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28 aprile 2012

Sprint Champions

di Marcello Longarzo

Aurelio De Laurentis in Cina per l'International Film Festival, kermesse del panorama cinematografico mondiale, ha sempre il cuore e la mente rivolti al suo Napoli e fa sapere di voler organizzare un quadrangolare con i top club del sol levante: "Pechino è una città incredibile, una realtà proiettata nel futuro, voglio portare qui la squadra e preparare parte della prossima stagione. Ho visitato anche il meraviglioso stadio dove si giocherà la Supercoppa ed ho assistito ad una partita della Super League, il campionato locale".


"La Cina è meravigliosa, mi farebbe piacere organizzare delle amichevoli anche per far conoscere e proiettare il Napoli in questa splendida dimensione - poi il presidente ha parlato di contratti - Hamsik ha firmato fino al 2016, Bigon un quadriennale, Cavani resta, mentre per Lavezzi esiste la clausola rescissoria, quest'anno, solo il dr. Fassone andrà via".


19 dicembre 2011

Pioggia giallorossa sugli azzurri

Piove su un San Paolo con un Napoli distratto che concede alla Roma di farsi un grande regalo di Natale con tre punti preziosi nel sacco del caro Babbo dalla barba lunga.
Il lapidario 3 a 1 che gli uomini in giallorosso hanno inflitto agli azzurri non lascia spazio alle repliche, ma diventa in definitiva eccessivo quando con penna e taccuino si iniziano a contare le occasioni sbagliate.
Non sarà un palo di Lavezzi, nè una traversa di Cavani, nè due gol annullati a mutare il risultato ma confermano che, dopo l'autorete, il Napoli aveva cercato di correre ai ripari.
E' così che è iniziato il Derby del Sole.
Con un'autorete dal velenoso pallone che nemmeno Morgan De Sanctis, dalle possenti mani grandi, è riuscito ad afferrare.
Del resto non è possibile affidarsi sempre a San Gennaro, che bisogna dirlo ha anche altro a cui pensare, ma una sconfitta maturata in questo modo se non altro sarà motivi di riflessione. Continuano le precipitazioni su un popolo di tifosi partenopeo che aveva gremito gli spalti dello stadio di Fuorigrotta per dare man forte ai propri beniamini, ma non è bastato.


Il tiro di Erik Lamela, a lungo inseguito dal club di De Laurentiis, ha spalancato la via del gol mentre infuriava la pioggia di marcature verso la porta azzurra.
Agli attaccanti del Napoli il merito, l'unico, di non aver mai ceduto le armi fino al triplice fischio. Il Matador, questa volta servito poco, è stato costretto a fare di necessità virtù con i pochi cross a sua disposizione.
Da sottolineare il calo sulla fascia dal momento della sostituzione di Ezequiel Lavezzi.
Pandev sarà un pò più incisivo dell'inizio stagione, ma non riesce a sopperire alla mancanza del veloce argentino.
Le copiose piogge della tristezza si sono abbattute anche su Mazzarri, che ha deciso di togliersi giacca e cravatta per indossare l'impermeabile della rassegnazione.
Sulla panchina umida il toscano fumava di rabbia, e ne aveva motivo, poichè assisteva impotente a una prestazione del suo gruppo ben diversa da come l'aveva pianificata.
Sono bastati i primi cinque minuti di partita per vanificare ogni schema tattico costruito con pazienza sul rettangolo di Castel Volturno.
Quando si concede un gol alla Roma bisogna pagare le inevitabili conseguenze.


La vittoria in campionato, almeno per il momento, resta una chimera sfuggente e difficile da raggiungere.
Se si gioca ancora con la musica della Champions League nelle orecchie, si affronta con una rete di handicap già nei primi dieci minuti e anche la sfera non vuole saperne di varcare la linea di porta avversaria, la conquista dei tre punti da impresa difficile diventa impossibile.
Ma dov'è finito il Napoli che compie le imprese?
Per il momento è febbricitante sotto la pioggia dell'amarezza, fermo con un ombrello di rabbia in mano e un impermeabile della sconfitta da dover indossare senza lamentarsi.
L'umido si fa sentire nelle ossa e sono già pronti i fazzoletti azzurri per evitare di piangere sui legni colpiti.
Il tutto, ovviamente, va dimenticato rapidamente poichè preso si verà chiamati ad altri cimenti.
C'è infatti appena il tempo per una doccia calda prima di tornare a lavoro per la prossima di campionato.
Sembra difficile da accettare, ma in questo momento il Napoli in Europa sarebbe in grado di vincere contro chiunque, in campionato è tutta un'altra storia.


Mercoledì si torna a calcare il campo da gioco per ritrovare una sorella mai dimenticata.
Quel Genoa che salì mano nella mano con il Napoli dalla serie B iniziando a muovere, come i partenopei, i primi passi sul palcoscenico della serie A dopo una lunga assenza.
Una trasferta tutt'altro che facile dopo che il fattore San Paolo è stato abilmentre dribblato dai giallorossi.
Recarsi lontano dalla mura amiche con una vittoria avrebbe migliorato morale e classifica, adesso il Napoli dovrà rifare tutto per evitare di gioire in questo Natale solo per la Champions League.
Non lasciarsi distanziare dal gruppo di testa è necessario per salvaguardare il patrimonio europeo conquistato con il sudore della fronte.
Un prezioso tesoro da custodire tornando sul gradino del terzo posto.
Il campionato è ancora lungo e molte cose possono cambiare, anche perchè non può piovere per sempre.

18 dicembre 2011

L'alba del Derby del Sole

All'indomani dell'impresa di Champions League, due giorni dopo l'esito del sorteggio che decide il recente futuro azzurro dietro al Vesuvio sorge l'alba del Derby del Sole.
Una sfida che dai primi del Novecento il Napoli e la Roma hanno onorato tra serie A e Coppa Italia 142 volte con 39 vittorie partenopee e 56 della compagine capitolina.
Negli anni ottanta il gruppo giallorosso di Bruno Conti e Rudi Voeller si misurava con gli azzurri di Maradona e Careca, oggi capitan Cannavaro aspetta i gladiatori di Francesco Totti sul manto erboso di Fuorigrotta.
Una vittoria è necessaria a Mazzarri per recuperare il terreno perso in campionato, ma i tre punti sono altrettanto preziosi per il tecnico spagnolo affamato di vittorie dopo troppe prestazioni incolori.
Se non decisiva per lo scudetto, il Derby del Sud ha un fascino magnetico che pochi alti match possono vantare.
Dall'urna di Nyon è fumo di Londra quello che è uscito per gli azzurri, che rinnovano il singolar tenzone con l'inglese anche agli ottavi di finale, dal calderone del San Paolo, invece, il popolo di tifosi partenopeo spera che giunga una fumata bianca che annuncia la ritrovata vittoria in campionato e qualche altra buona nuova.


L'ultimo precedente fa ben sperare il Napoli che, trascinato dal suo implacabile Matador Edinson Cavani riuscì ad avere ragione dei temibili avversari.
Ogni partita ha un valore, a prescindere dalle due squadre protagoniste, però anche in base alla classifica e al momento in cui ha luogo l'evento sportivo. Con l'eventuale bottino di punti in palio gli azzurri si avvicinerebbero al terzo posto dell'altra squadra capitolina, riducento la distanza con le rivali allo scudetto.
Sul fronte opposto la Roma ha solo 18 punti e sono in definitiva un pò pochi per una compagine che puntava a un immediato rilancio dopo le spese del neo presidente.
In tema di mercato quello che bagna Napoli è invece sempre sudamericano.
Nel porto campano è ormai vicino l'approdo del talento cileno Vargas.
Le testate sudamericane parlano di un accordo raggiunto con il club napoletano per un acquisto di circa 17,5 milioni di dollari con l'eventuale firma che dovrebbe arrivare entro lunedì chiudento definitvamente la lunga e difficile trattativa.
Se il tutto fosse confermato il Napoli di Aurelio De Laurentiis avrebbe ingaggiato l'ennesimo talento dal potenziale latente ancora inespresso.
Un acquisto che conferma la volontà di guardare al futuro arricchendo la colonia sudamericana nel capoluogo campano.


Walter Mazzarri però preferisce concentrarsi solo sulla gara del San Paolo e pensa al suo undici titolare.Per vincere bisogna puntare sul sicuro e quindi sui titolari.
L’infermeria si è svuotata e quando vengono meno i problemi di panchina corta aumentano quelli legati all'imbarazzo della scelta.La granitica difesa dovrebbe essere confermata con capitan Cannavaro, Aronica e Campagnaro. In mediana ancora spazio alla coppia Dzemaili e Inler supportati sulle fasce da Maggio e Zuniga che parte favorito sul collega di reparto Dossena.Hamsik, che trovando il rinnovo di contratto prolungherà la sua permanenza a Napoli, aiuterà in attacco la macchina da gol Cavani insieme al 'Pocho' Lavezzi.
Al San Paolo sono previsti circa 45.000 spettatori. Questa mattina i giallorossi sono partiti per Napoli in treno, con Luis Enrique che ha convocato 19 giocatori per onorare il nuovo Derby del Sole.Non c’è Cassetti, fermo per infortunio, e aumentano le possibilità di vedera all'opera la coppa De Rossi e Heinze con Perrotta in mezzo.
L'erbetta di Fuorigrotta sarà ancora una volta calpestata, ma solo come avversario, da Marco Borriello.Per l'attacco sono due le possibilità con l'inserimento di Totti dal primo munuto con Osvaldo e Bojan.L'alternativa per i giallorossi è Lamela con Borriello o l'eventuale fusione dei tridenti d'attacco.


Più che abbastanza per rendere la partita del San Paolo spettacolo di calcio per gli appassionati del calcio. Un evento sportivo con in scena le due squadre del Centro-Sud Italia che muovono masse di tifosi che sostengono due rispettive fedi incrollabili.Non c'è tempo per pensare all'esito dell'estrazione di Nyon, non c'è tempo per pensare ai punti perduti in campionato, forse anche a causa dell'eccessivo dispendio di energie in coppa. Non vi è più tempo poichè tra breve il direttore di gara fischierà l'inizio di una nuova importante battaglia. I gladiatori romani hanno lasciato il Colosseo e tra breve fermeranno la loro marcia a Napoli. Nel tempio dello sport partnopeo solo il più forte alla fine avrà la meglio. La parola al campo.