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7 giugno 2012

Il Napoli pensa al dopo Lavezzi

Dopo Pandev, è Vargas l'osservato speciale numero uno del club azzurro
di Marcello Longarzo

Sono giorni di attesa per il Napoli sul fronte del calciomercato. Il club di Aurelio De Laurentiis è impegnato in sondaggi e trattative per rafforzare l'organico senza far lievitare troppo i costi di gestione della società.




Il budget messo sul piatto dal presidente presto si arricchirà di altri 28 milioni di euro, frutto della cessione di Ezequiel Lavezzi al Paris Saint Germain. La trattativa è praticamente conclusa, si aspetta solo l'ufficializzazione da parte della società francese.


27 dicembre 2011

Gigi Ermetto: "Le maxi offerte? Solo fumo da Londra"

E' normale che ci siano tante voci prima, durante e dopo il magico periodo del calciomercato. Un lasso di tempo nel corso del quale i più svariati nomi vengo accostati a tante squadre, mentre la fantasia dei tifosi vola sulle ali dell'entusiasmo di chi ama veder crescere un gruppo vincente.
E' altrettanto vero, però, che in alcuni casi le voci insistenti inizino ad essere ossessive circa improbabili partenze di elementi dichiarati, da presidenza e diretti interessati, incedibili e felici di rimanere lì dove sono. E' il caso del Napoli e dei suoi tre tenori, elementi che continuano a far gola a molti prestigiosi club di calcio nel mondo.

"Le voci che girano e partono dall'Inghilterra con le cosiddette maxi offerte per Hamsik, Cavani e Lavezzi sono solo delle voci e nulla di più.
- dice Gigi Ermetto, giornalista dell'emittente televisiva di Napoli Canale 9 -
Queste voci insistenti, guarda caso, giungono sempre prima di un grande match di Champions League e come è stato in passato anche adesso sono spuntate le offerte prima della sfida europea tra il Napoli e una compagine inglese. Purtroppo mi dispiace apprendere che la voce riecheggi anche in Italia, ma è destinata a spegnersi rapidamente così come si è diffusa di recente".


Parlando invece del mercato concreto, quello in entrata, il Napoli si è già assicurato un prezioso rinforzo del calibro di Eduardo Vargas, di recente entrato anche in lizza per la conquista del Pallone d'Oro sudamericano. Un dato in più, che di certo impreziosisce ulteriormente quel talento cileno pronto per sbarcare in Italia. Ci si domanda però quale sarà il ruolo dell'attaccante sudamericano nell'undici di Walter Mazzarri.
"Io credo che, almeno per il momento, con i tre tenori ci sia ben poco spazio lì davanti e di conseguenza all'inizio della sua esperienza italiana sarà inevitabile che l'etichetta di sostituto di Lavezzi venga assegnata all'esterno d'attacco. Detto ciò non è da escludere un eventuale cambio di modulo - prosegue Ermetto - nel quale ci potrebbe essere spazio per tutti e quattro i talenti. Poi va anche considerato il fatto che gli azzurri sono costretti a competere su tre fronti, quello del campionato, della Champions League e della coppa Italia. Di consenza ci sarà tempo e modo per vedere presto all'opera il neo acquisto del direttore sportivo Riccardo Bigon".


Il responsabile del mercato azzurro è restìo a parlare di altri acquisti. Non è un mistero però che il Napoli sia in cerca di un altro preziosi rinforzo. Sembra che il reparto interessato sia il centrocampo e il ruolo quello del mediano. Nel calciomercato, quindi, vola la fantasia.
I nomi sono quelli di Montolivo, Palombo, Muntari e Gaitan.

"Se potessi scegliere io consiglierei di sicuro Palombo al Napoli di Mazzarri. Sono fermamente convinto che è il centrocampista che manca adesso all'organico azzurro. Accetterebbe di buon grado anche il ruolo di vice di uno dei suoi colleghi, ma quando verrà chiamato in causa sono certo che farà bene come quando militava nella Sampdoria".

                                   
La sfida con il Chelsea non tarderà ad arrivare, ma prima si torna in campionato con il Palermo come prossimo avversario. Un ostacolo non sempre facile da superare per gli azzurri. Una nuova difficile gara con in palio preziosi punti per scalare la classifica.

"Di sicuro i rosanero sono un osso molto duro e il Napoli dovrà stare attento a non perdere mai la concentrazione. Bisogna poi fare molta attenzione a non mollare in campionato. La conquista del terzo posto, infatti, garantirebbe al Napoli un nuovo anno nei gironi di Champions League. Gli azzurri dopo la storica qualificazione agli ottavi di Champions hanno bisogno di continuare le esperienze in campo europeo per migliorare gradualmente. Solo in questo modo - conclude Ermetto - il Napoli potrà essere non solo grande in Italia ma anche in Europa".

La pazienza è la virtù dei forti, che non badano alle voci e pensano solo alla prossima importante gara da giocare.

28 novembre 2011

Napoli, a cena con la Vecchia Signora

Ogni polemica, ogni incidente di percoso, ogni dubbio o titubanza si spegne nel calderone d'emozione sportiva di Fuorigrotta. Domani è il giorno di Napoli - Juventus.
Sembra quasi ingiusto definirla solo una partita. Per alcuni è "la Partita" quella più bella, entusiasmante e che resta scolpita indelebilmente nella memoria dei tifosi. Sì, dei veri tifosi che amano il Napoli e non le polemiche che uccidono lo sport e il calcio. Si gioca il recupero della gara bagnata dalla pioggia del malcontento, che copiosa era scesa cambiando la data della battaglia in campo. Il sereno è tornato, la pioggia è ormai passata e solo il più forte potrà gioire al triplice fischio.


Il San Paolo deve prepararsi con i suoi cinquantamila per ospitare degnamente la Vecchia Signora, così come avveniva in passato:

"Io c'ero allo stadio quando il Napoli superò la Juventus".

Quanti padri di tifosi hanno raccontato le imprese del Napoli che fu. Una storica frase che i sostenitori azzurri sperano di poter ripetere all'infinito, tramandando le gesta immortali dei calciatori partenopei ai tifosi del domani. Gli anni sessanta narrano di singolar tenzoni con protagonisti i bianconeri Boniperti, Burgnich, Sarti e Anastasi che sfidavano gli azzurri Barison, Improta e Canè. Gli anni ottanta fanno affiorare alla mente un certo Michel Platinì, tre volte pallone d'oro, da un lato e un certo Diego Armando Maradona dall'altro. Ad arricchire il baule dei ricordi i tanti, forse anche troppi, ex di turno che infiammano la cosiddetta partita. A cominciare dalla saracinesca Dino Zoff, al bomber José João Altafini fino al talento Omar Sivori mai dimenticato da entrambe le tifoserie. Nel recente passato è degna di citazione la gara disputata nel campionato cadetto tra due compagini impegnate nella lunga e difficile scalata del ritorno in serie A.


In quella Juventus allo stadio San Paolo il sempreverde Alessandro Del Piero cercò la vittoria con la sua pennellata su punizione, mentre l'orgoglio partenopeo spinse Mariano Bogliacino a pareggiare un nuovo capitolo dell'immortale sfida. Napoli e Juventus sono tornate nella massima categoria da protagoniste, vogliono la vetta della classifica e, con un pizzico d'ironia da parte della sorte, c'è sempre un duello tra bianconeri e azzurri decisivo per ottenere preziosi punti. Anche questa volta, per non arrecare un torto alla tradizione, c'è un ex di turno che ha dato in qualità e quantità sia agli azzurri che ai bianconeri. Fabio Quagliarella torna al San Paolo dopo le emozioni dei suoi gol impossibili da fuori area, dopo la stagione che completò il difficile percorso del ritorno del Napoli tra le grandi. L'ultimo solo in ordine cronologico, poichè non è difficile pensare che nel prossimo futuro tanti altri protagonisti faranno scoppiare la passione dei tifosi indossando entrambe le maglie. Oggi i bomber che cercheranno la via del gol, superando Morgan De Sanctis e Gianluigi Buffon, si chiamano Edinson Cavani e Alessandro Matri.


Il Matador uruguaiano e il protagonista della nuova Juventus di Antonio Conte. Da troppo tempo manca la vittoria al Napoli in campionato e quale migliore occasione per ottenere i tre punti contro la capolista. E' impressionante la striscia di risultati utili consecutivi che può vantare la Vecchia Signora che anche indossando il solo apparente innocuo rosa riesce a far bene come quando si veste in bianconero. La storia ci insegna che, a volte,  la serata sul manto di Fuorigrotta è stata solo nera per la Juventus. Per cambiare colore è indispensabile un Napoli combattivo sui palloni a centrocampo e spietato in area di rigore con le punte azzurre. A Mazzarri serve una compagine dal gioco brillante e imprevedibile, con l'aggiunta della ricca fantasia sudamericana e della tenacia dei partenopei. Capitan Cannavaro, napoletano che indossa l'azzurro, aumenta il fardello di responsabilità che grava sulle spalle. C'è una sfida da vincere con la Vecchia Signora, non una partita qualunque, ma un appuntamento con la storia.

14 novembre 2011

Italia-Uruguay, tanto azzurro napoletano

Non si contano le notti magiche che i tifosi partenopei hanno vissuto al San Paolo. Quanti momenti unici da scolpire indelebilmente nella memoria prima di poter ancora urlare la propriapassione per una squadra dall'azzurro asinello.







VS






Ancora prima di Italia '90 allo stadio di Fuorigrotta si accendevano già i riflettori delle sfide da campioni: dai duelli tra il Pipe de Oro Diego Armando Maradona e il bomber dai palloni d'oro rossoneri Marco Van Basten fino ai singolar tenzoni tra Omar Sivori, o mare 'e Napule, e la sua ex Juventus. Una passato da campioni che oggi è tornato ed offre nuovi stimoli per i calciatori che vestono la maglia del Napoli. Gli azzurri adesso sono sparsi un po' per il mondo, ma a volte il destino con grande senso dell'umorismo regala uno spettacolo come quello di Italia - Uruguay con Cavani da un lato e Maggio dall'altro pronti a difendere diverse tonalità d'azzurro. Alcuni considerano le amichevoli solo un test, altri qualcosa in più per dimostrare il talento in campo, in ogni caso ogni sfida deve essere sempre giocata sventolando il vessillo del fair play. Il Matador di Tabarez ha incasssato anche i complimenti del commissario tecnico della nazionale italiana, Cesare Prandelli, che stima e rispetta molto la compagine sudamericana.


L'impiego della macchina da gol in forza al Napoli è una preoccupazione in più per l'ex tecnico viola, ma la vita è anche fatta di piccole sfide che contribuiscono a trasformare un'amichevole di lusso in un vero e proprio spettacolo. Un momento di riflessione lo concede poi l'allenamento dell'Italia a Rizziconi. Nel paese calabrese, su un terreno confiscato alla 'Ndrangheta nel 2003, si lancia un profondo messaggio ai giovani che subiscono intimidazioni. Un piccolo passo sul famoso prato verde dove possono sbocciare le speranze per il futuro come recitava il testo della famosa canzone. Al ritorno in campionato gli allievi del professor Mazzarri torneranno a studiare sul rettangolo di Castel Volturno aspettando una nuova notte prima dell'esame. Questa volta quello d'inglese a Fuorigrotta sarà con un Manchester City che ormai conosce bene gli avversari. E' difficile che Balotelli e compagni sottovalutino ancora il gruppo di Mazzarri, ma è altrettanto vero che i partenopei quando giocano tra le mura amiche con più di cinquantamila sostenitori che scendono come dodicesimo uomo in campo devono essere considerati una "grande". Nel frattempo sono da sottolinerare i positivi segnali degli atleti non impegnati con i rendez vous nazionali.
 


Con la selezione mista Primavera-Berretti si è deciso a spolverare il suo mancino Goran Pandev, autore di una doppietta, con Mascara e Dossena ad arrotondare il risultato. Senza gli otto nazionali il Napoli ripenderà la preparazione sul campo di Caserta. Gargano, che per il momento, si sta meritando l'Oscar del recupero lampo dopo l'infortunio non s'arrende e continua a lavorare di buona lena sapendo di dover mettere in difficoltà il suo allenatore nelle scelte di formazione. E l'imbarazzo della scelta, in base alle ultime di mercato, dovrebbe aumentare quando e se il centrocampista Sulley Muntari accetterà l'eventuale trasferimento a Napoli. 
Sulley Muntari

Era da tempo che al club di Aurelio De Laurentiis occorrevano rinforzi, non solo per la metà campo a dirla tutta, ma qualche aiuto in più non può che far comodo a un allenatore che cerca di mantenere lo stesso passo su ben tre fronti differenti.

Angelo Palumbo
 
Altro nome che stuzzica la fantasia dei tifosi è quello di Angelo Palombo, corteggiato per un'estate intera dal Napoli, ma poi rimasto in blu cerchiato. Il club partenopeo sarebbe anche sulle tracce del centravanti del Montpellier Olivier Giroud.

Oliver Giroud

Dalla Francia ci sono interessamenti per Hamsik, ma De Laurentiis sembra intenzionato a spingere per il rinnovo del fantasista. L'occhio si posa poi sul campionato argentino con l'interessante Facundo Ferreryra, attaccante classe ‘91, in forza al Bandield.

Facundo Ferreryra

C'è poi la curiosa investitura virtuale fatta dal patron a Fabio Cannavaro. L’ex campione sarebbe infatti pronto a diventare l’ambasciatore del club azzurro nel mondo. Non resta che attendere ulteriori sviluppi. A incorniciare il periodo di pausa concesso dalle nazionali, questa volta, c'è l'impresa delle atlete azzurre della pallavolo di Barbolini che superano 3-0 le campionesse d'Europa della Serbia. Le italiane, che al pari dei colleghi del calcio portano l'azzurro nel mondo, sono a un passo dalle Olimpiadi. Lunghe attese, sogni per il mercato e gioia in campo e sugli spalti durante una prestazione da campioni. Le notti magiche del San Paolo sono tornate per la gioia di tutti gli amanti del calcio spettacolo.