di Marcello Longarzo
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20 maggio 2012
Coppa Italia, le ultimissime su Juventus-Napoli
Roma città azzurra! La capitale si tinge del colore del cielo e del mare di Napoli
di Marcello Longarzo
Ancora poche ore al fischio d’inizio e la capitale già è tinta d'azzurro. Almeno 30.000 i tifosi partenopei assiepati stasera sugli spalti dell'Olimpico per la finale di Coppa Italia, il conto alla rovescia è cominciato.
di Marcello Longarzo
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12 aprile 2012
IL PUNTO di Carlo Alvino
IL PUNTO di Carlo Alvino
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6 aprile 2012
IL PUNTO di Carlo Alvino
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6 marzo 2012
Azzurri a caccia del terzo posto
Servizio TG 9 di Angelo De Nicola
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3 marzo 2012
Mezzogiorno e 1/2 di fuoco
di Marcello Longarzo
Comincia marzo, un mese pazzo, nei prossimi 28 giorni i partenopei, oltre al Campionato, saranno in campo anche per la Champions League e la Coppa Italia.
A Castel Volturno, Mazzarri ha ritrovato il suo Napoli, il rientro dei 12 nazionali ha completato la rosa azzurra che nel pomeriggio è partira per l'Emilia.
A Parma nessun problema di formazione quindi, tranne per lo squalificato Aronica, al suo posto accanto a Campagnaro e Cannavaro ci sarà Britos. Confermato il centrocampo con Dossena, Inler, Gargano e Maggio, salvo sorprese dell'ultim'ora. Mentre in attacco il rientrante Hamsik affiancherà Lavezzi e Cavani.
La sfida di domani è soprattutto quella tra i due allenatori, il presente ed il passato, Mazzarri si troverà difronte il predecessore, Roberto Donadoni, che dovrà fare i conti con una squadra lanciatissima alla conquista del 3° posto.
Per i padroni di casa gli 11 in campo, dopo la rifinitura a Collecchio, saranno:
Mirante tra i pali, Zaccardo, Santacroce e Paletta in difesa, Biabiany, Mariga, Musacci, Galloppa e Modesto in mediana. In attacco la coppia Giovinco e Okaka. Non giocheranno gli infortunati Floccari, Gobbi e Palladino.
All' Ennio Tardini cancelli aperti dalle ore 10.30, calcio d'inizio alle ore 12.30, arbitro dell'incontro il sig. Paolo Valeri di Roma.
Comincia marzo, un mese pazzo, nei prossimi 28 giorni i partenopei, oltre al Campionato, saranno in campo anche per la Champions League e la Coppa Italia.
A Castel Volturno, Mazzarri ha ritrovato il suo Napoli, il rientro dei 12 nazionali ha completato la rosa azzurra che nel pomeriggio è partira per l'Emilia.
A Parma nessun problema di formazione quindi, tranne per lo squalificato Aronica, al suo posto accanto a Campagnaro e Cannavaro ci sarà Britos. Confermato il centrocampo con Dossena, Inler, Gargano e Maggio, salvo sorprese dell'ultim'ora. Mentre in attacco il rientrante Hamsik affiancherà Lavezzi e Cavani.
La sfida di domani è soprattutto quella tra i due allenatori, il presente ed il passato, Mazzarri si troverà difronte il predecessore, Roberto Donadoni, che dovrà fare i conti con una squadra lanciatissima alla conquista del 3° posto.
Per i padroni di casa gli 11 in campo, dopo la rifinitura a Collecchio, saranno:
Mirante tra i pali, Zaccardo, Santacroce e Paletta in difesa, Biabiany, Mariga, Musacci, Galloppa e Modesto in mediana. In attacco la coppia Giovinco e Okaka. Non giocheranno gli infortunati Floccari, Gobbi e Palladino.
I 2500 tagliandi messi a disposizione della società per il match PARMA vs NAPOLI sono andati subito esauriti e ne sono stati messi in vendita altri 1800 aprendo un ulteriore settore ospiti.
All' Ennio Tardini cancelli aperti dalle ore 10.30, calcio d'inizio alle ore 12.30, arbitro dell'incontro il sig. Paolo Valeri di Roma.
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9 febbraio 2012
Coppa Italia: A Siena senza il Pocho
Mazzarri scioglie il nodo formazione a poco meno di un ora dal calcio d'inizo, nessuno stravolgimento di modulo dunque, in campo la formazione di San Siro con l'unica eccezione che vedrà Lavezzi partire dalla panchina, al suo posto Goran Pandev.
A centrocampo Dzemaili e Gargano, panchina anche per Inler, a sinistra Zuniga e a destra Maggio. Fiducia piena alla difesa con Campagnaro, Cannavaro ed Aronica, tra i pali De Sanctis.
Il Siena sogna la finale ma fa ampio turnover e schiera le seconde linee.
Diretta Rai1 dalle 20.30
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5 gennaio 2012
Fiocco azzurro in casa Napoli
Oggi a
Castelvolturno seduta di allenamento pomeridiana, mancherà all'appello
il centrocampista slovacco per festeggiare l'arrivo del nuovo bebè, previsto in giornata. Ci saranno tra gli altri, il cognato Walter Gargano, gli amici e i parenti più stretti.
La moglie Martina darà alla luce un maschietto nella Clinica Pineta Grande, secondo erede, dopo Christian, del tenore azzurro.
Felicitazioni da tutto lo staff di SSC Napoli BLOG.
La moglie Martina darà alla luce un maschietto nella Clinica Pineta Grande, secondo erede, dopo Christian, del tenore azzurro.
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30 dicembre 2011
Un Anno Speciale!
Chi mai potrà dimenticare il 2011 Azzurro? Un anno colmo di gioia e soddisfazioni per il Napoli di Walter Mazzarri, in Italia ma soprattutto in Europa.
Ecco allora il mio personale omaggio ai Nostri ragazzi, 21 minuti da godere con un filo di emozione e la speranza che il 2012 sia altrettanto all'insegna dell'Azzurro Napoli.
Ecco allora il mio personale omaggio ai Nostri ragazzi, 21 minuti da godere con un filo di emozione e la speranza che il 2012 sia altrettanto all'insegna dell'Azzurro Napoli.
di Michele Colangelo
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27 dicembre 2011
Gigi Ermetto: "Le maxi offerte? Solo fumo da Londra"
E' normale che ci siano tante voci prima, durante e dopo il magico periodo del calciomercato. Un lasso di tempo nel corso del quale i più svariati nomi vengo accostati a tante squadre, mentre la fantasia dei tifosi vola sulle ali dell'entusiasmo di chi ama veder crescere un gruppo vincente.
E' altrettanto vero, però, che in alcuni casi le voci insistenti inizino ad essere ossessive circa improbabili partenze di elementi dichiarati, da presidenza e diretti interessati, incedibili e felici di rimanere lì dove sono. E' il caso del Napoli e dei suoi tre tenori, elementi che continuano a far gola a molti prestigiosi club di calcio nel mondo.
"Le voci che girano e partono dall'Inghilterra con le cosiddette maxi offerte per Hamsik, Cavani e Lavezzi sono solo delle voci e nulla di più.
- dice Gigi Ermetto, giornalista dell'emittente televisiva di Napoli Canale 9 -
Queste voci insistenti, guarda caso, giungono sempre prima di un grande match di Champions League e come è stato in passato anche adesso sono spuntate le offerte prima della sfida europea tra il Napoli e una compagine inglese. Purtroppo mi dispiace apprendere che la voce riecheggi anche in Italia, ma è destinata a spegnersi rapidamente così come si è diffusa di recente".Parlando invece del mercato concreto, quello in entrata, il Napoli si è già assicurato un prezioso rinforzo del calibro di Eduardo Vargas, di recente entrato anche in lizza per la conquista del Pallone d'Oro sudamericano. Un dato in più, che di certo impreziosisce ulteriormente quel talento cileno pronto per sbarcare in Italia. Ci si domanda però quale sarà il ruolo dell'attaccante sudamericano nell'undici di Walter Mazzarri.
"Io credo che, almeno per il momento, con i tre tenori ci sia ben poco spazio lì davanti e di conseguenza all'inizio della sua esperienza italiana sarà inevitabile che l'etichetta di sostituto di Lavezzi venga assegnata all'esterno d'attacco. Detto ciò non è da escludere un eventuale cambio di modulo - prosegue Ermetto - nel quale ci potrebbe essere spazio per tutti e quattro i talenti. Poi va anche considerato il fatto che gli azzurri sono costretti a competere su tre fronti, quello del campionato, della Champions League e della coppa Italia. Di consenza ci sarà tempo e modo per vedere presto all'opera il neo acquisto del direttore sportivo Riccardo Bigon".
Il responsabile del mercato azzurro è restìo a parlare di altri acquisti. Non è un mistero però che il Napoli sia in cerca di un altro preziosi rinforzo. Sembra che il reparto interessato sia il centrocampo e il ruolo quello del mediano. Nel calciomercato, quindi, vola la fantasia.
I nomi sono quelli di Montolivo, Palombo, Muntari e Gaitan.
"Se potessi scegliere io consiglierei di sicuro Palombo al Napoli di Mazzarri. Sono fermamente convinto che è il centrocampista che manca adesso all'organico azzurro. Accetterebbe di buon grado anche il ruolo di vice di uno dei suoi colleghi, ma quando verrà chiamato in causa sono certo che farà bene come quando militava nella Sampdoria".
I nomi sono quelli di Montolivo, Palombo, Muntari e Gaitan.
"Se potessi scegliere io consiglierei di sicuro Palombo al Napoli di Mazzarri. Sono fermamente convinto che è il centrocampista che manca adesso all'organico azzurro. Accetterebbe di buon grado anche il ruolo di vice di uno dei suoi colleghi, ma quando verrà chiamato in causa sono certo che farà bene come quando militava nella Sampdoria".

La sfida con il Chelsea non tarderà ad arrivare, ma prima si torna in campionato con il Palermo come prossimo avversario. Un ostacolo non sempre facile da superare per gli azzurri. Una nuova difficile gara con in palio preziosi punti per scalare la classifica.
"Di sicuro i rosanero sono un osso molto duro e il Napoli dovrà stare attento a non perdere mai la concentrazione. Bisogna poi fare molta attenzione a non mollare in campionato. La conquista del terzo posto, infatti, garantirebbe al Napoli un nuovo anno nei gironi di Champions League. Gli azzurri dopo la storica qualificazione agli ottavi di Champions hanno bisogno di continuare le esperienze in campo europeo per migliorare gradualmente. Solo in questo modo - conclude Ermetto - il Napoli potrà essere non solo grande in Italia ma anche in Europa".
La pazienza è la virtù dei forti, che non badano alle voci e pensano solo alla prossima importante gara da giocare.
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16 ottobre 2011
Napoli, riprenditi dai colpi 'gobbi'
Sarà stata forse l’ansia di misurarsi con i tedeschi del
Bayern, la consapevolezza di essere sulla carta più forte dell’avversario o il
supporto morale troppo grande dato da uno stadio gremito, ma sta di fatto che
il Napoli deve incassare una sconfitta al San Paolo che lascia più che l’amaro
in bocca.
Inutile flagellarsi sul perché sia andata in questo modo. Non esiste partita che si vince alla vigilia basandosi solo sulle formazione, lo stesso vale per la prossima di Champions League, ma questo è il nuovo errore che deve fare bottino per la morale di una compagine azzurra che sta imparando dai propri errori. Quel gol di Gobbi, un vero colpo al cuore dei tifosi partenopei, ha dato il via alla vittoria del Parma dell’ex Colomba. Ritrovare un ex, storicamente, è sempre una sfida molto difficile da affrontare. Non c’è lacrima da versare sul latte caduto per impregnare il manto erboso di Fuorigrotta, ma solo la consapevolezza di dover dimenticare il prima possibile per continuare il lungo cammino. Non c’è infatti nemmeno il tempo per i rimproveri. Mazzarri deve mantenere alta la concentrazione del suo gruppo e da buon maniscalco continuare a colpire sull’incudine della tensione.
Quest’ultima, in eccesso negativa, non deve però mai mancare e un calo regala una prestazione come quella di Verona o del San Paolo con il Parma. Non è solo il turnover a far pensare.E’ un Napoli dai due volti, un bifronte che contro le grandi offre il massimo sotto il profilo tecnico e atletico e contro le “cosiddette piccole” invece lascia molto a desiderare. Il vero tiranno è il tempo. Questo manca adesso agli azzurri che, in meno di una settimana, hanno già sostenuto una delicata sfida e ora ne preparano un’altra. Sarebbe saggio una seduta a porte chiuse a Castel Volturno, per ritrovare la giusta calma, ma è inutile lanciare consigli a un tecnico che già ha sapientemente guidato la sua squadra in passato e può continuare a farlo di certo anche in futuro. Quali sono le motivazioni giuste? Tante, forse anche troppe da riempirsi di determinazione fino alla cima dei capelli per scendere in campo nel modo giusto.
Cavani, Lavezzi e Hamsik devono ricordare l’approccio alla gara contro il Manchester City. Una squadra superiore che, nell’arco dei novanta minuti di gioco, si è letteralmente piegata alla voglia di vincere e stupire di un gruppo che sorprende. Questo è il Napoli di inizio stagione, il Napoli che fa battere il cuore dei tifosi azzurri e che riempie il cuore d’orgoglio partenopeo. Nulla è perso, non basta una sconfitta per criticare squadra e allenatore, ma è una nuova occasione per riflettere sul perché di un risultato negativo. Esempio per tutti il buon vecchio Mascara. Quel volpone dell’area di rigore, che a Catania si è fatto conoscere per aver trovato la chiave giusta per aprire lo scrigno di molte difese, continua a far bene ogni qual volta l’allenatore lo chiama in causa. Sperando che il collega Goran Pandev segua l’esempio della punta italiana, Mazzarri è consapevole di poter contare su giocatori in grado di fare la differenza in ogni momento.
Non è poco quando bisogna affrontare un colosso tedesco che fa paura a molti. C’è tempo per rialzarsi, per ritrovare le motivazioni giuste e continuare a stupire. Stupire un pubblico che, con l'amore nel cuore, sarà ancora una volta pronto a riempire lo stadio San Paolo. Per un amore chiamato "Napoli".
Inutile flagellarsi sul perché sia andata in questo modo. Non esiste partita che si vince alla vigilia basandosi solo sulle formazione, lo stesso vale per la prossima di Champions League, ma questo è il nuovo errore che deve fare bottino per la morale di una compagine azzurra che sta imparando dai propri errori. Quel gol di Gobbi, un vero colpo al cuore dei tifosi partenopei, ha dato il via alla vittoria del Parma dell’ex Colomba. Ritrovare un ex, storicamente, è sempre una sfida molto difficile da affrontare. Non c’è lacrima da versare sul latte caduto per impregnare il manto erboso di Fuorigrotta, ma solo la consapevolezza di dover dimenticare il prima possibile per continuare il lungo cammino. Non c’è infatti nemmeno il tempo per i rimproveri. Mazzarri deve mantenere alta la concentrazione del suo gruppo e da buon maniscalco continuare a colpire sull’incudine della tensione.
Quest’ultima, in eccesso negativa, non deve però mai mancare e un calo regala una prestazione come quella di Verona o del San Paolo con il Parma. Non è solo il turnover a far pensare.E’ un Napoli dai due volti, un bifronte che contro le grandi offre il massimo sotto il profilo tecnico e atletico e contro le “cosiddette piccole” invece lascia molto a desiderare. Il vero tiranno è il tempo. Questo manca adesso agli azzurri che, in meno di una settimana, hanno già sostenuto una delicata sfida e ora ne preparano un’altra. Sarebbe saggio una seduta a porte chiuse a Castel Volturno, per ritrovare la giusta calma, ma è inutile lanciare consigli a un tecnico che già ha sapientemente guidato la sua squadra in passato e può continuare a farlo di certo anche in futuro. Quali sono le motivazioni giuste? Tante, forse anche troppe da riempirsi di determinazione fino alla cima dei capelli per scendere in campo nel modo giusto.
Cavani, Lavezzi e Hamsik devono ricordare l’approccio alla gara contro il Manchester City. Una squadra superiore che, nell’arco dei novanta minuti di gioco, si è letteralmente piegata alla voglia di vincere e stupire di un gruppo che sorprende. Questo è il Napoli di inizio stagione, il Napoli che fa battere il cuore dei tifosi azzurri e che riempie il cuore d’orgoglio partenopeo. Nulla è perso, non basta una sconfitta per criticare squadra e allenatore, ma è una nuova occasione per riflettere sul perché di un risultato negativo. Esempio per tutti il buon vecchio Mascara. Quel volpone dell’area di rigore, che a Catania si è fatto conoscere per aver trovato la chiave giusta per aprire lo scrigno di molte difese, continua a far bene ogni qual volta l’allenatore lo chiama in causa. Sperando che il collega Goran Pandev segua l’esempio della punta italiana, Mazzarri è consapevole di poter contare su giocatori in grado di fare la differenza in ogni momento.
Non è poco quando bisogna affrontare un colosso tedesco che fa paura a molti. C’è tempo per rialzarsi, per ritrovare le motivazioni giuste e continuare a stupire. Stupire un pubblico che, con l'amore nel cuore, sarà ancora una volta pronto a riempire lo stadio San Paolo. Per un amore chiamato "Napoli".
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