Esordio coi botti in panchina per l'allenatore in seconda Nicolò Frustalupi
di Marcello Longarzo
Il Napoli festeggia la sua nuova stella, il tanto atteso Edu Vargas ha dato prova delle sue doti da fuoriclasse, la tripletta messa a segno consegna la vittoria agli azzurri nella prima uscita in Europa League al San Paolo, i sigilli al 6' al 46' e al 69' c'è tempo anche per la quarta rete arrivata al 91' ad opera di Dzemaili.
E' cominciata con un bel poker l'avventura del Napoli in Europa.
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20 settembre 2012
Goleada azzurra in Europa League, 4-0 all'AIK
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8 settembre 2012
Pronto il doppio Napoli
Mazzarri divide la squadra tra campionato e coppe
di Marcello Longarzo
Walter Mazzarri ha in mente un solo obiettivo, quello di portare a Napoli un altro trofeo importante e se arriva quest'anno, meglio ancora.
Gli impegni della stagione sono troppo ravvicinati e la scelta di mercato, sobrio ma funzionale, dovrà fare la differenza.
di Marcello Longarzo
Walter Mazzarri ha in mente un solo obiettivo, quello di portare a Napoli un altro trofeo importante e se arriva quest'anno, meglio ancora.
Gli impegni della stagione sono troppo ravvicinati e la scelta di mercato, sobrio ma funzionale, dovrà fare la differenza.
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11 maggio 2012
The final countdown
Servizio TG 9 di Michele Colangelo
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7 novembre 2011
La pioggia di polemiche non spegne il sole di Napoli
La pioggia ha lavato l’emozione dell’attesa della sfida con
la Vecchia Signora,
ma con tre competizioni da affrontare agli azzurri non mancherà il lavoro. Da
lavare, però, sono anche le polemiche per il rinvio di una partita che, dati
metereologici alla mano, non era proprio il caso di disputare rischiando l’incolumità
del popolo di tifosi.
L’incontro con i bianconeri è solo rinviato e quando il fatidico incontro avrà luogo è bene dimenticare il passato, come recita il detto partenopeo, e concentrarsi solo sul futuro. Quello del Napoli, infatti, è pieno di impegni con un calendario che non lascia spazio al riposo. Il previdente Mazzarri ha concesso tre giorni libri ai suoi ragazzi, tre giorni da passare con ombrello alla mano, ma utili per recuperare le forze sebbene si resti in ogni caso all’umido. Basterà una buona e calda pizza napoletana per sciogliere ogni gelido timore, per poi tornare ancora una volta agli ordini del tecnico toscano sul manto erboso di Castel Volturno.
Dopo la settimana di sosta, con gli azzurri di Prandelli impegnati a calamitare l’attenzioni degli appassionati sportivi, si torna in campo e dalla parte opposta in panchina siederà una vecchia conoscenza del Napoli. A stringere la mano di Mazzarri ci sarà un buon vecchio Reja, un tempo autore dell'ascesa del Napoli dalla C alla serie A, e adesso abile addestratore di aquile pronte a volare sulle ali dell’entusiasmo che solo le vittorie sportive possono infondere. Poco importa se i ballottaggi cambieranno un po’ il centrocampo o la difesa: si parla di un Dossena che insidia il poso a Zuniga, ma è altrettanto vero che tutti i calciatori, in questa delicata fase del campionato, dovranno essere pronti ogni qual volta saranno chiamati a combattere per la causa azzurra.
L’umida pausa di campionato consentirà ad Aronica, tra i migliori in campo contro il Bayern Monaco, di recuperare dall’infortunio che non gli ha consentito di tornare subito in allenamento con i compagni in impermeabile. A quota 14 punti il Napoli ha il compito di continuare l’inseguimento delle dirette concorrenti alla vetta della classifica. C’è il sempre vivo Palermo, pronto a esplodere da mina vagante del campionato, il diavolo rossonero in pieno recupero dopo l’affannoso avvio di stagione e la sorprendente Udinese di Guidolin in testa a pari punti proprio con la Lazio. Una sfida con la romana, dunque, determinante per consolidare o cambiare i vedetti sanciti pochi giorni prima. Il sole di Napoli potrà anche essere offuscato dalle nubi cariche di pioggia, ma le precipitazioni non dureranno in eterno e anche il momento difficile passerà.
Basta quel sempre utile pizzico di fantasia sudamericana in campo per far risplendere ancora una volta gli azzurri in classifica e in Champions League. Le piogge di polemiche non basteranno per spegnere l’entusiasmo di una piazza che vive di calcio e sogna il nuovo miracolo azzurro.
L’incontro con i bianconeri è solo rinviato e quando il fatidico incontro avrà luogo è bene dimenticare il passato, come recita il detto partenopeo, e concentrarsi solo sul futuro. Quello del Napoli, infatti, è pieno di impegni con un calendario che non lascia spazio al riposo. Il previdente Mazzarri ha concesso tre giorni libri ai suoi ragazzi, tre giorni da passare con ombrello alla mano, ma utili per recuperare le forze sebbene si resti in ogni caso all’umido. Basterà una buona e calda pizza napoletana per sciogliere ogni gelido timore, per poi tornare ancora una volta agli ordini del tecnico toscano sul manto erboso di Castel Volturno.
Dopo la settimana di sosta, con gli azzurri di Prandelli impegnati a calamitare l’attenzioni degli appassionati sportivi, si torna in campo e dalla parte opposta in panchina siederà una vecchia conoscenza del Napoli. A stringere la mano di Mazzarri ci sarà un buon vecchio Reja, un tempo autore dell'ascesa del Napoli dalla C alla serie A, e adesso abile addestratore di aquile pronte a volare sulle ali dell’entusiasmo che solo le vittorie sportive possono infondere. Poco importa se i ballottaggi cambieranno un po’ il centrocampo o la difesa: si parla di un Dossena che insidia il poso a Zuniga, ma è altrettanto vero che tutti i calciatori, in questa delicata fase del campionato, dovranno essere pronti ogni qual volta saranno chiamati a combattere per la causa azzurra.
L’umida pausa di campionato consentirà ad Aronica, tra i migliori in campo contro il Bayern Monaco, di recuperare dall’infortunio che non gli ha consentito di tornare subito in allenamento con i compagni in impermeabile. A quota 14 punti il Napoli ha il compito di continuare l’inseguimento delle dirette concorrenti alla vetta della classifica. C’è il sempre vivo Palermo, pronto a esplodere da mina vagante del campionato, il diavolo rossonero in pieno recupero dopo l’affannoso avvio di stagione e la sorprendente Udinese di Guidolin in testa a pari punti proprio con la Lazio. Una sfida con la romana, dunque, determinante per consolidare o cambiare i vedetti sanciti pochi giorni prima. Il sole di Napoli potrà anche essere offuscato dalle nubi cariche di pioggia, ma le precipitazioni non dureranno in eterno e anche il momento difficile passerà.
Basta quel sempre utile pizzico di fantasia sudamericana in campo per far risplendere ancora una volta gli azzurri in classifica e in Champions League. Le piogge di polemiche non basteranno per spegnere l’entusiasmo di una piazza che vive di calcio e sogna il nuovo miracolo azzurro.
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3 novembre 2011
Bayern vs Napoli: Una sconfitta che vale una vittoria
Gli azzurri stanno ben figurando in Champions League, in un altro girone sarebbero primi.
Nonostante la sconfitta ed il terzo posto in classifica, la qualificazione è ancora in ballo, il Napoli ha la possibilità di raggiungerla battendo in casa il Manchester City e andando a vincere in trasferta contro il Villarreal.
È stato bello vedere che un difensore giovane e con così poca esperienza europea ha disputato un'ottima prestazione mettendo a segno anche una doppietta.
L'uragano Bayern spazza via il Napoli che subisce la maledizione dell'Allianz Arena, dove nessuna squadra esce indenne dai primi 20'. La prima rete arriva dopo 17' con l'implacabile Gomez che fa bis al 23' e tris al 42' del primo tempo, in meno di mezz'ora. Le uniche due occasioni per gli azzurri vengono da altrettanti calci piazzati, fortunatamente realizzati da Fernandez su colpo di testa. Attacco timido, centrocampo surclassato e difesa a singhiozzo, non è il solito Napoli delle grandi occasioni, Mazzarri perde la gara in ogni reparto del campo sebbene si parli dei CAMPIONISSIMI del Bayern Monaco.
Hanno vinto i più forti, forse meritatamente, ma a uscire a testa alta e tra gli applausi è ancora una volta il Napoli... un grande Napoli.
De Sanctis 6 - Poco incisivo il quarto tenore, ma para tutto il parabile
Campagnaro 6 - Primo tempo deludente, nella ripresa si trasforma in un leone
Fernandez 7 - Sostituise il capitano squalificato e segna una doppietta, non perfetto in difesa
Aronica 6 - Colpevole insieme ai compagni di reparto per i troppi buchi in difesa
Maggio 5,5 - Non spinge sulla fascia e non incide come al solito
Inler 5,5 - Poco propositivo, sbaglia tutti i passaggi tranne quello che Fernandez capitalizza nella ripresa
Dzemaili 5 - Arranca e fa rimpiangere il dinamismo di Gargano, manca anche in fase di costruzione
Zuniga 4,5 - Perde la testa e da ingenuo prende due cartellini in due minuti
Hamsik 4,5 - Soffre gli impegni importanti e gli avversari più esperti di lui.
Lavezzi 7 - L'unico a dare l'anima nei 90 minuti, non può fare molto da solo contro tutti
Cavani 5 - Spende tanto in copertura da dimenticarsi di essere il cannoniere della squadra
Allenatore
Mazzarri 5,5 - Snatura il modulo per contenere i bavaresi chiudendosi a riccio e subendo gli affondi dei tedeschi. Contro il Bayern non basta soltanto il cuore
Arbitro
Kuipers 5 - Troppe sviste, il secondo gol del Bayern è viziato da un fallo di mano di Ribery. Le espulsioni di Zuniga e Badstuber sono troppo frettolose e lasciano qualche dubbio
Al termine della partita le considerazioni del presidente Aurelio De Laurentiis: "La prossima gara sarà fondamentale per il passaggio del turno. Già quando ci furono i sorteggi confermai che i nostri competitor ci avrebbero aiutato a crescere. Oggi sono contento perchè Aronica non si è fatto male e Fernandez ha segnato due gol, poi la loro terza rete era in fuorigioco ma sono rimasto turbato dalla gestione dei cartellini. Certi errori non andrebbero commessi. Voglio sottolineare che in uno stadio perfetto come questo non è venuto a mancare il sostegno dei nostri tifosi, si sentivano più loro che i tedeschi. Oggi poi è successa una cosa straordinaria, finalmente ho visto la partita... al San Paolo non si vede nulla. Penso che a dicambre, dopo gli impegni europei, potremo fare un punto della situazione, concentrarci maggiormente sul campionato ed attendere il rientro di qualche infortunato per poter avere tutti quanti al top. Solo a fine anno tireremo le somme".
e del presidente del Bayern Monaco Karl-Heinz Rummenigge: "E' stata un'ottima partita e il Napoli ha dimostrato ancora una volta di valere. E' nato un ottimo rapporto col presidente De Laurentiis, spero che il Napoli passi il turno anche se sarà molto difficile la partita col Manchester City che, non a caso, guida la Premier".
Oggi sono ripresi gli allenamenti a Castel Volturno in vista del match con la Juventus, posticipo dell'undicesima giornata di Serie A di domenica al San Paolo alle ore 20.45.
Allenamento di scarico per chi ha giocato a Monaco, lavoro più intenso per gli altri uomini della rosa che hanno disputato una partita a campo grande con la Primavera.
Differenziato per Gargano e Britos, piscina, terapie e massaggi per Aronica.
Domani ancora seduta pomeridiana.
Nonostante la sconfitta ed il terzo posto in classifica, la qualificazione è ancora in ballo, il Napoli ha la possibilità di raggiungerla battendo in casa il Manchester City e andando a vincere in trasferta contro il Villarreal.
È stato bello vedere che un difensore giovane e con così poca esperienza europea ha disputato un'ottima prestazione mettendo a segno anche una doppietta.
I marcatori del match:
Primo tempo
17' Gomez, 23' Gomez, 42' Gomez, 45' Fernandez
Secondo tempo
34' Fernandez
Note:
Ammoniti
Dzemaili, Fernandez, Cavani (Napoli)
Boateng (Bayern Monaco)
Espulsi
25' st espulso Zuniga (Napoli)
33' st espulso Badstuber (Bayern Monaco)
Primo tempo
17' Gomez, 23' Gomez, 42' Gomez, 45' Fernandez
Secondo tempo
34' Fernandez
Note:
Ammoniti
Dzemaili, Fernandez, Cavani (Napoli)
Boateng (Bayern Monaco)
Espulsi
25' st espulso Zuniga (Napoli)
33' st espulso Badstuber (Bayern Monaco)
L'uragano Bayern spazza via il Napoli che subisce la maledizione dell'Allianz Arena, dove nessuna squadra esce indenne dai primi 20'. La prima rete arriva dopo 17' con l'implacabile Gomez che fa bis al 23' e tris al 42' del primo tempo, in meno di mezz'ora. Le uniche due occasioni per gli azzurri vengono da altrettanti calci piazzati, fortunatamente realizzati da Fernandez su colpo di testa. Attacco timido, centrocampo surclassato e difesa a singhiozzo, non è il solito Napoli delle grandi occasioni, Mazzarri perde la gara in ogni reparto del campo sebbene si parli dei CAMPIONISSIMI del Bayern Monaco.
Hanno vinto i più forti, forse meritatamente, ma a uscire a testa alta e tra gli applausi è ancora una volta il Napoli... un grande Napoli.
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De Sanctis 6 - Poco incisivo il quarto tenore, ma para tutto il parabile
Campagnaro 6 - Primo tempo deludente, nella ripresa si trasforma in un leone
Fernandez 7 - Sostituise il capitano squalificato e segna una doppietta, non perfetto in difesa
Aronica 6 - Colpevole insieme ai compagni di reparto per i troppi buchi in difesa
Maggio 5,5 - Non spinge sulla fascia e non incide come al solito
Inler 5,5 - Poco propositivo, sbaglia tutti i passaggi tranne quello che Fernandez capitalizza nella ripresa
Dzemaili 5 - Arranca e fa rimpiangere il dinamismo di Gargano, manca anche in fase di costruzione
Zuniga 4,5 - Perde la testa e da ingenuo prende due cartellini in due minuti
Hamsik 4,5 - Soffre gli impegni importanti e gli avversari più esperti di lui.
Lavezzi 7 - L'unico a dare l'anima nei 90 minuti, non può fare molto da solo contro tutti
Cavani 5 - Spende tanto in copertura da dimenticarsi di essere il cannoniere della squadra
Allenatore
Mazzarri 5,5 - Snatura il modulo per contenere i bavaresi chiudendosi a riccio e subendo gli affondi dei tedeschi. Contro il Bayern non basta soltanto il cuore
Arbitro
Kuipers 5 - Troppe sviste, il secondo gol del Bayern è viziato da un fallo di mano di Ribery. Le espulsioni di Zuniga e Badstuber sono troppo frettolose e lasciano qualche dubbio
Al termine della partita le considerazioni del presidente Aurelio De Laurentiis: "La prossima gara sarà fondamentale per il passaggio del turno. Già quando ci furono i sorteggi confermai che i nostri competitor ci avrebbero aiutato a crescere. Oggi sono contento perchè Aronica non si è fatto male e Fernandez ha segnato due gol, poi la loro terza rete era in fuorigioco ma sono rimasto turbato dalla gestione dei cartellini. Certi errori non andrebbero commessi. Voglio sottolineare che in uno stadio perfetto come questo non è venuto a mancare il sostegno dei nostri tifosi, si sentivano più loro che i tedeschi. Oggi poi è successa una cosa straordinaria, finalmente ho visto la partita... al San Paolo non si vede nulla. Penso che a dicambre, dopo gli impegni europei, potremo fare un punto della situazione, concentrarci maggiormente sul campionato ed attendere il rientro di qualche infortunato per poter avere tutti quanti al top. Solo a fine anno tireremo le somme".
e del presidente del Bayern Monaco Karl-Heinz Rummenigge: "E' stata un'ottima partita e il Napoli ha dimostrato ancora una volta di valere. E' nato un ottimo rapporto col presidente De Laurentiis, spero che il Napoli passi il turno anche se sarà molto difficile la partita col Manchester City che, non a caso, guida la Premier".
Oggi sono ripresi gli allenamenti a Castel Volturno in vista del match con la Juventus, posticipo dell'undicesima giornata di Serie A di domenica al San Paolo alle ore 20.45.
Allenamento di scarico per chi ha giocato a Monaco, lavoro più intenso per gli altri uomini della rosa che hanno disputato una partita a campo grande con la Primavera.
Differenziato per Gargano e Britos, piscina, terapie e massaggi per Aronica.
Domani ancora seduta pomeridiana.
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25 ottobre 2011
Napoli, pronta la ricetta anti-bianconeri
Portare a casa un solo punto da Cagliari è un pò poco per un Napoli affamato di vittorie, ma domani sera al San Paolo gli azzurri dovranno cucinare a dovere l'Udinese di Guidolin se vogliono continuare a stupire. I bianconeri hanno subito però solo un gol in Campionato, contro il Milan, e non vanno sottovalutati.
Walter Mazzarri proseguirà con il suo turnover
“scientifico”: capitan Cannavaro, squalificato in Champions league, sarà
schierato al centro della difesa con Fernandez al posto di Campagnaro e Aronica a completare il terzetto della retroguardia. Sono tante le novità anche a centrocampo con l'insalata mista dello chef toscano che sostituisce l'infortunato Gargano con Inler, che giocherà in coppia con il collega svizzero Dzemaili.
Dopo aver tirato il fiato al Sant'Elia, Marek Hamsik scenderà in campo dal primo minuto con Lavezzi candidato al ruolo di prima punta e Santana o Mascara pronti ad aiutarlo. La ricetta ANTI-UDINESE
sembra proprio non prevedere l'uso del Matador, con quel pizzico di talento in attacco che i tifosi sperano non manchi troppo. Quello con i friulani sarà un test importante per i partenopei che inseguono la vetta della classifica. Per il momento i bianconeri sono avanti di 4 punti.
Guidolin dovrà fare a meno di Basta e Pasquale, ma il tecnico ha dimostrato di saper far bene anche quando mancano elementi importanti. Positivi i precedenti con il Napoli che si è imposto 18 volte in 33 gare disputate tra Serie A e Serie B e Coppa Italia. L’ultima volta fu proprio Pocho Lavezzi a servire una succulenta doppietta per cucinare gli avversari. Domani sera nel calderone del San Paolo, il popolo napoletano si aspetta una nuova vittoria. Il piccolo argentino del Napoli non dovrà far altro che accendere il fuoco del talento azzurro.
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Turnover scientifico
24 ottobre 2011
Cagliari - Napoli: Tutti i numeri del match
I numeri del match
Fotogalley

CAGLIARI
Agazzi 6,5
Pisano 6,5 (43' st Perico sv)
Canini 6,5
Astori 6 (21' pt Ariaudo 5,5)
Agostini 6
Biondini 6,5
Conti 6
Nainggolan 6,5
Cossu 6,5
Thiago Ribeiro 6 (33' st Ibarbo sv)
Nenè 6
Allenatore
Ficcadenti 6
NAPOLI
De Sanctis 6
Campagnaro 5,5
Fernandez 6
Aronica 5,5
Zuniga 6,5
Dzemaili 6,5
Gargano 5,5 (27' st Inler 5,5)
Dossena 5,5
Santana 6 (23' st Maggio 6)
Lavezzi 4,5 (10' st Hamsik 5,5)
Cavani 5
Allenatore
Mazzarri 6
Arbitro:
Banti 5
Gestione dei cartellini approssimativa
Angoli, falli laterali e punizioni spesso invertiti
Chi sale e chi scende...
Fallisce un'occasione ghiotta, ma nel complesso fa intravedere un buon gioco
SANTANA
Sbaglia un gol clamoroso, ma nel primo tempo è l'unico azzurro più vivace i attacco
ZUNIGA
E' l'unico a rendersi pericoloso nell'ennesima giornata nera per l'attacco azzurro
CAVANI
Non è in giornata, forse un turno di riposo gli farebbe più che bene
LAVEZZI
Non riesce a giocare come suo solito, nervoso e poco lucido dopo la sostituzione
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19 ottobre 2011
Un pareggio che vale “L’ORO DI NAPOLI”
Era partito senza il favore dei pronostici e condannato nel
girone della morte. Dopo 21 anni di attesa il ritorno tra i campioni non è
stato tra i più semplici, ma questo Napoli ha combattuto alla pari con i
corsari inglesi, sfidato la fantasia spagnola e lottato con onore con il colosso
tedesco.
Una vittoria e due pareggi a testa alta è il bilancio positivo. L’ultimo punto ottenuto sul manto erboso di uno stadio gremito di tifosi azzurri, che superano record d’incassi e sono testimoni ancora una volta di una partita pezzo di storia del Calcio Napoli . Una squadra che, dopo ogni colpo ricevuto, ha l’umiltà di rialzarsi e tornare in avanti alla ricerca del gol che vale il pareggio. Il secondo pari nel girone vale tanto quanto l’oro. Ma qual è quello di Napoli? La vera ricompensa per il tifoso è fargli assistere a una partita dopo la squadra azzurra non si risparmia e non getta mai la spugna.
Questo è il Napoli di Walter Mazzarri, una compagine che a piccoli passi sta continuando il suo cammino in Champions League, mentre lotta gomito a gomito con i più titolati e blasonati avversari. Non è stato però il caso a far entrare quel pallone nella rete di Neuer, ma la forza di volontà di un gruppo che non si è mai arreso. Sulla coscienza restano solo qualche giallo di troppo, ma al Napoli niente altro può essere rimproverato poiché non ha permesso a nessuno, fino a questo momento, di potersi fregiare di una vittoria ai suoi danni. Un dato che deve far riflettere e inorgoglire una piazza che vive, respira e beve calcio spettacolo da ormai molti anni. Dalla serie C alla Champions League i tifosi del Napoli sono sempre lì, in quella curva B che dona emozioni uniche al mondo.
Del Manchester City spaventava la tecnica dei calciatori e del Bayern Monaco l’esperienza in più di una squadra abituata da tempo a calcare i campi d’Europa. Ogni partita, però, ha una storia a se stessa. Dopo queste prime tre gare di Champions difficilmente qualche avversario in futuro commetterà l’errore di sottovalutare il Napoli.
A Castel Volturno il tecnico toscano ha preparato bene le tattiche da adottare a Fuorigrotta, con i giocatori che non deludono ogni qual volta sono chiamati in causa. I tedeschi hanno creato una gabbia intorno al Matador, cercando di bloccare la macchina da gol partenopea, ma l’erede di Careca è affiancato da colleghi che sono altrettanto pericolosi.
Da sottolineare i continui miglioramenti di Lavezzi, la cui velocità è sempre più al servizio della squadra, le giocate mai fine a se stesse di Hamsik e un Zuniga che segue l’esempio dei compagni di squadra. L’urlo dei tifosi ha riecheggiato al San Paolo anche grazie a un portiere. Un ruolo troppe volte sottovalutato, ma che a volte può essere determinante quando a difendere i pali c’è un giocatore d’esperienza. E’ il caso di un veterano dell’area piccola, un estremo difensore che ha sfidato il rigorista tedesco fino all’ultimo istante prima di intuire l’angolo nel quale la sfera era indirizzata. Morgan De Sanctis ha regalato un punto d’oro al Napoli afferrando il pallone tra le sue braccia. Quando 11 elementi lottano senza tregua per difendere il risultato tutto diventa prezioso come l’orgoglio, la forza di volontà e l’amore per il calcio. Anche questo è “l’Oro di Napoli”
Una vittoria e due pareggi a testa alta è il bilancio positivo. L’ultimo punto ottenuto sul manto erboso di uno stadio gremito di tifosi azzurri, che superano record d’incassi e sono testimoni ancora una volta di una partita pezzo di storia del Calcio Napoli . Una squadra che, dopo ogni colpo ricevuto, ha l’umiltà di rialzarsi e tornare in avanti alla ricerca del gol che vale il pareggio. Il secondo pari nel girone vale tanto quanto l’oro. Ma qual è quello di Napoli? La vera ricompensa per il tifoso è fargli assistere a una partita dopo la squadra azzurra non si risparmia e non getta mai la spugna.
Questo è il Napoli di Walter Mazzarri, una compagine che a piccoli passi sta continuando il suo cammino in Champions League, mentre lotta gomito a gomito con i più titolati e blasonati avversari. Non è stato però il caso a far entrare quel pallone nella rete di Neuer, ma la forza di volontà di un gruppo che non si è mai arreso. Sulla coscienza restano solo qualche giallo di troppo, ma al Napoli niente altro può essere rimproverato poiché non ha permesso a nessuno, fino a questo momento, di potersi fregiare di una vittoria ai suoi danni. Un dato che deve far riflettere e inorgoglire una piazza che vive, respira e beve calcio spettacolo da ormai molti anni. Dalla serie C alla Champions League i tifosi del Napoli sono sempre lì, in quella curva B che dona emozioni uniche al mondo.
Del Manchester City spaventava la tecnica dei calciatori e del Bayern Monaco l’esperienza in più di una squadra abituata da tempo a calcare i campi d’Europa. Ogni partita, però, ha una storia a se stessa. Dopo queste prime tre gare di Champions difficilmente qualche avversario in futuro commetterà l’errore di sottovalutare il Napoli.
A Castel Volturno il tecnico toscano ha preparato bene le tattiche da adottare a Fuorigrotta, con i giocatori che non deludono ogni qual volta sono chiamati in causa. I tedeschi hanno creato una gabbia intorno al Matador, cercando di bloccare la macchina da gol partenopea, ma l’erede di Careca è affiancato da colleghi che sono altrettanto pericolosi.
Da sottolineare i continui miglioramenti di Lavezzi, la cui velocità è sempre più al servizio della squadra, le giocate mai fine a se stesse di Hamsik e un Zuniga che segue l’esempio dei compagni di squadra. L’urlo dei tifosi ha riecheggiato al San Paolo anche grazie a un portiere. Un ruolo troppe volte sottovalutato, ma che a volte può essere determinante quando a difendere i pali c’è un giocatore d’esperienza. E’ il caso di un veterano dell’area piccola, un estremo difensore che ha sfidato il rigorista tedesco fino all’ultimo istante prima di intuire l’angolo nel quale la sfera era indirizzata. Morgan De Sanctis ha regalato un punto d’oro al Napoli afferrando il pallone tra le sue braccia. Quando 11 elementi lottano senza tregua per difendere il risultato tutto diventa prezioso come l’orgoglio, la forza di volontà e l’amore per il calcio. Anche questo è “l’Oro di Napoli”
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15 settembre 2011
Champions League: Che Napoli !!!
Il Napoli se la gioca e porta a casa un punto d'oro sfiorando in più di un'occasione anche l'impresa. Nessuna paura contro le stelle d'Inghilterra Kun Aguero, Dzeco e Tevez che mettono si in difficoltà la difesa azzurra, ma non la trovano mai seriamente impreparata.
Nel primo tempo le occasioni sono da entrambe le parti, il sussuto per i tifosi partenopei arriva al 18' con un tiro a giro di Lavezzi che fa tremare la traversa, Yaya Tourè pareggia i conti al 35' finisce 0 - 0.
Il secondo tempo si apre subito con una splendida palla gol di Hamsik che scavalca Hart ma trova Kompany che salva sulla linea, è il 5'. Al 24' arriva il gol dei partenopei, cavalcata poderosa di Maggio per 50 metri, 3 azzurri contro 2 del City, diagonale smarcante per Cavani che non perdona e sigla lo 0 - 1.
Passano pochi minuti e al 30' è Kolarov a firmare il pareggio su punizione.
Il Napoli tiene le incursioni dei padroni di casa e si fa vedere nell'area avversaria in più occasioni con Pandev però isolato.
Il tifo dei supporters è unico, i cori e l'incitamento sostengono la squadra fino alla fine, la partita si chiude 1 - 1, risultato che potrebbe persino stare un pò stretto alla squadra di Mazzarri.
De Laurentiis sorride e si gode la straordinaria performance del suo gruppo sul terreno del Manchester City, la favorita del girone.
Dopo 21 anni il Napoli torna nelle massime competizioni internazionali a testa alta, conquistando il rispetto degli avversari e ponendosi anche tra le rivelazioni della Campions League. Ai partenopei va infatti il merito di aver tenuto a bada, soffrendo, i padroni di casa e di esser
venuti fuori alla distanza fino a sfiorare la vittoria. Il destino
del girone A, adesso, non è poi così scontato, il Napoli si toglie la maschera anche in Europa e lo fa all'insegna del grande calcio.
Il prossimo appunatmento è fissato per martedì 27 settembre alle 20.45, ospite al San Paolo il Villarreal che ha rimediato una sonora sconfitta in casa per 0 - 2, contro il Bayern Monaco.
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29 maggio 2011
Tutti i record del Napoli 2010/2011.
E' stata una stagione esaltante per il Napoli, attraversata da emozioni indescrivibili che hanno sfiorato persino il sogno scudetto e hanno scritto una nuova pagina nella storia del club azzurro nell'era di Aurelio De Laurentiis.
Dopo una settimana dalla chiusura del Campionato di Serie A 2010/2011 abbiamo pensato di riassumervi tutti i record e i grandi numeri della nostra squadra del cuore, ripercorriamoli insieme:
3 - La posizione finale in classifica che rappresenta anche la promozione diretta in Champions League nonchè la terza squadra più realizzativa in Campionato
9 - Vittorie in trasferta, il precedente record era di 7 successi esterni ottenuti nelle stagioni 1933/34, 1986/87 e 1988/89
10 - Le reti complessive segnate negli ultimi minuti di gara (zona “Cesarini” denominata poi anche zona "Mazzarri") che rappresentano il 17% delle segnature stagionali (150 su 866).
26 - I gol di Edison Cavani (vice capocannoniere). Nessun calciatore azzurro aveva mai segnato tanto in una stagione, il precedente record apparteneva a Vojak che segnò 22 reti nella stagione 1932/33
70 - Punti totali in classifica, il precedente record era di 59 nella stagione 2009/10
76 - Record di presenze sempre per il numero uno azzurro che è stato l’unico calciatore di serie A ad aver disputato 76 incontri su 76, senza mai essere sostituito
798 - I minuti di imbattibilità al San Paolo di Morgan De Sanctis, il precedente record era di Luciano Castellini nel 1983/84.
Di seguito i fautori della splendida cavalcata azzurra che hanno permesso la realizzazione dei record ottenuti in campionato:
La Dirigenza:
La Squadra:
Lo Staff tecnico:
Dopo una settimana dalla chiusura del Campionato di Serie A 2010/2011 abbiamo pensato di riassumervi tutti i record e i grandi numeri della nostra squadra del cuore, ripercorriamoli insieme:
3 - La posizione finale in classifica che rappresenta anche la promozione diretta in Champions League nonchè la terza squadra più realizzativa in Campionato
9 - Vittorie in trasferta, il precedente record era di 7 successi esterni ottenuti nelle stagioni 1933/34, 1986/87 e 1988/89
10 - Le reti complessive segnate negli ultimi minuti di gara (zona “Cesarini” denominata poi anche zona "Mazzarri") che rappresentano il 17% delle segnature stagionali (150 su 866).
26 - I gol di Edison Cavani (vice capocannoniere). Nessun calciatore azzurro aveva mai segnato tanto in una stagione, il precedente record apparteneva a Vojak che segnò 22 reti nella stagione 1932/33
76 - Record di presenze sempre per il numero uno azzurro che è stato l’unico calciatore di serie A ad aver disputato 76 incontri su 76, senza mai essere sostituito
798 - I minuti di imbattibilità al San Paolo di Morgan De Sanctis, il precedente record era di Luciano Castellini nel 1983/84.
Di seguito i fautori della splendida cavalcata azzurra che hanno permesso la realizzazione dei record ottenuti in campionato:
La Dirigenza:
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11 aprile 2011
Il Napoli e i suoi tifosi sognano, un pomeriggio da primi in classifica.
Il Napoli esce vittorioso dal terreno di gioco del Dall'Ara.
Due i gol degli azzurri, apre le marcature Giuseppe Mascara al 30', per lui primo gol in maglia azzurra, Paponi sfiora il pareggio al 41', poi è la volta di Marek Hamisk che trasforma dal dischetto al 47' spiazzando Viviano.
Lavezzi è incontenibile, Cavani assiste, freme ed esulta in tribuna, sembra quasi che sia in campo.
Il Bologna di Malesani cupo nei primi 45 minuti si risveglia nella ripresa, Di Vaio e Meggiorini ci provano, ma non impensieriscono un super Morgan De Sanctis.
Highlights, Gianluca Di Marzio (Sky)
L'entusiasmo dei tifosi partenopei lo si vede da subito, lo stadio Dall'Ara sembra un oceano azzurro, per un giorno Bologna sembra napoletana.
Poi in serata , un centinaio di supporters hanno atteso i propri beniamini all'aeroporto di Capodichino trasformato nella circostanza in una curva da stadio... cori, slogan, bandiere, sciarpe e striscioni.
Nel posticipo serale si impone il Milan per 2 a 1 contro i viola della Fiorentina, espulsione ancora una volta di Ibrahimovic per proteste.
Gli azzurri tengono saldo il secondo posto in classifica, meno sei gare dalla fine e meno tre punti dai diavoli rossoneri che cominciano a sentire la pressione.
Il presidente Aurelio De Laurentiis gongola e fatica a trattenere l'entusiasmo per la schiacciante vittoria: "Godiamoci chi siamo e quello che facciamo! Napoli ha bisogno di sognare per rinascere, perchè chi sogna vive meglio. Mi infastidisce chi continua a stupirsi di come siamo così in alto, è ’sfastidiante’. Nella mia vita sono abituato a vincere poichè ‘ca nisciuno e’ fesso’ se ho vestito i colori del Napoli non è per perdere o essere sopportato".
Intervista Aurelio De Laurentiis (Rai2)
Il tecnico azzurro emozionato anche dal suggestivo spettacolo di pubblico è fiero dei suoi guerrieri: "Oggi come sempre per noi, ha vinto il gruppo. L'affiatamento e l'unione della squadra la si vede al momento del gol, esultano tutti, dalla panchina alla tribuna. Questo è lo spirito che ci sta spingendo a fare cose straordinarie. Al momento la nostra stagione è stratosferica ma non guardiamo oltre la prossima partita, domenica ci aspetta un altro match difficile. Siamo coscienti e consapevoli che per tenere questo ritmo dobbiamo compiere un'impresa eccezionale per ottenere un traguardo straordinario".
Intervista Walter Mazzarri (Mediaset Premium)
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1 marzo 2011
Il Milan travolge il Napoli per 3-0 e prova la fuga.
Il Milan si impone con un secco 3-0 nell'attesissimo big match serale di ieri.
Gli azzurri ora sono terzi in classifica a -1 dall'Inter e a -5 dai rossoneri.
Mazzarri opta per Mascara al posto di Lavezzi (squalificato) e ripropone Cavani dal primo minuto, in difesa ritornano Cannavaro e Aronica, a centrocampo Pazienza, Hamsik e Gargano.
Allegri punta tutto sul tridente Ibra-Robinho-Pato, a centrocampo la cerniera Gattuso, Van Bommel e Flamini e difesa a quattro con Abate, Nesta, Thiago Silva e Jankulovski.
Si comincia con grande tensione da una parte e dall'altra, si lotta su ogni pallone, ma le due squadre sono abbastanza equilibrate, nessuna vera azione preoccupa gli estremi difensori De Sanctis e Abbiati, si va negli spogliatoi.
Ripresa sprint del Milan che con Van Bommel chiama De Sanctis alla prodezza, poi l'episodio che cambia il volto al match, azione di fuorigioco dei rossoneri, movimento scomposto di Aronica che tocca involontariamente la palla con il gomito, nessuna protesta dei milanesi, ma ci pensa Rocchi che fischia un rigore molto, molto dubbio!
Ibrahimovic dal dischetto non sbaglia anche se il numero uno azzurro intuisce, non ci arriva per un soffio, è il 49'. Mazzarri applaude ironicamente, ma in campo la sua squadra è contratta e molto chiusa. Subito dopo ancora una prodezza del portiere partenopeo su Robinho.
Al 77' buco in difesa, Boateng fa centro su assist di Pato che la 79' fa tris con un pregevole destro a giro.
"Abbiamo fatto una bella partita, sono contento, dobbiamo continuare così. Cinque punti sulla seconda sono un bel vantaggio, ma il campionato è ancora lungo. Nel primo tempo abbiamo tenuto molto bene in difesa e a centrocampo mentre abbiamo sbagliato molto in attacco. Il rigore? Dal campo sembrava esserci, a rivedere le immagini qualche dubbio c'è. Il Milan comunque ha meritato la vittoria, non abbiamo concesso un tiro in porta al Napoli" così il tecnico rossonero Massimiliano Allegri a fine partita.
Walter Mazzari sintetizza il ko del suo Napoli: "Siamo stati penalizzati dal campo che non favoriva il nostro tipo di gioco e affaticati dalla trasferta di Villarreal. L'episodio chiave del penalty che ha sbloccato la partita è stato decisivo, prima però c'era un fallo di Ibrahimovic su Cannavaro, faccio fatica a pensare che fosse rigore. Certo che fino a quel momento la partita era in equilibrio chissà come sarebbe andata. Poi i giocatori si sono innervositi e disuniti permettendo al Milan di andare in gol in contropiede, io ho provato a tranquillizzarli e a farli ragionare, ma non ci sono riuscito. Ho visto anche fischiare a nostro sfavore qualche fuorigioco inesistente, la sconfitta ci può stare, adesso guardiamo avanti. Il Napoli perde contro una grande squadra e per un rigore assai controverso. Adesso pensiamo già a domenica, questa finale l'abbiamo persa, ne restano altre undici".
Serata no per il Napoli sotto la pioggia e nel fango di San Siro, al di là delle polemiche sull'arbitraggio, si può recriminare ben poco, tre fuorigioco fantasma hanno spezzato quelle che potevano essere le azioni più pericolose degli azzurri, ma la prestazione in campo non ha convinto. Si lascia il Meazza ridimensionati e senza essere riusciti a fare un tiro in porta nei 90 minuti.
De Sanctis, davvero in forma, ci mette molto del suo, non si può dire lo stesso per tutto il resto della squadra, irriconoscibile, al di sotto delle proprie capacità.
L'assenza del Pocho Lavezzi si è sentita molto.
Domenica c'è Napoli-Brescia, l'avventura continua...
Gli azzurri ora sono terzi in classifica a -1 dall'Inter e a -5 dai rossoneri.
Mazzarri opta per Mascara al posto di Lavezzi (squalificato) e ripropone Cavani dal primo minuto, in difesa ritornano Cannavaro e Aronica, a centrocampo Pazienza, Hamsik e Gargano.
Allegri punta tutto sul tridente Ibra-Robinho-Pato, a centrocampo la cerniera Gattuso, Van Bommel e Flamini e difesa a quattro con Abate, Nesta, Thiago Silva e Jankulovski.
Si comincia con grande tensione da una parte e dall'altra, si lotta su ogni pallone, ma le due squadre sono abbastanza equilibrate, nessuna vera azione preoccupa gli estremi difensori De Sanctis e Abbiati, si va negli spogliatoi.
Ripresa sprint del Milan che con Van Bommel chiama De Sanctis alla prodezza, poi l'episodio che cambia il volto al match, azione di fuorigioco dei rossoneri, movimento scomposto di Aronica che tocca involontariamente la palla con il gomito, nessuna protesta dei milanesi, ma ci pensa Rocchi che fischia un rigore molto, molto dubbio!
Ibrahimovic dal dischetto non sbaglia anche se il numero uno azzurro intuisce, non ci arriva per un soffio, è il 49'. Mazzarri applaude ironicamente, ma in campo la sua squadra è contratta e molto chiusa. Subito dopo ancora una prodezza del portiere partenopeo su Robinho.
Al 77' buco in difesa, Boateng fa centro su assist di Pato che la 79' fa tris con un pregevole destro a giro.
"Abbiamo fatto una bella partita, sono contento, dobbiamo continuare così. Cinque punti sulla seconda sono un bel vantaggio, ma il campionato è ancora lungo. Nel primo tempo abbiamo tenuto molto bene in difesa e a centrocampo mentre abbiamo sbagliato molto in attacco. Il rigore? Dal campo sembrava esserci, a rivedere le immagini qualche dubbio c'è. Il Milan comunque ha meritato la vittoria, non abbiamo concesso un tiro in porta al Napoli" così il tecnico rossonero Massimiliano Allegri a fine partita.
Walter Mazzari sintetizza il ko del suo Napoli: "Siamo stati penalizzati dal campo che non favoriva il nostro tipo di gioco e affaticati dalla trasferta di Villarreal. L'episodio chiave del penalty che ha sbloccato la partita è stato decisivo, prima però c'era un fallo di Ibrahimovic su Cannavaro, faccio fatica a pensare che fosse rigore. Certo che fino a quel momento la partita era in equilibrio chissà come sarebbe andata. Poi i giocatori si sono innervositi e disuniti permettendo al Milan di andare in gol in contropiede, io ho provato a tranquillizzarli e a farli ragionare, ma non ci sono riuscito. Ho visto anche fischiare a nostro sfavore qualche fuorigioco inesistente, la sconfitta ci può stare, adesso guardiamo avanti. Il Napoli perde contro una grande squadra e per un rigore assai controverso. Adesso pensiamo già a domenica, questa finale l'abbiamo persa, ne restano altre undici".
Serata no per il Napoli sotto la pioggia e nel fango di San Siro, al di là delle polemiche sull'arbitraggio, si può recriminare ben poco, tre fuorigioco fantasma hanno spezzato quelle che potevano essere le azioni più pericolose degli azzurri, ma la prestazione in campo non ha convinto. Si lascia il Meazza ridimensionati e senza essere riusciti a fare un tiro in porta nei 90 minuti.
De Sanctis, davvero in forma, ci mette molto del suo, non si può dire lo stesso per tutto il resto della squadra, irriconoscibile, al di sotto delle proprie capacità.
L'assenza del Pocho Lavezzi si è sentita molto.
Domenica c'è Napoli-Brescia, l'avventura continua...
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