Contro gli olandesi spazio al tridente d'attacco El Kaddouri-Vargas-Insigne
di Marcello Longarzo
Stasera gli azzurri tornano a calpestare l'erba dei campi europei, al Philips stadion c'è il PSV Eindhoven ad aspettarli.
La banda Mazzarri forte del 4-0 contro l'Aik, nella prima uscita, cercherà di portare a casa i tre punti e distanziare la squadra più insidiosa del girone. Bisognerà essere concentrati e sfruttare ogni possibile occasione perchè i padroni di casa non perdono tra le proprie mura da ben venti gare.
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4 ottobre 2012
PSV-Napoli diretta su Italia 1
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19 maggio 2012
Vigilia di Coppa Italia Napoli-Juventus
Ancora 24 ore di trepida attesa e poi tutti in campo a tifare Napoli
di Marcello Longarzo
di Marcello Longarzo
Il Napoli ha raggiunto la capitale dove in serata parlerà in conferenza stampa, accanto a Walter Mazzarri ci sarà come consuetudine vuole, il capitano degli azzurri Paolo Cannavaro, ma a sorpresa potrebbe invece presenziare Pocho Lavezzi o Matador Cavani. Conte invece sarà affiancato da Alex Del Piero.
Designato anche l'arbitro del match, sarà il sig. Christian Brighi di Cesena, calcio d'inizio alle ore 21 con diretta in chiaro su Rai 1.
SERVIZIO TG 9 di Michele Colangelo
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25 marzo 2012
Doppia chance per gli azzurri
Tra pochi minuti al San Paolo si affronteranno le due compagini vulcaniche della Serie A, da un lato il Vesuvio di Napoli e dall'altro l'Etna di Catania.
Per gli azzurri doppia chance di sorpasso, la prima ai danni dell'Udinese che ieri ha rimediato solo un pareggio contro il Palermo e la seconda contro la Lazio che invece se la drovà vedere con il Cagliari.
Giornata tranquilla in vista del gemellaggio tra le due tifoserie, per gli etnei 2000 i supporters giunti a Napoli, per i partenopei solito pienone
Di seguito le formazioni che scenderanno in campo:
NAPOLI - Modulo 3-4-2-1
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21 marzo 2012
Napoli in gioco la finale
di Marcello Longarzo
E' una chance ghiotta quella che si apprestano a vivere stasera gli azzurri, conquistare la finale di Coppa Italia è l'altro obiettivo stagionale del club di Aurelio De Laurentiis.
Per arrivarci i partenopei dovranno ribaltare il ko subito a Siena all'andata. Per farlo potranno contare sulla rosa dei titolarissimi e su un San Paolo con il pubblico delle grandi occasioni. 50.000 sono i biglietti venduti per il match di ritorno contro i bianconeri.
In conferenza stampa
Walter Mazzarri: "Col Siena faremo il possibile e anche l'impossibile per passare il turno. Sarà una gara bloccata e servirà molta pazienza. Dovremo stare tranquilli, fare il nostro gioco senza frenesia e stare attenti alle loro ripartenze. Lavezzi ci sarà, in dubbio Maggio e Cavani".
Alla luce delle dichiarazioni fatte, questa potrebbe essere la formazione tipo, con modulo 3-4-2-1 ci sarà: De Sanctis tra i pali. Difesa a tre con Campagnaro, Cannavaro ed Aronica. A centrocampo Gargano ed Inler con Maggio a destra e Zuniga a sinistra. In attacco rientra il pocho Lavezzi nel tridente con Hamsik e Cavani che dovrebbe recuperare. In ottica finale bisogna tenere conto delle diffide, quindi cartellini gialli vietati per Campagnaro, Gargano, Maggio, Pandev e Cavani.
Giuseppe Sannino: "Ci proveremo, per noi giocare gli ottavi era già un traguardo storico, ora siamo in semifinale con il Napoli. la nostra è stata un'ascesa straordinaria che adesso potrebbe fare da preludio alla finale, appuntamento mai raggiunto in 108 anni di storia della società. Giocheremo in un ambiente eccezionale contro una squadra che ha dimostrato di avere grandi valori, sarà durissima".
Il tecnico bianconero manderà in campo, come nell'andata, tutte le seconde linee. Mancheranno gli infortunati Calaiò, Destro, D'Agostino, Angelo e Bolzoni. Con modulo 5-3-2 ci sarà: Farelli tra i pali. Difesa a cinque con Belmonte, Terzi e Contini al centro, Mannini e Rossi sugli esterni. A centrocampo Parravicini, Codrea e Gazzi. In attacco Larrondo e Gonzalez.
Arbita il sig. Paolo Valeri di Roma, a supporto gli assistenti Alessandroni e Marzaloni, il quarto uomo Mazzoleni.
Diretta TV alle 20.40 su RAI2
E' una chance ghiotta quella che si apprestano a vivere stasera gli azzurri, conquistare la finale di Coppa Italia è l'altro obiettivo stagionale del club di Aurelio De Laurentiis.
Per arrivarci i partenopei dovranno ribaltare il ko subito a Siena all'andata. Per farlo potranno contare sulla rosa dei titolarissimi e su un San Paolo con il pubblico delle grandi occasioni. 50.000 sono i biglietti venduti per il match di ritorno contro i bianconeri.
In conferenza stampa
Walter Mazzarri: "Col Siena faremo il possibile e anche l'impossibile per passare il turno. Sarà una gara bloccata e servirà molta pazienza. Dovremo stare tranquilli, fare il nostro gioco senza frenesia e stare attenti alle loro ripartenze. Lavezzi ci sarà, in dubbio Maggio e Cavani".
Alla luce delle dichiarazioni fatte, questa potrebbe essere la formazione tipo, con modulo 3-4-2-1 ci sarà: De Sanctis tra i pali. Difesa a tre con Campagnaro, Cannavaro ed Aronica. A centrocampo Gargano ed Inler con Maggio a destra e Zuniga a sinistra. In attacco rientra il pocho Lavezzi nel tridente con Hamsik e Cavani che dovrebbe recuperare. In ottica finale bisogna tenere conto delle diffide, quindi cartellini gialli vietati per Campagnaro, Gargano, Maggio, Pandev e Cavani.
Giuseppe Sannino: "Ci proveremo, per noi giocare gli ottavi era già un traguardo storico, ora siamo in semifinale con il Napoli. la nostra è stata un'ascesa straordinaria che adesso potrebbe fare da preludio alla finale, appuntamento mai raggiunto in 108 anni di storia della società. Giocheremo in un ambiente eccezionale contro una squadra che ha dimostrato di avere grandi valori, sarà durissima".
Il tecnico bianconero manderà in campo, come nell'andata, tutte le seconde linee. Mancheranno gli infortunati Calaiò, Destro, D'Agostino, Angelo e Bolzoni. Con modulo 5-3-2 ci sarà: Farelli tra i pali. Difesa a cinque con Belmonte, Terzi e Contini al centro, Mannini e Rossi sugli esterni. A centrocampo Parravicini, Codrea e Gazzi. In attacco Larrondo e Gonzalez.
Arbita il sig. Paolo Valeri di Roma, a supporto gli assistenti Alessandroni e Marzaloni, il quarto uomo Mazzoleni.
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18 dicembre 2011
L'alba del Derby del Sole
All'indomani dell'impresa di Champions League, due giorni dopo l'esito del sorteggio che decide il recente futuro azzurro dietro al Vesuvio sorge l'alba del Derby del Sole.
Una sfida che dai primi del Novecento il Napoli e la Roma hanno onorato tra serie A e Coppa Italia 142 volte con 39 vittorie partenopee e 56 della compagine capitolina.
Negli anni ottanta il gruppo giallorosso di Bruno Conti e Rudi Voeller si misurava con gli azzurri di Maradona e Careca, oggi capitan Cannavaro aspetta i gladiatori di Francesco Totti sul manto erboso di Fuorigrotta.
Una vittoria è necessaria a Mazzarri per recuperare il terreno perso in campionato, ma i tre punti sono altrettanto preziosi per il tecnico spagnolo affamato di vittorie dopo troppe prestazioni incolori.
Se non decisiva per lo scudetto, il Derby del Sud ha un fascino magnetico che pochi alti match possono vantare.
Dall'urna di Nyon è fumo di Londra quello che è uscito per gli azzurri, che rinnovano il singolar tenzone con l'inglese anche agli ottavi di finale, dal calderone del San Paolo, invece, il popolo di tifosi partenopeo spera che giunga una fumata bianca che annuncia la ritrovata vittoria in campionato e qualche altra buona nuova.
L'ultimo precedente fa ben sperare il Napoli che, trascinato dal suo implacabile Matador Edinson Cavani riuscì ad avere ragione dei temibili avversari.
Ogni partita ha un valore, a prescindere dalle due squadre protagoniste, però anche in base alla classifica e al momento in cui ha luogo l'evento sportivo. Con l'eventuale bottino di punti in palio gli azzurri si avvicinerebbero al terzo posto dell'altra squadra capitolina, riducento la distanza con le rivali allo scudetto.
Sul fronte opposto la Roma ha solo 18 punti e sono in definitiva un pò pochi per una compagine che puntava a un immediato rilancio dopo le spese del neo presidente.
In tema di mercato quello che bagna Napoli è invece sempre sudamericano.
Nel porto campano è ormai vicino l'approdo del talento cileno Vargas.
Le testate sudamericane parlano di un accordo raggiunto con il club napoletano per un acquisto di circa 17,5 milioni di
dollari con l'eventuale firma che dovrebbe arrivare entro lunedì chiudento definitvamente la lunga e difficile trattativa.
Se il tutto fosse confermato il Napoli di Aurelio De Laurentiis avrebbe ingaggiato l'ennesimo talento dal potenziale latente ancora inespresso.
Un acquisto che conferma la volontà di guardare al futuro arricchendo la colonia sudamericana nel capoluogo campano.
Walter Mazzarri però preferisce concentrarsi solo sulla gara del San Paolo e pensa al suo undici titolare.Per vincere bisogna puntare sul sicuro e quindi sui titolari.
L’infermeria si è svuotata e quando vengono meno i problemi di panchina corta aumentano quelli legati all'imbarazzo della scelta.La granitica difesa dovrebbe essere confermata con capitan Cannavaro, Aronica e Campagnaro. In mediana ancora spazio alla coppia Dzemaili e Inler supportati sulle fasce da Maggio e Zuniga che parte favorito sul collega di reparto Dossena.Hamsik, che trovando il rinnovo di contratto prolungherà la sua permanenza a Napoli, aiuterà in attacco la macchina da gol Cavani insieme al 'Pocho' Lavezzi.
Al San Paolo sono previsti circa 45.000 spettatori. Questa mattina i giallorossi sono partiti per Napoli in treno, con Luis Enrique che ha
convocato 19 giocatori per onorare il nuovo Derby del Sole.Non c’è Cassetti, fermo per infortunio, e aumentano le possibilità di vedera all'opera la coppa De Rossi e Heinze con
Perrotta in mezzo.
L'erbetta di Fuorigrotta sarà ancora una volta calpestata, ma solo come avversario, da Marco Borriello.Per l'attacco sono due le possibilità con l'inserimento di Totti dal primo munuto con Osvaldo e Bojan.L'alternativa per i giallorossi è Lamela con Borriello o l'eventuale fusione dei tridenti d'attacco.
Più che abbastanza per rendere la partita del San Paolo spettacolo di calcio per gli appassionati del calcio. Un evento sportivo con in scena le due squadre del Centro-Sud Italia che muovono masse di tifosi che sostengono due rispettive fedi incrollabili.Non c'è tempo per pensare all'esito dell'estrazione di Nyon, non c'è tempo per pensare ai punti perduti in campionato, forse anche a causa dell'eccessivo dispendio di energie in coppa. Non vi è più tempo poichè tra breve il direttore di gara fischierà l'inizio di una nuova importante battaglia. I gladiatori romani hanno lasciato il Colosseo e tra breve fermeranno la loro marcia a Napoli. Nel tempio dello sport partnopeo solo il più forte alla fine avrà la meglio. La parola al campo.
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2 novembre 2011
Napoli, all'Allianz per scrivere la storia
Se
è vero che ogni partita ha una storia a sé è altrettanto vero che in alcune
gare è proprio la storia delle due compagini ad essere scritta in campo. Napoli
e Bayern Monaco, il colosso tedesco contro il cuore pulsante del calcio
partenopeo, ancora una volta l’uno davanti all’altro per un singolar tenzone
che offre spunti per atleti, tifosi e appassionati sportivi.
La sfida dell’Allianz Arena, infatti, non sarà solo seguita dai sostenitori delle due fazioni calcistiche, ma da tutti quelli che amano il calcio giocato ad alto livello. Sui protagonisti che scenderanno sul manto erboso tedesco ci sarà lo sguardo fisso dei tifosi azzurri, che continuano a portare i vessilli con il colore del mare e del cielo di Napoli in tutto il mondo. Il gruppo di Mazzarri deve dimenticare le polemiche del turn over, deve dimenticare le amare sfide con le piccole e ricordarsi di giocare contro una grande.
Se non la più forte squadra d’Europa il Bayern Monaco, dati alla mano, resta tra le squadre più competitive del continente e un avversario da affrontare con pressing asfissiante. La storia della gara d’andata è stata scritta al San Paolo con una penna di determinazione e inchiostro di fantasia. Adesso, a parte piccole differenze in formazione, l’unica cosa certa è che il Bayern Monaco non sottovaluterà il Napoli. E come potrebbe del resto dopo il negativo precedente con i napoletani che hanno fatto di tutto per impedire la vittoria nello stadio di Fuorigrotta ai tedeschi. Stasera ci sarà una nuova notte magica da vivere.
Magica come il nome di battesimo dello storico tridente partenopeo con gli eredi di Maradona, Giordano e Careca che vestiranno ancora la maglia azzurra. Le motivazioni di certo non mancano: il matador Cavani non vede l’ora di trafiggere quella saracinesca tedesca chiamata Neuer, un centro che varrebbe il decimo gol nel girone dei campioni. L'impresa per l'attaccante non è impossibile e la scalata della macchina da reti sudamericane all’inseguimento di Canè ed Altafini, tra i più prolifici bomber della storia azzurra in Europa, continua sfida dopo sfida. Tornare con la mente al passato, a volte, può essere positivo e carica lo spirito guerriero di alcune motivazioni in più. L’esodo dei napoletani verso la Baviera ricorda quello di più di venti anni fa. I napoletani lasciarono la loro terra natìa per assistere alla semifinale di Coppa Uefa. L’avversario, guarda caso, era proprio il Bayern Monaco. Sempre il sudamericano di turno Antônio de Oliveira Filho, detto Careca, illuminò la via della vittoria con due gemme che restano ancora oggi incastonate nel ricordo dei sostenitori della curva B. Certa volte la storia si ripete e può essere riscritta a patto che ci siano i presupposti giusti.
Tante sono le sfide con le tedesche, Stoccarda in primis, che racchiudono ricordi indelebili e perle di saggezza da custodire gelosamente. Il Napoli torna in campo contro il Bayern. I calciatori sono cambiati, i tifosi anche ma la voglia di scrivere un nuovo capitolo della storia del Napoli è sempre la stessa.
La sfida dell’Allianz Arena, infatti, non sarà solo seguita dai sostenitori delle due fazioni calcistiche, ma da tutti quelli che amano il calcio giocato ad alto livello. Sui protagonisti che scenderanno sul manto erboso tedesco ci sarà lo sguardo fisso dei tifosi azzurri, che continuano a portare i vessilli con il colore del mare e del cielo di Napoli in tutto il mondo. Il gruppo di Mazzarri deve dimenticare le polemiche del turn over, deve dimenticare le amare sfide con le piccole e ricordarsi di giocare contro una grande.
Se non la più forte squadra d’Europa il Bayern Monaco, dati alla mano, resta tra le squadre più competitive del continente e un avversario da affrontare con pressing asfissiante. La storia della gara d’andata è stata scritta al San Paolo con una penna di determinazione e inchiostro di fantasia. Adesso, a parte piccole differenze in formazione, l’unica cosa certa è che il Bayern Monaco non sottovaluterà il Napoli. E come potrebbe del resto dopo il negativo precedente con i napoletani che hanno fatto di tutto per impedire la vittoria nello stadio di Fuorigrotta ai tedeschi. Stasera ci sarà una nuova notte magica da vivere.
Magica come il nome di battesimo dello storico tridente partenopeo con gli eredi di Maradona, Giordano e Careca che vestiranno ancora la maglia azzurra. Le motivazioni di certo non mancano: il matador Cavani non vede l’ora di trafiggere quella saracinesca tedesca chiamata Neuer, un centro che varrebbe il decimo gol nel girone dei campioni. L'impresa per l'attaccante non è impossibile e la scalata della macchina da reti sudamericane all’inseguimento di Canè ed Altafini, tra i più prolifici bomber della storia azzurra in Europa, continua sfida dopo sfida. Tornare con la mente al passato, a volte, può essere positivo e carica lo spirito guerriero di alcune motivazioni in più. L’esodo dei napoletani verso la Baviera ricorda quello di più di venti anni fa. I napoletani lasciarono la loro terra natìa per assistere alla semifinale di Coppa Uefa. L’avversario, guarda caso, era proprio il Bayern Monaco. Sempre il sudamericano di turno Antônio de Oliveira Filho, detto Careca, illuminò la via della vittoria con due gemme che restano ancora oggi incastonate nel ricordo dei sostenitori della curva B. Certa volte la storia si ripete e può essere riscritta a patto che ci siano i presupposti giusti.
Tante sono le sfide con le tedesche, Stoccarda in primis, che racchiudono ricordi indelebili e perle di saggezza da custodire gelosamente. Il Napoli torna in campo contro il Bayern. I calciatori sono cambiati, i tifosi anche ma la voglia di scrivere un nuovo capitolo della storia del Napoli è sempre la stessa.
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23 luglio 2011
In 2000 per l'amichevole Dimaro-Napoli.
Oggi alle 17 si è disputata la prima amichevole stagionale degli azzurri, il Napoli ha affrontato la Rappresentativa del Trentino vincendo per 6 a 0.
Il tecnico partenopeo ha potuto contare su un'ampia rosa sebbene mancassero ancora all'appello Cavani, Gargano, Lavezzi e Zuniga.
Questi tutti i giocatori a disposizione nel ritiro di Dimaro, in ordine di ruolo:
Portieri: Roberto Colombo, Morgan De Sanctis, Antonio Rosati, Luigi Sepe
Difensori: Salvatore Aronica, Miguel Angel Britos, Hugo Campagnaro, Paolo Cannavaro, Federico Fernandez, Gianluca Grava, Leandro Rinaudo, Victor Ruiz
Centrocampisti: Mariano Bogliacino, Luca Cigarini, Jacopo Dezi, Marco Donadel, Andrea Dossena, Blerim Dzemaili, Marek Hamsik, Gokhan Inler, Christian Maggio, Daniele Mannini, Mario Alberto Santana, Josè Ernesto Sosa
Attaccanti: Nicolao Dumitru, Giuseppe Mascara, Cristiano Lucarelli
Il primo tempo ha visto in campo la seguente formazione (Modulo 3-4-2-1):
De Sanctis; Fernandez, Cannavaro, Ruiz; Maggio, Donadel, Inler, Dossena; Hamsik, Santana; Mascara
Il gol che apre la stagione porta la firma di Mascara con un bel colpo di testa, poi Maggio con una strepitosa mezza rovesciata.
Per il secondo tempo Mazzarri cambia tutto e schiera (Modulo 3-4-2-1):
Rosati; Grava, Rinaudo, Britos; Mannini, Dzemaili, Cigarini, Aronica; Dezi, Bogliacino; Lucarelli
Il terzo gol è di Lucarelli, sempre di testa, in rete anche Bogliacino per il 4 a 0, ancora Lucarelli su calcio di rigore ed infine la sesta segnatura ad opera di Cigarini.
Parte bene il Napoli, ordinato e compatto, il club di De Laurentiis suscita molta curiosità tra gli addetti ai lavori.
Mazzarri ha avuto modo di testare a centrocampo la coppia svizzera Inler - Dzemaili, l'inedito tridente composto da Santana - Hamsik e Mascara e in difesa l'osservato speciale Britos.
Il tecnico partenopeo ha potuto contare su un'ampia rosa sebbene mancassero ancora all'appello Cavani, Gargano, Lavezzi e Zuniga.
Questi tutti i giocatori a disposizione nel ritiro di Dimaro, in ordine di ruolo:
Portieri: Roberto Colombo, Morgan De Sanctis, Antonio Rosati, Luigi Sepe
Difensori: Salvatore Aronica, Miguel Angel Britos, Hugo Campagnaro, Paolo Cannavaro, Federico Fernandez, Gianluca Grava, Leandro Rinaudo, Victor Ruiz
Centrocampisti: Mariano Bogliacino, Luca Cigarini, Jacopo Dezi, Marco Donadel, Andrea Dossena, Blerim Dzemaili, Marek Hamsik, Gokhan Inler, Christian Maggio, Daniele Mannini, Mario Alberto Santana, Josè Ernesto Sosa
Attaccanti: Nicolao Dumitru, Giuseppe Mascara, Cristiano Lucarelli
Il primo tempo ha visto in campo la seguente formazione (Modulo 3-4-2-1):
De Sanctis; Fernandez, Cannavaro, Ruiz; Maggio, Donadel, Inler, Dossena; Hamsik, Santana; Mascara
Il gol che apre la stagione porta la firma di Mascara con un bel colpo di testa, poi Maggio con una strepitosa mezza rovesciata.
Per il secondo tempo Mazzarri cambia tutto e schiera (Modulo 3-4-2-1):
Rosati; Grava, Rinaudo, Britos; Mannini, Dzemaili, Cigarini, Aronica; Dezi, Bogliacino; Lucarelli
Il terzo gol è di Lucarelli, sempre di testa, in rete anche Bogliacino per il 4 a 0, ancora Lucarelli su calcio di rigore ed infine la sesta segnatura ad opera di Cigarini.
Parte bene il Napoli, ordinato e compatto, il club di De Laurentiis suscita molta curiosità tra gli addetti ai lavori.
Mazzarri ha avuto modo di testare a centrocampo la coppia svizzera Inler - Dzemaili, l'inedito tridente composto da Santana - Hamsik e Mascara e in difesa l'osservato speciale Britos.
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7 febbraio 2011
Milan, attento! Il Napoli è a -3...
Con il successo al San Paolo sul Cesena per 2-0, il Napoli accorcia il distacco in classifica dal Milan, fermato dal Genoa sull'1-1, riscattando subito il k.o. di Verona.
Mister Mazzarri, senza mai forzare tempi e ritmi vince dimostrando che l'undici azzurro non soffre di alcun calo fisico e tanto meno psicologico. Una squadra in salute, che può guardare ai molteplici impegni con una consapevolezza maggiore e con la possibilità di poter finalmente attingere forze nuove da una rosa di atleti di sicuro più ampia.
La gara si mette subito in discesa per i partenopei, al 13' Hamsik lancia in area sulla destra Maggio che rimette all'indietro per un fulmineo Cavani che di piatto destro infila rasoterra il primo palo, 1-0 e 18esimo gol in campionato per lui.
Un sussulto arriva al 24' incursione del Cesena in area partenopea, Jimenez triangola con Bogdani sulla sinistra ed insacca al primo tiro, ma è in evidente fuorigioco. Gli azzurri controllano la gara con autorevolezza concedendo molto poco ai romagnoli e sfiorando al 36' il raddoppio con Zuniga che fa un gran numero a sinistra, cross teso e Antonioli in uscita devia salvando la porta.
La ripresa si apre con uno splendido gol di testa di Maggio su cross di Zuniga, ma Antonioli para però ben oltre la linea di porta, eclatante la svista arbitrale che lascia continuare. Al 91' arriva il raddoppio, Cavani salta Santon e serve Mascara, cross basso dalla destra per Sosa che in spaccata insacca sotto la traversa la rete del definitivo 2-0.
Il Presidente azzurro sorride al suo Napoli che guarda al futuro con concretezza e ottimismo:
"Io resto coi piedi per terra, ma sognare è bello. La classifica è corta e dietro abbiamo tante concorrenti. Il nostro obiettivo è quello di migliorare il piazzamento dello scorso anno. Poi quello che verrà in più lo abbracceremo con grande gioia. L'appetito vien mangiando, però è giusto rimanere attaccati alla realtà e ontinuare così. Giochiamocela fino alla fine, pensando partita dopo partita. Poi io sono scaramantico, e certe paroline magiche non le pronuncio. Oggi sono stato particolarmente contento di aver visto in campo nel finale Mascara e Sosa. Hanno confezionato loro il gol e sono lieto che Mazzarri abbia fatto questa mossa vincente, perché abbiamo capito che ci sono alternative valide in attacco per poter fronteggiare sia agli impegni di campionato che a quelli di Europa League. Sono contento per il gol di Sosa perché conferisce fiducia ad un nostro uomo importante che ha esperienza internazionale. Sono sceso anche nello spogliatoio per abbracciarlo. Sia lui che Mascara saranno utilissimi a questa rosa".
Il successo sul Cesena proietta il Napoli ai vertici della classifica, ma il tecnico Walter Mazzarri guarda già al big match dell'Olimpico di sabato sera: "Sì, affronteremo una Roma lanciata, che è una grande realtà calcistica con valori importanti in squadra. Noi andremo lì a giocarcela con le nostre forze, stiamo bene sia sotto il profilo fisico che mentale e vogliamo fornire un'altra bella prestazione. Ho una squadra di ragazzi orgogliosi e questa è la risposta che mi attendevo. A Verona abbiamo sbagliato partita, ne abbiamo parlato e la squadra ha capito. Con questi ragazzi ci capiamo al volo, basta uno sguardo e oggi sapevo che avrebbero dato tutto per riscattarsi. Ho rivisto il Napoli che tutti conosciamo, non era facile battere il Cesena anche perché arrivavamo da sette partite giocate ogni tre giorni. Ho dovuto inserire uomini più freschi che hanno fornito una buonissima prova, averli visti all'opera per noi è una bella garanzia perchè significa che abbiamo una rosa di livello.
Vedo nei nostri tifosi tanta maturità, stanno crescendo con noi perché si rivedono nello spirito di questa squadra. Continuiamo la corsa solo su noi stessi dando il massimo in ogni partita, i ragazzi lo sanno, con questa mentalità bisogna proseguire partita per partita".
Highlights : Napoli vs Cesena 2 - 0 Commento tecnico di Carlo Alvino (Sky Calcio HD)
Edinson Cavani a fine gara guarda lo stadio che festeggia e si emoziona come un bambino: "Sono felice per la gente di Napoli è splendido sentire il San Paolo che canta, è una sensazione bellissima che noi vogliamo continuare a vivere. Sono contento dei miei gol e voglio ringraziare i compagni, i tifosi e la Società per la fiducia che hanno avuto in me. Voglio ripagare tutti dando il massimo per questa maglia".
E' arrivato anche il giorno del Principito Sosa che ha segnato il suo primo gol in azzurro: "Sono contento per il gol e sono convinto che mi porterà bene da qui in futuro. Voglio dedicare questa gioia al magazziniere che aveva previsto il mio ingresso in campo e aveva anche detto che avrei segnato. E poi voglio condividere questa emozione con la mia fidanzata e con i compagni che mi hanno fatto i complimenti. Cercherò sempre di fare il massimo e di essere a disposizione quando sarò chiamato in campo. Qui c'è un gruppo fortissimo e di grande valore, guardiamo avanti senza porci obiettivi, pensiamo solo a noi e al nostro cammino".
Mister Mazzarri, senza mai forzare tempi e ritmi vince dimostrando che l'undici azzurro non soffre di alcun calo fisico e tanto meno psicologico. Una squadra in salute, che può guardare ai molteplici impegni con una consapevolezza maggiore e con la possibilità di poter finalmente attingere forze nuove da una rosa di atleti di sicuro più ampia.
La gara si mette subito in discesa per i partenopei, al 13' Hamsik lancia in area sulla destra Maggio che rimette all'indietro per un fulmineo Cavani che di piatto destro infila rasoterra il primo palo, 1-0 e 18esimo gol in campionato per lui.
Un sussulto arriva al 24' incursione del Cesena in area partenopea, Jimenez triangola con Bogdani sulla sinistra ed insacca al primo tiro, ma è in evidente fuorigioco. Gli azzurri controllano la gara con autorevolezza concedendo molto poco ai romagnoli e sfiorando al 36' il raddoppio con Zuniga che fa un gran numero a sinistra, cross teso e Antonioli in uscita devia salvando la porta.
La ripresa si apre con uno splendido gol di testa di Maggio su cross di Zuniga, ma Antonioli para però ben oltre la linea di porta, eclatante la svista arbitrale che lascia continuare. Al 91' arriva il raddoppio, Cavani salta Santon e serve Mascara, cross basso dalla destra per Sosa che in spaccata insacca sotto la traversa la rete del definitivo 2-0.
Il Presidente azzurro sorride al suo Napoli che guarda al futuro con concretezza e ottimismo:
"Io resto coi piedi per terra, ma sognare è bello. La classifica è corta e dietro abbiamo tante concorrenti. Il nostro obiettivo è quello di migliorare il piazzamento dello scorso anno. Poi quello che verrà in più lo abbracceremo con grande gioia. L'appetito vien mangiando, però è giusto rimanere attaccati alla realtà e ontinuare così. Giochiamocela fino alla fine, pensando partita dopo partita. Poi io sono scaramantico, e certe paroline magiche non le pronuncio. Oggi sono stato particolarmente contento di aver visto in campo nel finale Mascara e Sosa. Hanno confezionato loro il gol e sono lieto che Mazzarri abbia fatto questa mossa vincente, perché abbiamo capito che ci sono alternative valide in attacco per poter fronteggiare sia agli impegni di campionato che a quelli di Europa League. Sono contento per il gol di Sosa perché conferisce fiducia ad un nostro uomo importante che ha esperienza internazionale. Sono sceso anche nello spogliatoio per abbracciarlo. Sia lui che Mascara saranno utilissimi a questa rosa".
Il successo sul Cesena proietta il Napoli ai vertici della classifica, ma il tecnico Walter Mazzarri guarda già al big match dell'Olimpico di sabato sera: "Sì, affronteremo una Roma lanciata, che è una grande realtà calcistica con valori importanti in squadra. Noi andremo lì a giocarcela con le nostre forze, stiamo bene sia sotto il profilo fisico che mentale e vogliamo fornire un'altra bella prestazione. Ho una squadra di ragazzi orgogliosi e questa è la risposta che mi attendevo. A Verona abbiamo sbagliato partita, ne abbiamo parlato e la squadra ha capito. Con questi ragazzi ci capiamo al volo, basta uno sguardo e oggi sapevo che avrebbero dato tutto per riscattarsi. Ho rivisto il Napoli che tutti conosciamo, non era facile battere il Cesena anche perché arrivavamo da sette partite giocate ogni tre giorni. Ho dovuto inserire uomini più freschi che hanno fornito una buonissima prova, averli visti all'opera per noi è una bella garanzia perchè significa che abbiamo una rosa di livello.
Vedo nei nostri tifosi tanta maturità, stanno crescendo con noi perché si rivedono nello spirito di questa squadra. Continuiamo la corsa solo su noi stessi dando il massimo in ogni partita, i ragazzi lo sanno, con questa mentalità bisogna proseguire partita per partita".
Edinson Cavani a fine gara guarda lo stadio che festeggia e si emoziona come un bambino: "Sono felice per la gente di Napoli è splendido sentire il San Paolo che canta, è una sensazione bellissima che noi vogliamo continuare a vivere. Sono contento dei miei gol e voglio ringraziare i compagni, i tifosi e la Società per la fiducia che hanno avuto in me. Voglio ripagare tutti dando il massimo per questa maglia".
E' arrivato anche il giorno del Principito Sosa che ha segnato il suo primo gol in azzurro: "Sono contento per il gol e sono convinto che mi porterà bene da qui in futuro. Voglio dedicare questa gioia al magazziniere che aveva previsto il mio ingresso in campo e aveva anche detto che avrei segnato. E poi voglio condividere questa emozione con la mia fidanzata e con i compagni che mi hanno fatto i complimenti. Cercherò sempre di fare il massimo e di essere a disposizione quando sarò chiamato in campo. Qui c'è un gruppo fortissimo e di grande valore, guardiamo avanti senza porci obiettivi, pensiamo solo a noi e al nostro cammino".
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