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25 giugno 2012

Il San Paolo resta la prima scelta

Lavori al San Paolo, un nuovo mini-restyling in vista della Europa League
di Marcello Longarzo

Gli osservatori inviati dalla UEFA hanno dato l'ok per l'impianto di Fuorigrotta, il San Paolo è stato promosso nonostante l'assenza del tabellone, previsto solo per la Champions, dovuta all'inagibilità del terzo anello. Al suo posto, ma sul secondo anello, sarà montato uno speciale display luminoso a 360 gradi con informazioni e immagini. Una chicca in campo calcistico ripagata dagli sponsor.


2 marzo 2012

Progetto nuovo stadio San Paolo

di Marcello Longarzo

Piena intesa tra Comune e Società Sportiva calcio Napoli "Il nuovo stadio si farà!" parola di De Magistris "C'è cooperazione e unità di intenti con il presidente De Laurentiis, si sta lavorando concretamente insieme già da tempo. Siamo affezionati al San Paolo e l'intenzione è quella di riuscire a realizzare l'opera prima della fine del mio mandato. La necessità urgente è quella di adeguare lo stadio alle normative europee oltre che a riqualificare la città" ha continuato il primo cittadino.


All'incontro era presente anche il responsabile del progetto, l'ing. Gabriele La Pietra, che ha presentato tutte le novità di rilievo: "Il 'nuovo' San Paolo non sarà solo un semplice stadio, ma un impianto multifunzionale con attività commerciali e culturali, aree verdi, centro sportivo, piscina e centro benessere, parcheggio, aree di ristorazione, negozi, uffici societari e museo della squadra SSC Napoli".




Palazzo San Giacomo non sborserà 1 cent per il restyling del San Paolo che prevede un project financing da 300 milioni di euro che verrà demandato a imprenditori partenopei e non.
I tempi di realizzazione dovrebbero quindi essere al massimo di tre anni.



Il piano di riammodernamento dell'impianto sportivo di Fuorigrotta non esclude però la possibilità di realizzare comunque una nuova struttura appena fuori città, per permettere agli azzurri di disputare le varie competizioni durante i lavori.



Assisteremo alla realizzazione di uno stadio modernissimo e più capiente, si parla di 55-60mila posti disposti su un unico anello per migliorare la visibilità. Gli spalti saranno più a ridosso del campo, circa 10 metri dal terreno di gioco, verranno creati 82 Sky box con ascensori per ospitare gruppi da 15 spettatori e postazioni ad hoc per i diversamente abili. Resterà la pista di atletica al solo scopo agonistico, mentre saranno completamente riallestiti bagni, spogliatoi e locali tecnici. La copertura sarà in policarbonato rivestita di pannelli solari e sostituirà quella vetusta in acciaio, in modo da rendere lo stadio autosufficiente a livello energetico ed eco-compatibile. Verranno infine creati parcheggi interrati su due livelli per un totale di 65mila metri quadrati.

25 febbraio 2012

De Laurentiis: "Adesso si fa sul serio"

di Marcello Longarzo

Il grande successo nel big match di Champions contro i Blues del Chelsea ha catapultato gli azzurri nell'olimpo dei grandi club europei, in campo internazionale salgono le quotazioni del Napoli che raggiunge il terzo posto nel coefficiente Uefa, subito alle spalle di Real Madrid e Barcellona.



Aurelio De Laurentiis non nasconde la propria soddisfazione per i recenti traguardi ottenuti dalla sua squadra: "Otto anni fa siamo partiti da zero con un foglio di carta in mano, abbiamo calpestato i campi di serie C e ora siamo in Champions, siamo cresciuti molto e cresceremo ancora. Quest'anno combattiamo su tre fronti, il ciclo di partite è intenso, ma i ragazzi hanno recuperato pienamente sia la condizione fisica che quella psicologica. La palla è rotonda e gli avversari vanno sempre rispettati, ma noi lotteremo per far bene ed arrivare quanto più in alto è possibile". Oggi a palazzo San Giacomo riunione tra il presidente De Laurentiis ed il sindaco De Magistris, all'ordine del giorno lo stadio San Paolo. Si definirà la situazione dell'impianto storico di Fuorigrotta per vagliare la soluzione più opportuna tra i lavori di ristrutturazione o la progettazione in un'area periferica della città.


Complimenti e lusinghe dal mondo calcistico, approfondimenti e titoli da urlo anche da parte di Uefa e Fifa. Il presidente del CONI, Petrucci, ha elogiato la Società e la dirigenza partenopea ponendola come esempio da seguire.


Gli azzurri ringraziano e vanno avanti, al momento la concentrazione è sul prossimo incontro di Serie A, l'avversario è l'Inter che alla luce dei recenti risultati deludenti cercherà di ritrovare la propria identità in Campionato, rallentando la cavalcata azzurra.




A Castel Volturno, seduta pomeridiana per gli azzurri, riscaldamento in avvio, partitella a quattro porte, sfide uno contro uno ed esercitazioni con tiri da fermo. Rientrerà in rosa Eduardo Vargas, reduce dall'infortunio che lo ha costretto ad un fermo di due settimane.


Si giocherà domenica alle 20.45, sotto le stelle del San Paolo, ad arbitrare il sig. Mauro Bergonzi di Genova

14 dicembre 2011

Carlo Alvino: "I miei Oscar del Calcio... per il mercato sogno Drogba"

E' un ricco Natale quello che attende i calciatori azzurri tra poche settimane.
Un Natale da ricordare poichè precede una delle più grandi imprese calcistiche che il Napoli abbia mai compiuto: la conquista degli ottavi di finale di Champions League.
Un traguardo raggiunto con grinta, determinazione e un pizzico di fantasia sudamericana. Tutto quello che aveva anche il Napoli di Diego Armando Maradona e, solo a causa del Real Madrid, non riuscì a far fruttare per proseguire l'esperienza europea.
Mancano però altre gare prima della sosta del campionato.
Quest'ultimo è un obiettivo che resta nel mirino del club partenopeo.
"Il Napoli non deve mai perdere di vista l'obiettivo del campionato e non è affatto vero che la Champions League ha tolto troppe energie alla squadra di Mazzarri - dice Carlo Alvino, giornalista dell'emittente televisiva di Napoli Canale 9 - io penso che la rosa azzurra sia in grado di competere su più fronti contemporaneamente, ma quello che varia è la difficiltà del momento in cui capitano le sfide. Anche per questo bisogna sperare sempre in calendari non negativi". 


Con orgoglio partenopeo nel cuore l'undici napoletano si avvia verso il singolar tenzone con la compagine capitolina, la Roma di Francesco Totti.
"Io custodisco nel cuore il ricordo di uno grande precedente tra Napoli e Roma. Quello del 1989 in cui Antonio Careca realizzò uno dei suoi più bei gol con la maglia azzurra. Fu un precedente positivo che aprì la porta dello scudetto al Napoli, che sfidava l'allora truppa giallorossa di Rudy Voeller e Bruno Conti".
In questo momento è più difficile sfidare la Lazio o la Roma?
"Io credo che entrambe le squadre della capitale siano pericolose, - prosegue Alvino - ma affrontare la Roma in casa è di certo un vantaggio da sfruttare. Ormai dopo i tanti episodi vissuti tutte le squadre, italiane e non, sanno che entrare nello stadio di Fuorigrotta e affrontare il Napoli di Walter Mazzarri è un'impresa tutt'altro che semplice. Anche questa è una delle tante grandi vittorie che il club partenopeo può oggi vantare".
Dopo la Roma c'è la sfida con il Genoa e poi la finestra del mercato, cosa manca al Napoli di De Laurentiis?
"Con il Genoa c'è un altro positivo precedente, poichè entrambe sono salite insieme in serie A dalla cadetteria, ma adesso ci si affronta per traguardi molto differenti. Per quanto riguarda il mercato io penso che non bisogna mai dimenticare il fatto di avere già un grande rinforzo in difesa in arrivo. Quando Britos tornerà al suo massimo della forma allora il Napoli potrà vantare un nuovo rinforzo. Per il centrocampo e l'attacco se si vole puntare su un grande nome allora io direi Drogba. Un attaccante di testata esperienza che farebbe fare al Napoli un ulteriore passo in avanti".


Mentre il presidente Aurelio De Laurentiis presenta il suo nuovo film di Natale, quali calciatori andrebbero premiati come se fossero attori di Hollywood?
"Per quanto mi riguarda i miei Oscar del Calcio li assegno a Mazzarri, come miglior regia. Il tecnico toscano a Napoli può aprire un ciclo come quello che Ferguson ha vissuto in Inghilterra. Come miglior attore protagonista va citato Edinson Cavani, un rapace d'aria di rigore che ha stupito in Italia e in Europa. Poi voglio ricordare anche Salvatore Aronica e premiarlo come miglior attore non protagonista. Il difensore, a Napoli, sta vivendo una seconda giovinezza e va elogiato e premiato il suo lavoro".
Come giudichi il lavoro svolto dal patron del Napoli?
"Il presidente Aurelio De Laurentiis, tra le altre cose, ha il grande merito di aver portato il Napoli dalla serie C fino alla Champions League in un lasso di tempo brevissimo. Io penso che, anche per questo, il capoluogo campano debba ricordarlo per aver fatto nuovamente grande la squadra di calcio della città".


A questo Napoli di Champions League serve anche un nuovo stadio?
"Assolutamente sì, io sposo il progetto in corso e mi auguro che di comune accordo si trovi una soluzione per donare a tutti i rifosi del Napoli un autentico tempio dello sport in onore della Società Sportiva Calcio Napoli".
Tra le speranze per il futuro, e il cuore gonfio d'orgoglio per il presente, la squadra partenopea si prepara per tornare alla vittoria anche in campionato.


6 dicembre 2011

Napoli, in Spagna onora la tua "MaGiCa" storia

Da quanto tempo il Napoli non respirarava l'atmosfera della Champions League, da quanto non si gioiva più sugli spalti per una rete sui campi europei e da quanto tempo non si sperava di proseguire il cammino nel più prestigioso torneo per club?
Se la memoria non inganna è dal momento in cui Diego Armando Maradona ha smesso di indossare la casacca azzurra, lasciando quel pesante fardello del numero 10 a spalle che non sempre sono riuscite a reggerlo.
La Coppa Campioni, dunque, mancava a Napoli da troppo tempo.
Alla vigilia di una grande sfida, che diviene tale solo se la posta in palio è molto alta, c'è sempre la pioggia di polemiche che copiosa inizia a bagnare calciatori, tecnici e presidenti.
A creare burrasca, manco a dirlo, è il singolar tenzone a distanza con il Manchester City che farà di tutto per riprendersi l'ultimo posto utile per accedere agli ottavi di finale.


Il gruppo di Mazzarri non dovrà far altro che vincere per non correre il rischio del sorpasso, ma per continuare a guardare gli avversari dall'alto verso il basso è necessario aprire un ombrello di freddezza per ripararsi dalle polemiche.
Le voci che squarciano come lampi il cielo azzurro sono solo passeggere e non dureranno a lungo.
Quando un nuovo risultato positivo rimpierà ancora una volta il cuore d'orgoglio, Napoli avrà compiuto la sua nuova impresa.
Confortante è il pensiero che contro il Villareal la compagine partenopea avrà in suo aiuto più di mille sostenitori, mentre ai botteghini dello stadio Madrigal sarà possibile acquistare i residui 778 tagliandi a disposizione dei tifosi napoletani.
Una buona nuova per chiunque volesse unirsi alla spedizione azzurra e poter raccontare durante il viaggio di ritorno: "Io c'ero mentre la mia squadra del cuore confermò di essere campione".
Gli spagnoli stanno facendo male nella Liga e in Champions sono fermi a zero punti, ma restano un avversario da non sottovalutare.


Del resto nessuna partita è facile quando si entra in uno dei gironi europei, quasi gironi dell'Inferno dantesco per quante pene facciano patire, e basterebbe il solo pensiero di quanto sia stato difficile giungervi per mettersi al riparo dal pericolo di giocare una gara sottotono. Una squadra con una mentalità europea che con sudore, lacrime e sangue il Napoli ha faticosamente conquistato, sa di dover far bene per onorare la propria storia sportiva.
Un antico detto, dal pronfondo significato morale, recita: "Ogni partita ha una storia a sè", ma è altrettanto vero che la storia in campo si scrive non con gli imprevisti o la sfortuna.
La vittoria la ottiene sono la squadra che dimostra di essere superiore.
In Spagna i riflettori si accendono su Villareal-Napoli, ma Bayern Monaco-Manchester City porterà l'orecchio partenopeo a seguire con estrema attenzione la radio portatile.
Garrido ha problemi di formazione a causa dei molti infortuni.
Al momento Marco Ruben e Borja Valero non sono al massimo della condizione atletica e costringeranno il tecnico aspettare fino all'ultimo momento prima di decidere l'undici che scenderà in campo titolare.
Non per continuare il suo cammino in Champions, ma per riconquistare i propri tifosi e far bene in campo internazionale.


E' questa la vera motivazione che spingerà il sottomarino giallo a non farsi affondare per la seconda volta dalla ciurma azzurra.
Sul fronte opposto quel cannone pronto a sfondare la rete iberica, chiamato Edinson Cavani, è già pronto a far bene.
Resterà poi da decidere come affiancare la macchina da gol sudamericana.
Il timoniere toscano, che non vole tornare a casa a mani vuote, seguirà una rotta sicura riproponendo i titolari che hanno già fatto tremare gli inglesi nei due precedenti in coppa.
Nella mente dei calciatori, senza ombra di dubbio, c'è anche il ricordo degli istanti vincenti di questo girone del ritorno tra i campioni.
Sapere di raccogliere un prezioso testimone lasciato dalla 'MaGiCa' di Maradona può essere la motivazione in più per non sbagliare nel momento decisivo.
Al fischio d'inizio la colonna sonora della Champios League farà ancora una volta cantare a squarcia gola i tifosi.
La speranza è quella di poterla riascoltare al più presto, magari in uno stadio San Paolo nuovo di zecca.