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26 febbraio 2012

L'Inter in trasferta affila gli artigli

di Marcello Longarzo

Dopo le deludenti prestazioni dei nerazzurri, che attraversano un momento di grande difficoltà, la panchina di Ranieri è in gran fermento, nel pomeriggio si è visto alla Pinetina il presidente Massimo Moratti che ha comunque ribadito la fiducia al tecnico romano: "Andiamo avanti con Ranieri, proviamo a vedere cosa succede".
L'Inter resta una grande squadra e cercherà in tutti i modi di fare risultato lontano dalle mura amiche.
 


Per la trasferta di Fuorigrotta, nessuna sorpresa nell'elenco dei convocati di Claudio Ranieri ad esclusione dello stop obbligatorio per gli infortunati Alvarez, Guarin, Maicon e Ranocchia. Contro gli azzurri si assisterà ad una gara avvincente e molto delicata, le statistiche dicono che fuori casa l'Internazionale non vince dalla stagione 97'/98', a Napoli non è andata bene neanche a Mancini, Mourinho e Leonardo.


De Sanctis tornerà tra i pali e festeggierà le 100 presenze in Serie A, in difesa il recuperato Campagnaro completerà il trio con capitan Cannavaro e Aronica. In mediana a sinistra Zuniga è favorito su Dossena, al centro Inler e Gargano, a destra Maggio. Hamsik è fuori per squalifica e anche se Pandev è il candidato naturale alla sua sostituzione, si potrebbe assistere ad una novità nei ruoli.


Mazzarri dovrà fare i conti con il forte desiderio di rivalsa del macedone, che sogna un futuro in azzurro e farà di tutto per rovinare la festa alla sua ex squadra, probabile però il suo innesto a gara in corso. Rientrato a disposizione e convocato in rosa il cileno Edu Vargas.



L'allenatore azzurro le tenterà tutte per portare a casa il quarto risultato positivo consecutivo che lancerebbe definitivamente il Napoli nella rincorsa verso il terzo posto. Cosa più che fattibile visto che, classifica alla mano, ci sono appena 5 punti da recuperare.


Al San Paolo, secondo le ultime indiscrezioni, dovrebbe registrarsi il solito pienone con più di 50.000 tifosi a supporto degli uomini di Mazzarri.

Queste le probabili formazioni in campo alle 20.45:

NAPOLI - Modulo 3-4-2-1
De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Maggio, Gargano, Inler, Dossena; Zuniga, Lavezzi; Cavani
In panchina
Rosati, Grava, Fernandez, Britos, Dzemaili, Pandev, Vargas

INTER - Modulo 4-3-1-2
Julio Cesar; Zanetti, Lucio, Samuel, Nagatomo; Poli, Stankovic, Cambiasso; Sneijder; Milito, Forlan 
In panchina
Castellazzi, Chivu, Cordoba, Faraoni, Obi, Pazzini, Zarate

Dal quartier generale di Castel Volturno, intanto, è stato ufficializzato dalla Società il rinnovo contrattuale per il Direttore Sportivo Riccardo Bigon per un altro triennio.
La linea di lavoro intrapresa dal dirigente padovano, in questi anni, ha dato i suoi frutti. La sua attività oscua e preziosa di mediatore, assieme a quella del tecnico di San Vincenzo, ha reso possibile il binomio vincente che tanto fa invidia a club in Italia e all'estero. Confermato quindi ancora un tassello importante nello staff dirigenziale alla corte di De Laurentiis.

26 gennaio 2011

Coppa Italia: Match da brividi stasera al San Paolo per la sfida Napoli vs Inter.

50mila sono i tagliandi venduti per la super sfida di Coppa Italia di stasera contro l'Inter.

Walter Mazzarri schiererà la migliore formazione possibile, è intenzionato a giocarsela tutta per raggiungere la semifinale che manca dal 1997:
"L'entusiasmo dei tifosi sarà la nostra energia, ciò che mi interessa è onorare e affrontare ogni incontro al massimo, più andiamo avanti e maggiore sarà la nostra crescita. Noi non ci poniamo nè obiettivi nè limiti, si va avanti partita dopo partita pensando sempre che la gara che verrà sarà la più importante. Questi ragazzi non mollano mai, vogliamo arrivare più avanti possibile. Il Pocho può fare ancora di più, l’importante è che giochi come ha fatto a Bari, la coppia con Cavani, al momento, è perfetta, non dimentichiamo però Hamsik che è un giocatore fondamentale".


Mazzarri ha annunciato che manderà in campo gli stessi undici sconfitti dall’Inter al San Siro.

Leonardo teme la sfida contro il Napoli alla luce dei successi recenti ottenuti dagli azzurri sia in casa che in trasferta:
"Sarà una gara importante e dura, il Napoli sta facendo molto bene e poi giocare al San Paolo è sempre difficile. È una gara che giochiamo contro una squadra in salute, nel loro stadio, la consideriamo una gara importante, ci teniamo a far bene".


Gli assenti per la squadra azzurra sono Iezzo, Dossena (febbricitanti) Grava e Vitale (infortunati), nelle fila dei bianconeri mancherà Milito (infortunato).

Le probabili formazioni in campo saranno:

NAPOLI (Modulo 3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Maggio, Pazienza, Gargano, Zuniga; Hamsik, Lavezzi; Cavani.

INTER (Modulo 4-3-3): Castellazzi; Maicon, Ranocchia, Cordoba, Chivu (Zanetti); Mariga, Stankovic, Cambiasso; Biabiany, Eto’o, Pandev.

Diretta in chiaro su Rai 1 alle ore 21.00, arbitra Valeri di Roma.

Napoli sogna!

5 gennaio 2011

Inter - Napoli è il big match dell' Epifania.

Il primio regalo dell'anno per il Napoli lo porta la Befana, a un giorno dalla ripresa del Campionato di serie A la notizia che arriva da Milano è che Julio Cesar non ci sarà, breve stop per il numero uno dell' Inter a causa di uno stiramento muscolare, al bicipite femorale della gamba sinistra per l'esattezza, durante l'allenamento di ieri.


Nella partita che segna l'esordio di Leonardo sulla panchina interista mancheranno anche Sneijder e Coutinho sempre per infortunio, oltre allo squalificato Etò.
Leonardo ha deciso di sostenere la seduta di rifinitura nel primo pomeriggio allo stadio Meazza alla vigilia della sfida casalinga contro i partenopei.



La classifica dice: Napoli 33 punti, Inter 23.
Marek Hamsik prova a esorcizzarla: "I campioni in carica rimangono loro e hanno pure due turni da recuperare, ma non si spegne un vulcano con un secchio d’acqua, domani c’è la trasferta di Milano e domenica la super sfida al San Paolo contro la Juventus... è il momento della verità, tra 180 minuti sapremo che stagione ci aspetta".

Napoli secondo in classifica: come è potuto succedere, Hamsik?
“C’entra pure l’equilibrio del nostro campionato: la serie A non fa più sconti a nessuno, ormai. Neppure alle big. Ma il Napoli non è lassù per caso. Il secondo posto in classifica ce lo siamo guadagnato”.
Davanti c’è solo il Milan, e nemmeno troppo lontano.
“È la prova che il Napoli si è avvicinato alle migliori, crescendo passo dopo passo”.

Merito di chi?
“Parto dalla società: qui c’è un progetto serio, organizzazione e operazioni intelligenti sul mercato”.
Anche Mazzarri ci sta mettendo del suo.
“Professionista unico: fa dei sacrifici incredibili per il calcio, in servizio ventiquattr’ore su ventiquattro. È lui che ci ha convinto della nostra forza”.

Dev’essere stato persuasivo soprattutto con Cavani…
“Il Matador è un compagno di squadra straordinario, lo considero uno dei giocatori più forti della serie A. È più facile vincere con un attaccante così, sta segnando moltissimi gol”.
Ne segna parecchi anche Hamsik: 37 gol in tre campionati e mezzo, tredicesimo cannoniere della storia del Napoli. Lo sapeva?
“No, però mi fa molto piacere e spero di salire ancora più in alto. Ho sempre avuto feeling con il gol, da ragazzino ne ho segnati sedici nella stessa partita”.

Centrocampista atipico, ammetterà…
“Prima imitavo Nedved, ora ho come modelli Gerrard e Lampard. Partire da lontano può essere un vantaggio, basta sapere sempre dov’è la porta”.
Quella dell’Inter non l’ha ancora trovata, però.
“È vero, mai fatto un gol contro i nerazzurri. Ma a San Siro ci riuscii in Coppa Italia contro il Milan, ai tempi del Brescia. Fu la mia prima rete in Italia, a 17 anni”.

Roba da predestinati, bravo il Napoli a puntare su Hamsik e a bruciare tutti sul tempo.
“Sono venuto di corsa, il club azzurro mi ha conquistato subito. Mai avuto uno screzio con la società, mi hanno fatto sentire importante anche quando ero un ragazzino”.
Adesso è un leader di 23 anni.
“Qualcosa ho dato, soprattutto per continuità, in tre stagioni e mezza mi sono fermato poche volte. Nessuno ha più presenze di me”.
Qualità e quantità: per questo Hamsik piace tanto ai tifosi.
“Feeling ricambiato. Mi piace molto vivere a Napoli, tranne quando sono in giro con la mia compagna e mio figlio… il troppo entusiasmo: a volte soffoca un pò”.
Problemini da calciatore famoso, ma ne esistono di peggiori: giusto?
“Li conosco bene, non sto svicolando. Ma Napoli non è l’unica città del mondo ad avere dei problemi”.
Il calcio rappresenta una bella eccezione, comunque.
“Ne siamo consapevoli e contenti. Ma non mi rifugio nella mia oasi di calciatore. Avverto il peso di riscattare il nome di Napoli e lo porto sulle mie spalle molto volentieri”.
Bella missione, magari le piacerebbe vincere anche qualcosa, prima o poi. È così, Hamsik?
“Qui si può, ci sono i presupposti per vincere e vorrei farlo con la maglia azzurra”.

Il secondo posto in classifica è promettente.
“Ma non è che il Napoli deve vincere per forza già quest’anno. Dobbiamo continuare a crescere in maniera graduale, passo dopo passo. Come abbiamo fatto finora”.
Intanto è una soddisfazione guardare dall’alto Inter e Juve.
“Sono due squadre forti: puntano allo scudetto e hanno tanti campioni, loro…”.
E il Napoli?
“Aspettiamo queste due partite, poi sarà tutto più chiaro. Ma il sogno Champions può davvero diventare realtà”.


E’ stato affidato al fischietto internazionale Gianluca Rocchi il big match della 18a giornata di campionato in programma il 6 gennaio allo stadio San Siro di Milano. La sfida tra i campioni in carica ed i partenopei, sarà il posticipo serale del turno dell’Epifania.