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7 ottobre 2013

Ufficiale: Roma-Napoli anticipata a venerdì

Tra rinvio, posticipo e inversione di campo si è scelto l'anticipo
di Marcello Longarzo

Si giocherà venerdì 18 ottobre alle 20.45 il big match tra Roma e Napoli, lo ha deciso il Prefetto di Roma.



28 agosto 2013

Calciomercato Napoli, le ultimissime

Prosegue il toto-nomi in casa Napoli
di Marcello Longarzo

Il 31 agosto si avvicina e con esso la chiusura del mercato, trattative sempre più movimentate in casa Napoli alla ricerca degli ultimi colpi da piazzare in difesa e a centrocampo. Dopo aver sistemato l'attacco con l'arrivo di Duvan Zapata



31 ottobre 2012

Atalanta-Napoli diretta live Mediaset Premium e Sky

Cavani: "Mister, non me la sento"
di Marcello Longarzo

L'ecografia al flessore sinistro di Edison Cavani ha dato esito negativo, ma il provino in campo negli allenamenti di ieri non lo ha confermato. Il Matador ha continuato ad accusare lievi fastidi e stasera contro l'Atalanta non sarà della partita. Dopo il colloquio con il tecnico si è deciso infatti di non rischiarlo, al suo posto di nuovo Insigne. Nella lista degli indisponibili c'è anche il colombiano Camillo Zuniga che sarà sostituito da Dossena.
 



30 ottobre 2012

Niente Cavani a Bergamo

Domani sera a Bergamo contro l'Atalanta il Napoli recupera Cavani, non ce la fa invece Zuniga fermato da uno lieve stiramento



Servizio TG 9 di Angelo De Nicola

11 settembre 2012

Obiettivo Napoli, blindare i big e...

Come recita un vecchio saggio 'Cavallo vincente non si cambia'
di Marcello Longarzo

Il Napoli si candida da protagonista ad una grande stagione e si appresta a tenere in organico quei giocatori di provata affidabilità ed esperienza di cui non può fare a meno. Si parte da De Sanctis il cui rinnovo di contratto è alle porte, ma subito alle spalle scalpitano Campagnaro e Zuniga.




4 agosto 2012

Napoli, le vinciamo tutte

Ancora Napoli nella rovente estate delle amichevoli pre-campionato
di Marcello Longarzo

Goran Pandev infiamma la notte del San Paolo, sua la doppietta che porta in vantaggio gli azzurri nel primo tempo di NAPOLI - SPORTING BRAGA,


è il 4' quando da un'iniziativa del vivace Vargas solo davanti al portiere regala il più comodo degli assist a Pandev che appoggia in rete a porta vuota, al 15' con una giocata di alta scuola è ancora il macedone che entra in area, doppio dribbling su difensore e portiere e palla appoggiata in rete.


22 dicembre 2011

Marea azzurra sul Genoa

Nella vita quotidiana può capitare spesso di dover contare fino a sei, ma annotare altrettante marcature in una gara di calcio non è compito frequente per un direttore di gara.
Sei reti confermano una netta superiorità in campo, un dominio assoluto dal primo all'ultimo minuto di gioco in una partita nella quale il fischio finale dell'arbitro è il solo a concedere una tregua alla dolorante squadra che esce a testa bassa dal campo.
Il ruolo del comprimario, questa volta, è toccato al gemellato grifone del Genoa che, sebbene abbia cercato di leccare le sue ferite in fretta, non è riuscito a scendere in campo con un undici all'altezza e in grado di fronteggiare un Napoli affamato di vittoria.
Inutile poi domandarsi se l'esito dell'incontro sarebbe stato il medesimo nel caso in cui il Genoa fosse sceso sul manto erboso di Fuorigrotta al massimo della condizione e con tutti gli elementi della rosa rossoblù. Con i 'se' e con i 'ma' non si è mai scritta una vittoria in campo.
Non fa eccezione neanche l'ultima del 2011 allo stadio San Paolo.


San Gennaro non ha dovuto più concentrarsi sulla porta azzurra, poiché anch'egli era impegnato ad applaudire ad ogni nuova rete mentre il matador sudamericano continuava a dettare i tempi surclassando difensori e portiere.
Al festival del gol hanno partecipato anche coloro i quali di raro riescono a iscriversi nel registro dei marcatori.
E' il caso del buon Camillo Zuniga, l'esterno di fascia tutta forza di volontà e velocità, ma dalla scarsa precisione nel tiro. Anche questa definizione del calciatore colombiano, al termine degli ultimi novanta minuti giocati, viene modificata. Il gol dal limite dell'area di rigore fa scoprire le doti balistiche di Zuniga, troppo spesso relegato al ruolo di assistman dal piede utile solo per il suggerimento.
C'è posto per un momento di gloria anche per il fedele azzurro Walter Gargano. Il gol è un bel regalo di Natale per i suoi tifosi e per se stesso. Una piccola perla di soddisfazione che riempie il cuore di gioia al roccioso mediano e ne conferma il talento non solo in qualità di partner ideale del collega Inler.


Mentre il grifone cercava di afferrare con gli artigli della disperazione un impossibile pareggio, il matador sudamericano agitava la sua frusta di sopraffina tecnica piegando al suo cospetto difensori e portiere. Una performance atletica, quella di Edinson Cavani, degna di uno dei più forti attaccanti al mondo. Una nuova prestazione da incorniciare da parte del matador, come quella che ha offerto il suo Napoli, che impreziosisce una vittoria ricca di significato.
Ora è tempo di gustarsi il dolce panettone davanti al fuoco e pensare solo al meritato riposto. Salutando lo sconfitto Genoa è giunto il tempo di recuperare le forze, ritrovare la migliore forma atletica poiché l’undici azzurro sarà presto chiamato a sostenere nuove prove. Sfide in Europa, con un difficile singolar tenzone all’inglese, e una lunga corsa ancora da vincere in campionato.


Questo Napoli non deva mai dimenticare che per tornare sul podio della Champions League all’inizio del prossimo campionato è necessario ripetere il buon piazzamento della scorsa annata.






3 dicembre 2011

Napoli, esame giallorosso al San Paolo

Champions League o campionato italiano, questo è il problema.
Un dolce cruccio che ogni squadra che milita in serie A vorrebbe avere. La possibilità di scegliere come, dove e quando impiegare al massimo le proprie forze per spingere sull'acceleratore in una o l'altra competizione.
La coppa dalla grandi orecchie, la più sfuggente e difficile da afferrare di tutte, ha un magnetico e irresistibile fascino, ma il timore è che nel frattempo si perdano preziosi punti per la classifica. Passi il pareggio con la Vecchia Signora, la sfida con la bianconera piemonetese è sempre un cult del calcio che ringrazia quando lo si impreziosisce di ricco spettacolo, ma adesso con il Lecce bisogna ricordarsi del San Paolo.
Sì, di quello stadio di Fuorigrotta che,  oltre ovviamente alle tante generazioni di tifosi fedeli, è stato testimone di tutti i successi sportivi della Società Sportiva Calcio Napoli.


Bisogna ricordare che il dodicesimo uomo in campo deve fare la differenza, poichè quando si calpesta il prato napoletano nessun campione, anche il più grande, resta insensibile davanti al ruggito partenopeo.
Un tuono che squarcia il cielo azzurro al di sotto del quale si giocano le tanto attese sfide. Duelli che restano nel cuore e nella memoria e, talvolta, arrecano qualche dispiacere o rimorso per il punticino lasciato sul campo. Con i giallorossi questo non deve ripetersi.
Un pareggio con la Juventus ha il suo significato, perdere ora altri punti adesso non lo avrebbe.
Mazzarri tira il suo sospiro di sollievo recuperando il Matador che sventolerà la sua tecnica davanti al toro pugliese. Alle spalle di Edinson Cavani ci sarà la collaudata coppia Lavezzi e Pandev, una scelta quindi non da vive Cavani. E' interessante analizzare il dato sulla formazione e sulla scelta effettuata dal tecnico toscano.
Una formazione con l'uruguaiano e il macedone non è quella che vuole raggranellare un altro misero punticino, e questo è incoraggiante, ma si dovrà poi vedere se in campo i calciatori riusciranno a ricordarsi la grande pecca stagionale: affrontare male le cosiddette piccole.


Trasferte come quella di Verona dovrebbero essere un monito, un esempio, una fotografia stampata indelebilmente sulla porta dello spogliatoio di Fuorigrotta da osservare come promemoria  prima di cimentarsi nel nuovo impegno sportivo. Chi impara dagli errori commessi nel passato cresce.
Questo lo spera anche il popolo dei tifosi partenopeo. Un fiume in piena di gioia e carica agonistica che continuerà a scorrere veloce nella curva B, mentre attende che la spumeggiante fantasia sudamericana innaffi il manto erboso facendo sbocciare la tanto attesa vittoria.
Dodici punti in campionato più la vittoria a Villa Real. E' quello che vorrebbe il presidente del Napoli, Aurelio de Laurentiis, per questo mese di dicembre. Volere è potere da tramutare in gare dalle poche sbavature. Il colombiano Camillo Zuniga è in costante valutazione con i ballottaggi aperti insieme ai colleghi Maggio e Dossena.
L'obiettivo è occupare degnamente un posto sulla fascia. In difesa, altro dato indicativo, tornano guarda caso gli stessi protagonisti della negativa trasferta con il Chievo. Fernandez e Fideleff, con l'esperta colonna Aronica centrale, dovranno arginare la voglia di emergere di quel Pasquato che cammina umilmente sulle orme di Del Piero.


Ironia della sorte c'è sempre un po' di bianconero in campo azzurro.

8 ottobre 2011

Weekend di stop per la Serie A

Stop della serie A nel weekend, per gli impegni delle nazionali, otto saranno gli azzurri impegnati in tale disciplina. Al di là dell'oceano si giocano le qualificazioni ai Mondiali per Brasile 2014.

Cavani e Gargano impegnati in Uruguay - Bolivia


Zuniga in Colombia - Cile


e Fernandez in Argentina - Bolivia


Nel vecchio continente invece spazio alle qualificazioni agli Europei in Polonia del 2012.

De Sanctis è Maggio sono reduci dal pareggio di ieri dell'Italia contro la Serbia per 1-1



Hamsik impegnato in Russia - Slovacchia


e Inler in Svizzera - Galles


Il resto del gruppo è invece a Castel Volturno agli ordini del tecnico Walter Mazzarri, ad esclusione dei quattro convalescenti: Britos, Donadel, Dzemaili e Pandev.


Il nono azzurro che sarebbe stato convocato dalla propria nazionale è Blerim Dzemaili, se non fosse stato per l'infortunio al piede che lo ha tenuto fermo per due settimane, queste le sue parole in conferenza stampa:

14 agosto 2011

Dietrofront del Villarreal per Rossi.

Il Napoli si aggiudica il 36° trofeo Ciutat de Palma vincendo per una rete a zero, splendido il gol di testa del colombiano Camilo Zuniga.
Gli undici di Mazzarri in campo non sono i titolarissimi, ma ormai tutta la squadra comincia a girare bene e ad entrare nell'ottica dei meccanismi di gioco del mister, da menzionare l'ottima preformance del neo acquisto Antonio Rosati.

     Highlights

Due giorni di riposo per l'intero gruppo tranne per il duo d'attacco Cavani e Lavezzi, per loro doppia seduta giornaliera sia oggi che domani assieme al preparatore atletico Corrado Saccone. Entrambi vogliono essere pronti per la notte del 22 agosto quando nell'arena del Camp Nou si affronteranno i Campioni d'Europa del Barça.

A rovinare la festa a De Laurentiis ci pensa però il Villareal che fa dietrofront sull'accordo per l'asso italo-americano, Giuseppe Rossi.


Se da una parte ci sono numerose fonti che parlano di una trattativa in corso, dall’altra c’è il presidente Fernando Roig che chiude qualsiasi chance di trasferimento del suo pupillo: “Nonostante quello che si dica in Italia, l’ho detto più volte e lo ribadisco ora, Rossi è incedibile“. Il patron del “Sottomarino Giallo” non ha intenzione di smembrare una squadra che ha già perso Cazorla e forse anche Nilmar.

De Laurentiis incassa, ma il fatto di aver dichiarato che avrebbe fatto di tutto pur di assicurarsi le prestazioni dell'attaccante del New Jersey dovrebbe far pensare.


Attualmente "Pepito" Rossi guadagna 3 milioni di euro a stagione, il patron azzurro lo sa e potrebbe, nonostante il tetto ingaggi imposto, passarci su. L'accordo economico con il Villarreal è sul tavolo, come pure quello con il procuratore Federico Pastorello e con il diretto interessato che nel sentirsi coccolato ha dichiarato di essere lusingato da così tanto interesse, aprendo un possibile spiraglio.

La società partenopeaa, guidata da un presidente vulcanico, lungimirante, ambizioso e affascinato dalle imprese impossibili vuole provarci perchè sa di poterselo permettere, alla luce del fatto che è anche uno dei club più virtuosi d'Europa.


Il piano del presidente azzurro, per portare "Pepito" in maglia azzurra, prevede tre soluzioni, ognuna legata ad una condizione ben precisa:
  • Il Napoli chiuderebbe subito nel caso in cui un club italiano o straniero presentasse un’offerta economica per Lavezzi pari alla clausola rescissoria di 32 milioni di euro fissata nel suo contratto;
  • De Laurentiis tornerebbe alla carica a gennaio se gli azzurri dovessero trovarsi in corsa per lo scudetto;
  • L'accordo potrebbe spostarsi a giugno del 2012 se la stagione del Napoli dovesse regalare meno soddisfazioni del previsto, per potenziare un organico che si sta pian piano allineando a quello dei Top Team.
Chi come De Laurentiis ama i finali 'cinematografici' a sorpresa sa che non è da escludere un colpo di scena all’ultimo momento.

22 febbraio 2011

Napoli sempre secondo e sempre all'inseguimento... nonostante tutto.

Il Napoli si getta alle spalle la discussa quanto ingiusta squalifica di Pocho Lavezzi battendo il Catania per 1-0.  


Nel finale gli azzurri accusano la stanchezza dell'impegno di giovedi in Europa League contro il Villarreal ma un De Sanctis straordinario blinda la porta e mantiene la propria inviolabilità al San Paolo da 862 minuti.
Giovedi c'è il ritorno di Coppa in Spagna allo stadio El Madrigal e lunedi sera a San Siro la partita scudetto contro i diavoli del Milan capolista.

Una vittoria importantissima e sofferta quella di domenica che porta la firma di Juan Camilo Zuniga, primo gol in campionato per lui: "Sono felice per me e per la squadra, vincere era fondamentale per proseguire in campionato. Sapevamo che sarebbe stato un match difficile ed abbiamo dato il massimo. Peccato per il Pocho, per noi è un giocatore fondamentale, dedichiamo questa vittoria anche a lui".

Tra i protagonisti, in difesa, un monumentale Fabiano Santacroce: "Sono soddisfatto della mia prestazione mi sento felice a Napoli e vorrei giocare a lungo con questa maglia. La nostra forza è il gruppo, siamo sempre concentrati e non molliamo mai. Non temiamo il confronto con le grandi, alla fine tireremo le somme, il campionato è ancora lungo.


Walter Mazzarri è un altro volto sorridente del dopo partita azzurro: “Sono veramente soddisfatto, abbiamo dimostrato di essere una squadra vera anche i non ‘titolarissimi’ hanno dato il loro contributo, posso contare su 24 giocatori, al Napoli non ci sono gregari, abbiamo dei meccanismi che funzionano al di là dei singoli. Sono contentissimo per il gol di Zuniga, avevo promesso che se avesse segnato sarei entrato in campo ad abbracciarlo, invece è venuto lui da me. Camilo in poco più di un anno ha fatto progressi straordinari.

Da segnalare al 10' il rigore su Sosa, sul dischetto c'è Cavani, tiro... palo! Il Matador si cruccia con le mani in testa ma è splendido il pubblico di Fuorigrotta che fa partire un lungo applauso commovente.


Nel frattempo le dirette concorrenti vincono grazie a clamorose sviste arbitrali. Proteste del Chievo per la rete di Robinho viziata da evidente tocco di braccio mentre, la sera prima, a San Siro, Ranocchia va in rete in evidente fuorigioco.

Il presidente azzurro Aurelio De Laurentiis preferisce non fare polemiche sui vantaggi acquisiti in questo turno dalle dirette avversarie: "Sul mani di Robinho cosa volete che aggiunga a quanto già detto? Agli errori arbitrali, ahime, io mi sono abituato. E’ successo pure sabato, in occasione della rete dell’Inter… Quanto al futuro, io temo soprattutto la Lazio".


All'inaugurazione della Coppa Carnevale a Viareggio, il CT della nazionale italiana Cesare Prandelli elogia l'operato del collega Walter Mazzarri: "Come mi piace il suo Napoli! E' la squadra che più mi sta divertendo per il suo gioco e per il modo di stare in campo. Ottimo il lavoro di Mazzarri che ha perfezionato la continuità, migliorando anche con il turn-over, cambiano le pedine, ma non il gioco e i risultati".