono un po' egoista, come tutti gli attaccanti, del resto. A Napoli mi trovo benissimo dal primo giorno che sono arrivato. La gente mi ha rimepito di amore, in campo sento tutto l'affetto e voglio ripagarlo con i gol. Io metto tutto nelle mani del Signore. Quando il Napoli mi ha chiamato non ci ho pensato due volte, ho firmato in 24 ore. Adesso voglio rimanere qui per vincere qualcosa con questi splendidi tifosi. Abbiamo un gruppo bellissimo e se continuiamo con questo spirito possiamo arrivare in alto. E' un momento magico e noi vogliamo che duri a lungo..."



Grandissimo protagonista Pocho Lavezzi, il migliore in campo: "Volevo riscattare la delusione di mercoledì ed il rigore sbagliato con l'Inter, non l'ho dimenticato e quell'esperienza mi servirà per crescere. Oggi è stato importante vincere, non solo io ma tutta la squadra ha giocato una bella gara. Dobbiamo continuare così partita dopo partita. Siamo una squadra giovane, in crescita e in ogni volta cerchiamo di dare il meglio. Stiamo facendo bene e vogliamo restare in alto. Cavani è l'uomo adatto a noi, è importantissimo per la squadra, noi giochiamo e lui segna mettendo a frutto alla grande il lavoro del gruppo. Dobbiamo continuare così. L'ammonizione mi farà saltare la prossima partita, ma abbiamo una rosa forte e il compagno che mi sostituirà sarà ancora più forte di me...".