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22 maggio 2012

Carlo Alvino & SSC Napoli Channel

ESCLUSIVA 
per SSC Napoli Channel

20 maggio 2012
Intervista a Paolo Cannavaro nel post partita Juventus-Napoli (Finale di Coppa Italia)




20 maggio 2012
I 30000 tifosi del Napoli cantano l'inno della vittoria 'O surdato nnammurato meglio conosciuto come Oje vita mia

P.S. Un ringraziamento SPECIALE al mio amico Carlo ALVINO, primo tifoso azzurro, che mi ha gentilmente omaggiato di entrambi i video, girati personalmente durante il match JUVENTUS-NAPOLI - Finale di Coppa Italia 2012, che io condivido con voi.

GRAZIE Carlo e sempre  Forza Napoli  !!!

21 maggio 2012

IL PUNTO di Carlo Alvino


IL PUNTO di Carlo Alvino

20 maggio 2012

Coppa Italia NAPOLI CAMPIONE

 NAPOLI 

 CAMPIONE 

 COPPA ITALIA 

 20 maggio 2012 


23 febbraio 2012

L'urlo dei sessantamila

di Marcello Longarzo

Atmosfera incredibile quella al San Paolo dopo la splendida vittoria di andata degli ottavi di Champions League contro il Chelsea. I Blues escono sconfitti dal terreno di gioco per 3-1.


E' stata una notte da brividi, una partita indimenticabile, i tifosi erano in delirio per un risultato che sarebbe potuto essere ancora più tondo. Poi l'esplosione di gioia al triplice fischio di Carballo sulle note dell'inno partenopeo 'Oje vita, oje vita mia'.


Il Napoli è capace di grandi imprese ed è ormai abituato a stupire nell'Europa dei grandi club blasonati, lo fa con i suoi tre tenori e gli altri otto orchestrali. Ora il ritorno a Stemford Bridge il 14 marzo, ad attendere gli azzurri, il sogno dei quarti.


Nonostante i prezzi dei biglietti, c'è stato il sold out, nell'occasione è stato polverizzato il record d'incasso di tutti i tempi con più di 3 milioni di euro e quasi 60.000 tifosi presenti all'evento.


In Mix Zone, oltre ai giocatori, i protagonisti della scalata al successo internazionale, il Presidente e l'allenatore.

Aurelio De Laurentiis: " E' stata una serata magnifica soprattutto per il calore e l'educazione del pubblico, per noi è un risultato straordinario, peccato per il gol preso all'inizio, al ritorno varrà doppio. Credo che la squadra abbia meritato di vincere, è scesa in campo con grande determinazione, c’è stato quell’errore in difesa, ma poi abbiamo subito recuperato. Io non ho nulla da rimproverare alla squadra che, secondo me, è ben organizzata, Mazzarri prepara benissimo ogni partita... 'avanti così' ".


Walter Mazzarri: " Ho visto la partita in tv, peccato per quel tiro di Maggio, avrebbe meritato miglior sorte. Ora andiamo a giocarci la qualificazione a Londra in una partita che sarà comunque difficile. La squadra mi è piaciuta da tutti i punti di vista, i ragazzi sono stati bravissimi, mi stupiscono sempre perchè reagiscono con grande carattere ".


Scatenata la stampa britannica, questi i titoli delle principali testate d'oltremanica:
 
«Uno spavaldo Napoli infierisce su un Chelsea immaturo» Guardian
«Lavezzi mette in risalto i buchi difensivi del Chelsea» Times 
«Tracollo Chelsea» Mirror
«Panchina in stato di guerra» Sun
«Progetto in fumo sulle pendici del Vesuvio» Daily Telegraph
«Villas-Boas tutto sbagliato» Daily Mail


Del trionfo del Napoli però si è parlato in tutto il mondo dove è stato dedicato ampio spazio all'impresa degli azzurri nello stadio di 'Re Diego' che si è congratulato con la 'sua' squadra su Twitter.

8 dicembre 2011

Il cielo azzurro copre l'Europa

Prima di compiere un'impresa quella che uccide è l'ansia dell'attesa. Momenti interminabili che dividono i ventidue sfidanti in campo prima del fischio d'inizio.
Quello al Madrigal per il Napoli di Mazzarri è un suono che i tifosi non dimenticheranno mai, poichè segna l'inizio di un nuovo capitolo della storia degli azzurri in Champions League.


Ottavi di finale conquistati con rabbia, determinazione, voglia di vincere e fantasia in campo. Eguagliato, e poi superato, il camminio della compagine di Diego Armando Maradona nel girone dei campioni con dei margini di miglioramento sempre più ampi.


Gara dopo gara, rete dopo rete la storia azzurra si continua a scrivere sui verdi campi d'Europa, mentre vola alta la fantasia dei napoletani che in giro per il mondo fanno sentire il loro canto di gioia.
"   Oje vita, oje vita mia...
oje core 'e chistu core...
si stata 'o primmo ammore... 
e 'o primmo e ll'ùrdemo sarraje pe' me!   "

Questo il canto che riecheggiava nello stadio spagnolo dopo la seconda e decisiva marcatura di Marek Hamsik.


Mentre i volti dei calciatori spagnoli erano l'immagine della tristezza tipica di coloro i quali abbandonano prematuramente il sogno Champions, la gioia era scolpita sul viso dei protagonisti partenopei.


Fin da quel giorno dell'estrazione, con Manchester City, Bayern Monaco e Villareal che avrebbedo dovuto annientare il Napoli, il club di Aurelio De Laurentiis non godeva del favore dei pronostici.
Oggi tutto è cambiato. Con umiltà e uno solido schema di gioco la piccola matricola è diventata grande.
Il nome di Napoli ora è sulla bocca di tutti gli appassionati sportivi di calcio mondiale.
E' sinonimo di squadra che stupisce e difficile da superare.
Non più una mina vagante e incostrante, ma solida realtà del calcio italiano.


Quest'ultimo incassa tre risposte positive, con l'Inter e il Milan che continuano il viaggio, mentre Manchester City e Manchester United dovranno solo dedicarsi all'Europa League.
Un dato che deve far riflettere su quanto sia migliorato il livello del calcio nostrano e diminuito quello delle inglesi in campo internazionale.
L'avversario da superare, in questo momento, resta sempre la Spagna con le protagoniste del "classico".
All'indomani della vittoria, che resta marchiata a fuoco nella memoria partenopea come l'impresa da non dimentirare, resta il dubbio su Real Madrid e Barcellona come potenziali nuovi avversari.


Ciò crea un curioso parallelismo con il Napoli del Pibe de Oro.
Quella squadra che non aveva rivali in Italia, che superava l'Inter di Trapattoni, il Milan di Sacchi e anche la 'Vecchia Signora' ebbe la sfortuna di incrociare il proprio cammino internazionale con il Real Madrid.
Una sfida degna di una finale di Coppa Campioni, che per il rammarico dei tifosi si giocò invece troppo presto nel torneo per la coppa dalle grandi orecchie.
Il passato non può essere cambiato, ma il futuro non è ancora stato scritto.
Per il bene del Napoli, e di tutti i suoi tifosi, gli azzurri hanno bisogno di continuare il cammino europeo.
E' necessario continuare a forgiare le ossa sotto i colpi degli avversari temprando, al tempo stesso, la mentalità europea che non deve mai essere smarrita.
Questa, non a caso, è la condicio sine qua non per essere una della squadre di calcio più forti del mondo.


Tutto a suo tempo, come è giusto che sia, quindi è il tempo per rivedere e rammentare con orgoglio novanta minuti vissuti da leoni, con quel re della foresta della linea mediana che con il suo ruggito da fuori area ha spaventato il portiere e sfondato la rete delle speranze iberiche. Un raggio di sole che illumina la via da seguire verso la vittoria, un omaggio del turco napoletano ai propri tifosi, un giocatore adottato da un Napoli che ambiva a possedere più tecnica e potenza a centrocampo.


Quella stessa abilità del tiro dalla distanza, in passato provata sulla pelle dell'estremo azzurro, e oggi arma in più al servizio di Walter Mazzarri.
Il toscano fumava nervoso in panchina, forse un pò troppo, ma quando un tecnico ama molto la sua squadra e sente l'importanza della sfida non può che trovare il perdono del popolo di tifosi partenopeo per un peccato veniale commesso in una serata praticamente perfetta.
Napoli ringrazia Mazzarri, tecnico che ha portato per mano l'azzurro agli ottavi di finale di Champions League e una squadra di campioni che ascendono nell'Olimpo delle divinità del calcio.

20 settembre 2011

Napoli vs Milan tutta un'altra musica.

Il Napoli dà lezioni di calcio nella notte del San Paolo ad un Milan annichilito da una tripletta (la quinta da quando veste la maglia azzurra) del solito Matador.


E' stata una partita esaltante contro i rossoneri, dapprima in vantaggio con un bel gol di Aquilani al 12' del primo tempo su colpo di testa poi immediatamente il pareggio dopo neanche un minuto sugli sviluppi di una punizione ai limiti della area ad opera di Edy. Al 36' Gargano recupera palla nelle retrovie e galoppa per 60 metri, passaggio filtrante sempre per Cavani che con una stilettata trafigge Abbiati.



La storia non cambia nella ripresa, si vede un buon Milan ma è il Napoli a fare la partita. E' il 6' quando l'uruguaiano fa tris con un tiro al volo che fulmina l'estremo difensore rossonero. Poi le occasioni si sprecano da entrambi i lati, arriva il fischio di Tagliavento e i Campioni d'Italia cadono ai piedi del Vesuvio, 3-1 il risultato finale.



E' un Napoli straripante in una magica notte nella cornice di un San Paolo strapieno ed impazzito che rivive i tempi d'oro di Diego e canta in coro Oje vita oje vita mia ai propri guerrieri. 


Alla fine dell'incontro le parole di De Laurentiis: "Abbiamo fatto una bella cena con il Milan ma non siamo sazi. Adesso dobbiamo proseguire su questa strada. A Verona sarà un match importante e dovremo fare di necessità virtù perché avremo tre partite in pochi giorni e ci sarà bisogno dell'intera rosa" e Walter Mazzarri: "Battere il Milan è un gran risultato, siamo contenti, ma come prestazione voglio di più. Stasera abbiamo avuto il merito di aver concretizzato le occasioni, ma se si vuol pensare in grande dobbiamo crescere come carattere e personalità sin dal primo tempo. Abbiamo avuto dalla nostra un grande pubblico, quando ho visto la gente che ci aspettava allo stadio mi sono venuti i brividi, questo entusiasmo è bellissimo".


Match winner Edison Cavani, felice al termine della sua trionfale prestazione: "La sfida contro il Milan ci ha fatto capire che possiamo giocarcela con tutti. La cosa più importante è aver ottenuto tre punti che per noi sono importanti anche se manca tanto alla fine del torneo. Il successo del San Paolo ci dà più sicurezza e ci regala serenità, dobbiamo proseguire così come stiamo facendo". Con la tripletta di domenica sera contro il Milan, il bomber azzurro in tre gare (2 in Campionato e 1 in Champions League) ha già realizzato 4 reti e questo la dice lunga su quello che ci aspetterà nelle gare a seguire.



Mercoledì 21 si ritorna in campo per la 4^ giornata, gli azzurri saranno impegnati nella difficile trasferta di Chievo. Si giocherà alle 20.45 l'arbitro designato per la gara sarà Antonio Damato di Barletta.

10 gennaio 2011

Tutti pazzi per il Matador: Brividi nella notte al San Paolo.

Cavani... Cavani... Cavani... sul tabellone dello stadio San Paolo e nei cori dei tifosi azzurri un solo grido, un solo nome: Edilson Cavani!
Serata spettacolo ieri sera a Fuorigrotta, l'incubo della Juventus porta il volto del Matador che travolge e mette KO i bianconeri.


Assedio del Napoli per novanta minuti, gli uomini di Mazzarri spezzano ogni ambizione degli avversari con tre reti di Cavani... e tutte di testa.
Una gioia immensa per l'azzurro, che porta a casa il pallone ricordo della tripletta e la testa nella classifica dei cannonieri al pari con Di Natale.
L'attaccante azzurro è al settimo cielo: "È una gioia bellissima vedere lo stadio che ti spinge e canta in questa maniera. È stata una vittoria meritata, una grande gara".
Si comincia godendo e si finisce cantando, sugli spalti a fine partita si torna a intonare un motivetto caro ai partenopei, quello dei bei tempi "Oje vita, oje vita mia" tutto per lui che quasi si commuove: "Mi è venuta la pelle d'oca..." dice a caldo ai microfoni Edi " Questo Napoli è da Champions, lo siamo da classifica, ma dobbiamo migliorare ancora tanto, con l'Inter abbiamo commesso degli errori. Dobbiamo essere più solidi e continuare col ritmo di oggi".

Il Napoli parte alla grande, la Juventus invece è frastornata.
Pocho annuncia l'uragano, al 16' dribbling e taglio per Dossena che crossa teso, Storari salva su Cavani.
Al 20' azione avvolgente a destra, cross di Maggio, stacco imperioso di Cavani: 1-0 per gli azzurri.


Al 22' Pocho fa tutto da solo, destro potente, Storari ci arriva.
Al 25' annullato un gol alla Juve per carica su De Sanctis.
Il Napoli è un carrarmato, al 27' il secondo boato, cross di Dossena da sinistra e ancora Cavani vola di testa: 2-0.


Napoli padrone, Juve stesa.
Al 37' potrebbe arrivare il terzo gol, sinistro in area di Dossena e Storari ci arriva con i piedi.
Finisce il primo tempo.
Nella ripresa il Napoli è in piena.
Al 3' uno splendido intervento di De Sanctis caccia dalla porta un colpo di testa insidioso di Toni.
All'8' toccano la palla tutti, poi Pocho allarga per Hamsik che crossa teso, Cavani plana di testa e mette il sigillo: 3-0 per noi.


Il San Paolo è in visibilio!   
Al 15' il nervosismo della Juve si concretizza nel duro fallo da ammonizione di Pepe su Maggio.
Tre minuti dopo Lavezzi fa sognare gli spettatori con una splendida ripartenza che spacca in due la difesa bianconera, tocco per Cavani che aggancia con qualche difficoltà e non riesce a concretizzare una palla facilissima.
La Juve cade per la quarta volta consecutiva al San Paolo e la festa azzurra può ricominciare nelle strade dove scoppia l'entusiasmo dei caroselli dei tifosi fino a tarda sera.


Gli azzurri sono a 36 punti da soli al secondo posto a -4 dal Milan e a +2 dalla Lazio, nessuno può più vedere la classifica in bianco e nero, l'orizzonte sarà solo e sempre più azzurro.