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5 marzo 2014

Ranking mondiale: Napoli ancora su

Nella Top 200 il Napoli balza al 15° posto

L'istituto di statistica e storia del calcio, ha pubblicato la classifica aggiornata (dal 1 Marzo 2013 al 28 Febbraio 2014) dei migliori club al mondo. In ltalia il Napoli fa la parte del leone (+13) raggiungento la seconda posizione dietro la Fiorentina e superando la Juventus ora terza.



1 maggio 2012

Classifica avulsa... il Napoli c'è

Walter Mazzarri carica i suoi: "Tre finali per la Champions"
di Marcello Longarzo

In quattro a contendersi il terzo posto: Napoli, Inter, Lazio e Udinese, fino a fine Campionato se ne vedranno delle belle, verdetto al calendario e agli scontri diretti.
Gli azzurri sono in vantaggio, ma per non rischiare bisogna vincerle tutte.


Il tecnico azzurro alla vigilia della terzultima sfida di Campionato contro il Palermo carica la squadra e chiama a supporto i tifosi: "Il pubblico dovrà sostenerci così come ha fatto nelle più importanti partite europee. Siamo al momento cruciale, servono calore e passione, abbiamo tre grandi sfide dove ci giochiamo la qualificazione in Champions League".

12 dicembre 2011

Napoli non rovescia il risultato al Piola

A volte non è sufficiente scendere in campo con i titolari per strappare la vittoria all'avversario. Nel caso del Napoli, infatti, a Novara non è bastato orchestrare un attacco con quattro tenori che seguivano la frenetica bacchetta del direttore Walter Mazzarri.
Dopo l'entusiasmo di Champions League giunge una doccia fredda che spegne parzialmente la gioia, facendo abbassare i toni e riportando l'undici azzurro con i piedi per terra.
Sul manto erboso del Silvio Piola il Novara si è fatto valere, non solo per essere passato in vantaggio per primo, non solo per la tenacia e la combattività dimostrata su ogni pallone, ma soprattutto per il piglio da tigre con il quale è riuscito ad affrontare i leoni della coppa Campioni.


E' un pari che ha il sapore di una vittoria per il Novara e un pareggio che ha il sapore di una sconfitta, invece, per la compagine allenata dal tecnico toscano.
Nel viaggio di ritorno tanti mea culpa dovranno essere recitati, con quel mezzo di trasporto che si trasforma quasi in un confessionale.
Ma la colpa più grave, cioè quella decisiva per non dare il massimo, è la mancanza di minutaggio nelle gambe.
Come evitarlo? Beh, almeno per il momento non vi è risposta plausibile a questa domanda.
Il vero problema è competere su due fronti, e con la Coppa Italia tre, che attingono impietosamente le energie nel pozzo azzurro che di certo non è senza fondo.
Al termine dei novanta minuti di gioco non vi è ombra di dubbio che, contro una neo promossa ansiosa di dimostrare il proprio valore tra le mura amiche, si è giocata una delle trasferte più difficili che potessero capitare alla squadra di Aurelio De Laurentiis.


Una nuova prova, almeno non persa, che farà ancora riflettere a lungo su quanto non si è fatto o riuscito a fare.
I punti raccolti in campionato, dati alla mano, sono effettivamente troppo pochi e guardare la magra classifica sprona a fare meglio.
Prima della pausa c'è tempo e modo per rifarsi, ma inevitabilmente l'attenzione si sposterà dal calcio giocato al calciomercato.
Per evitare altri cali di prestazione, senza minare la forza del gruppo, serviranno forze fresche che possibilmente arriveranno dalla finestra di gennaio.
Almeno un ritocco per ogni reprato sarebbe l'optimum per un Napoli che pensa in grande e si comporta da grande nel torneo dei campioni, ma non riesce proprio a dare il massimo quando affronta una cosiddetta piccola al ritorno dalle sfide europee.
Gli occhi del mercato azzurro in sudamerica di Maurizio Micheli continuano a visionare un numero impressionante di nuovi protagonisti.
Sono tanti i nomi che circolano in questi giorni, ma l'obbligo è scegliere bene puntando su un nuovo Lavezzi e un nuovo Cavani dalle grandi potenzialità latenti.
Nel frattempo sono in corso le trattative tra la commissione interna della squadra e il presidente per concordare il premio Champions.
La storica qualificazione agli ottavi di finale nel 'girone della morte' è un traguardo da ricordare assegnando un encomio ad ogni protagonista.
Ci sarà anche il tempo di tirare il fiato, la pausa concessa dalla presentazione del nuovo film di Natale targato De Laurentiis concederà al gruppo di capitan Cannavaro di rifiatare.


C'è però tanto ancora da lavorare a Castel Volturno da metà settimana in poi.
Il prossimo difficile avversario che entrerà allo stadio San Paolo è la Roma dello sfuggente Erik Lamela per lungo tempo corteggiato anche dal Napoli di De Laurentiis.
Buone nuove dall’infermeria con Britos e Donadel, dopo un lungo periodo di attesa e di riabilitazioni, pronti per riaggregarsi al gruppo.
Sono due le partite delicate rimaste in calendario, entrambe al San Paolo, che potrebbero donare sei importanti punti per la classifica.
Domenica sera contro i giallorossi e mercoledì 21 dicembre contro il Genoa, nel recupero della prima giornata nel capoluogo campano sono attese due vecchie conoscenze azzurre. Una compagna di risalita dalla serie B e una storica rivale dalle infiammate sfide in campo... il famoso derby del Sole.

3 dicembre 2011

Napoli, esame giallorosso al San Paolo

Champions League o campionato italiano, questo è il problema.
Un dolce cruccio che ogni squadra che milita in serie A vorrebbe avere. La possibilità di scegliere come, dove e quando impiegare al massimo le proprie forze per spingere sull'acceleratore in una o l'altra competizione.
La coppa dalla grandi orecchie, la più sfuggente e difficile da afferrare di tutte, ha un magnetico e irresistibile fascino, ma il timore è che nel frattempo si perdano preziosi punti per la classifica. Passi il pareggio con la Vecchia Signora, la sfida con la bianconera piemonetese è sempre un cult del calcio che ringrazia quando lo si impreziosisce di ricco spettacolo, ma adesso con il Lecce bisogna ricordarsi del San Paolo.
Sì, di quello stadio di Fuorigrotta che,  oltre ovviamente alle tante generazioni di tifosi fedeli, è stato testimone di tutti i successi sportivi della Società Sportiva Calcio Napoli.


Bisogna ricordare che il dodicesimo uomo in campo deve fare la differenza, poichè quando si calpesta il prato napoletano nessun campione, anche il più grande, resta insensibile davanti al ruggito partenopeo.
Un tuono che squarcia il cielo azzurro al di sotto del quale si giocano le tanto attese sfide. Duelli che restano nel cuore e nella memoria e, talvolta, arrecano qualche dispiacere o rimorso per il punticino lasciato sul campo. Con i giallorossi questo non deve ripetersi.
Un pareggio con la Juventus ha il suo significato, perdere ora altri punti adesso non lo avrebbe.
Mazzarri tira il suo sospiro di sollievo recuperando il Matador che sventolerà la sua tecnica davanti al toro pugliese. Alle spalle di Edinson Cavani ci sarà la collaudata coppia Lavezzi e Pandev, una scelta quindi non da vive Cavani. E' interessante analizzare il dato sulla formazione e sulla scelta effettuata dal tecnico toscano.
Una formazione con l'uruguaiano e il macedone non è quella che vuole raggranellare un altro misero punticino, e questo è incoraggiante, ma si dovrà poi vedere se in campo i calciatori riusciranno a ricordarsi la grande pecca stagionale: affrontare male le cosiddette piccole.


Trasferte come quella di Verona dovrebbero essere un monito, un esempio, una fotografia stampata indelebilmente sulla porta dello spogliatoio di Fuorigrotta da osservare come promemoria  prima di cimentarsi nel nuovo impegno sportivo. Chi impara dagli errori commessi nel passato cresce.
Questo lo spera anche il popolo dei tifosi partenopeo. Un fiume in piena di gioia e carica agonistica che continuerà a scorrere veloce nella curva B, mentre attende che la spumeggiante fantasia sudamericana innaffi il manto erboso facendo sbocciare la tanto attesa vittoria.
Dodici punti in campionato più la vittoria a Villa Real. E' quello che vorrebbe il presidente del Napoli, Aurelio de Laurentiis, per questo mese di dicembre. Volere è potere da tramutare in gare dalle poche sbavature. Il colombiano Camillo Zuniga è in costante valutazione con i ballottaggi aperti insieme ai colleghi Maggio e Dossena.
L'obiettivo è occupare degnamente un posto sulla fascia. In difesa, altro dato indicativo, tornano guarda caso gli stessi protagonisti della negativa trasferta con il Chievo. Fernandez e Fideleff, con l'esperta colonna Aronica centrale, dovranno arginare la voglia di emergere di quel Pasquato che cammina umilmente sulle orme di Del Piero.


Ironia della sorte c'è sempre un po' di bianconero in campo azzurro.

30 ottobre 2011

Napoli dimentica le piccole e pensa alla "grande"

Di solito dopo due tentativi negativi la lezione viene assimilata, ma nel caso del Napoli la vittoria con le piccole resta una nozione difficile da apprendere. Sul piatto della bilancia, però, va in ogni caso pesata la difficoltà di dover giocare ogni tre giorni e il ritmo elevato inizia a farsi sentire nelle gambe e soprattutto nella tesa. E’ la concentrazione, in questo momento, che non deve venire meno negli uomini di Mazzarri. L’amaro ritorno da Catania a mani vuote non deve correre il rischio di spegnare l’entusiasmo di una “matricola” di Champions League che, nel suo girone, continua a recitare un ruolo da protagonista. Dimenticare in fretta l’ultima trasferta di campionato è la migliore medicina per recarsi ancora lontano dalle mura amiche e sfidare il colosso tedesco.


Arrestare l’avanzata del panzer non sarà semplice, ma qualche aiuto indiretto potrebbe arrivare da eventuali infortuni. Sembra infatti che il faro del centrocampo tedesco, Bastian Schweinsteiger che lotta con la botta rimediata al polpaccio destro nell’ultima sfida di Bundesliga. Altro cannone che potrebbe venire meno per il tecnico tedesco è Daniel Van Buyten, che soffre per una contusione al piede destro. E’ bene non affidarsi solo ai pronostici delle infermerie e non sottovalutare una squadra che resta tra le più temibili nel girone dei campioni. Il Napoli a Castelvolturno sta allestendo l’undici che combatterà alla ricerca dell’impresa.


E' rientrato in gruppo Britos che ha anche disputato la partitina con i colleghi, ed è un’alternativa in più per la retroguardia. Con il rientro anche di Pandev, che ha badato a non bruciare le tappe del suo rientro, Mazzarri potrà scegliere con calma la formazione ideale per mettere in difficoltà il Bayern Monaco. Il macedone, per il momento, svolge un leggero allenamento e spera di essere tra i convocati per la trasferta di Monaco. Di sicuro resterà a casa lo squalificato Paolo Cannavaro, che pensa ormai solo alla delicata sfida di campionato contro la Juve in programma domenica prossima al San Paolo. Ai botteghini di Fuorigrotta sono in vendita i biglietti con il tutto esaurito già previsto.
Al posto del capitano, all’Allianz Arena tocca ad Aronica. Che affiancherà il rientrato Hugo Campagnaro, che non era stato nemmeno convocato per la gara di Catania. Il turn over scientifico ha comunque il suo prezzo e non in tutte le gare, dati alla mano, il Napoli è riuscito a esprimere il brillante gioco palesato contro il Manchester City e il Milan.


Inutile poi farsi distrarre dalle nuove del calciomercato con nomi altisonanti accostati al Napoli. Ben venga se il direttore sportivo Riccardo Bigon ha ricevuto ordine dal patron De Laurentiis di comprare la ciliegina per la torta azzurra, ma prima di arrivare a gennaio bisogna preoccuparsi di conquistare la maggior parte dei punti messi in palio nelle gare dal calendario. Non manca molto alla prima sosta e le sfide sono tante. E’ saggio dosare le forze però in alcuni casi bisogna osare per tentare l’impresa.

29 maggio 2011

Tutti i record del Napoli 2010/2011.

E' stata una stagione esaltante per il Napoli, attraversata da emozioni indescrivibili che hanno sfiorato persino il sogno scudetto e hanno scritto una nuova pagina nella storia del club azzurro nell'era di Aurelio De Laurentiis.


Dopo una settimana dalla chiusura del Campionato di Serie A 2010/2011 abbiamo pensato di riassumervi tutti i record e i grandi numeri della nostra squadra del cuore, ripercorriamoli insieme:

3 - La posizione finale in classifica che rappresenta anche la promozione diretta in Champions League nonchè la terza squadra più realizzativa in Campionato


9 - Vittorie in trasferta, il precedente record era di 7 successi esterni ottenuti nelle stagioni 1933/34, 1986/87 e 1988/89

10 -  Le reti complessive segnate negli ultimi minuti di gara (zona “Cesarini” denominata poi anche zona "Mazzarri") che rappresentano il 17% delle segnature stagionali (150 su 866).

26 - I gol di Edison Cavani (vice capocannoniere). Nessun calciatore azzurro aveva mai segnato tanto in una stagione, il precedente record apparteneva a Vojak che segnò 22 reti nella stagione 1932/33


70 - Punti totali in classifica, il precedente record era di 59 nella stagione 2009/10

76 - Record di presenze sempre per il numero uno azzurro che è stato l’unico calciatore di serie A ad aver disputato 76 incontri su 76, senza mai essere sostituito

798 - I minuti di imbattibilità al San Paolo di Morgan De Sanctis, il precedente record era di Luciano Castellini nel 1983/84.

Di seguito i fautori della splendida cavalcata azzurra che hanno permesso la realizzazione dei record ottenuti in campionato:

La Dirigenza:

La Squadra:

Lo Staff tecnico: