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30 ottobre 2012

Auguri a Diego Armando Maradona

Grande festa a Napoli per il 52esimo compleanno del EL DIEZ
di Marcello Longarzo

Diego Armando Maradona compie oggi 52 anni, il Pibe de Oro è nato il 30 ottobre 1960 a Lanús in Argentina. Maradona ha rappresentato la bandiera azzurra dal 1984 al 1991, con la maglia del Napoli ha collezionato 115 goal in 259 presenze vincendo due scudetti, una coppa Uefa, una coppa Italia ed una supercoppa Italiana.



A Maradona vanno gli auguri di SSC NAPOLI BLOG

15 maggio 2012

Maradona, prove d'incontro con il fisco

Angelo Pisani: "Andremo avanti per la nostra strada"
di Marcello Longarzo

Si è chiusa con un secco no la richiesta di mediazione avanzata dai legali del Pibe de oro, nel pomeriggio l'avvocato Angelo Pisani ha spiegato che i 3.5 milioni di euro proposti per chiudere la vertenza nei confronti del proprio assistito, stato stati rifiutati: "Andremo davanti a tutti i magistrati competenti e soprattutto insisteremo con la richiesta risarcitoria di 50 milioni di euro che riteniamo spettino a Maradona per le mortificazioni, le violazioni dell'immagine, della dignità e della qualità della vita subite...".

Maradona vs Equitalia

Ancora ostacoli al rientro di Maradona in Italia
di Marcello Longarzo

Oggi seduta di conciliazione davanti alla Commissione Tributaria Provinciale richiesta dagli avvocati di Diego Armando Maradona, Angelo Pisani ed Angelo Scala. Non ci saranno i rappresentanti dell'Agenzia delle Entrate, l'organo tributario ha infatti respinto la proposta di mediazione in merito al contenzioso per i 40 milioni di euro di tasse non pagate che l'ex Pibe de oro dovrebbe allo stato italiano.


Diego Armando Maradona


Servizio TG 9 di Michele Colangelo

4 aprile 2012

Maradona... da Dubai a Napoli

di Marcello Longarzo

Un intera giornata dedicata a Diego Armando Maradona quella dell' ARCI di Scampia, al probabile ritorno a Napoli del Pibe de oro che vuole trovare una soluzione al suo problema con il fisco italiano. La conferenza stampa ha visto l'intervento dei due legali di Diego, l'avv. Angelo Pisani e l'avv. Angelo Scala, e poi il videomessaggio d'amore e di sentimento che Maradona ha rilasciato alla città e ai tifosi napoletani con particolare riguardo ai ragazzi del quartiere di Scampia.


Videomessaggio di MARADONA 10

12 marzo 2012

Ciclone azzurro in vista di Londra

di Marcello Longarzo

Weekend da spettatore per il Napoli di Aurelio De Laurentiis che nell'anticipo serale di venedì come un ciclone ha letteralmente travolto i sardi del Cagliari per 6 reti a 3.
E' stato un NAPOLI SHOW escludendo De Sanctis e l'autorete di Astori, in gol è andata mezza squadra, a dimostrazione che non sono solo i tre tenori a far paura lì davanti.


La creatura plasmata in questi anni da Walter Mazzarri ormai è un treno in corsa che non conosce ostacoli. Dopo lo stop della Juventus a Genoa e i passi falsi di Lazio e Udinese che rimediano entrambe una sconfitta, gli azzurri, forti degli ultimi risultati, sono lanciatissimi nella rincorsa alla vetta, il rischio è cominciare persino a pensare all'agognato scudetto.


Nessuna distrazione però è concessa al momento, mercoledì sera si gioca la Champions League e allo Stamford Bridge di Londra, i partenopei si troveranno difronte le stelle del Chelsea, orfane del tecnico Andrè Villas Boas esonerato, pronte a giocarsi la qualificazione con il coltello tra i denti. Il 3-1 dell'andata è nettamente a nostro favore e sul terreno di gioco, assicura Mazzarri, scenderanno i titolarissimi.
In poco più di una settimana gli azzurri si troveranno a combattere sui tre fronti le partite che possono valere un'intera stagione. Dopodomani gli inglesi, domenica lo spareggio in Campionato per il quarto posto contro l'Udinese e mercoledì in Coppa Italia contro il Siena.


Dagli Emirati il pibe de oro, continua a lanciare messaggi d'amore per squadra e città e fa sapere dal suo legale, l'Avv. Angelo Pisani, che risolti i problemi fiscali con la finanza italiana tornerà presto a Napoli: "Non sono un evasore, chiarirò la mia posizione e tornerò - poi el diez ha commentato lo splendido momento di forma degli azzurri - il Napoli può essere la sorpresa della Champions League, sono fortissimi" - sulle scorribande di Lavezzi, Diego continua - Quando parlai col Pocho gli dissi fai rispettare il contratto e i tuoi diritti ma resta a Napoli, quello è l’ambiente giusto per te, non devi muoverti da Napoli".

L'attenzione e l'attesa ora è tutta per il match di Stamford Bridge, Mazzarri e squadra sono concentrati e dovranno dare il massimo per continuare nel sogno europeo, demandati quindi tutti i prossimi impegni a giovedì, dopo la notte Champions.

23 dicembre 2011

Tanti regali azzurri sotto l'albero

Come nel sacco di Babbo Natale nel quale sono riposte tutte le speranze dei bambini del mondo, nella borsa dei nuovi contratti della Società Sportiva Calcio Napoli sono risposte quelle dei tifosi partenopei.
La lunga attesa è stata alla fine premiata, con rinnovi imminenti e l'ennesima ciliegina sulla torta, anzi sul panettone, che per il 2012 sarà ancora più dolce.
Sulla tavola azzurra c'è un nuovo dolcetto sudamericano da gustare lentamente: Eduardo Vargas.
Corteggiato da mezzo mondo l'esterno d'attacco, promessa del Cile, si è impegnato prima verbalmente e ora burocraticamente con il club di De Laurentiis. Evidentemente, anche dopo più di venti anni, è difficile resistere al magnetico fascino della terra che ha regalato tanto in passato a Diego Armando Maradona e a molti altri illustri predecessori sudamericani.
Vargas ultimo della lista, ma solo in ordie cronologico, giungerà  nel nuovo anno a Castel Volturno per unirsi alla causa azzurra.


“Siamo partiti dalla Serie C, abbiamo fatto una cavalcata senza uguali nella storia del calcio, arrivando in Europa League, poi in Champions: un palcoscenico che mancava ormai da più di 20 anni. Mazzarri e la squadra hanno creato una grande armonia. - ha dichiarato il presidente Aurelio De Lautentiis - Al di là dei valori tecnici, i principi e i valori umani contano più di ogni cosa: l’ho sempre pensato e sono fiero di poter dire di aver applicato in concreto questa filosofia di vita. Ma il vero cuore di questa società sono i suoi tifosi. Il San Paolo ha mostrato al mondo la grandezza e la spettacolare visione dell’affetto che i napoletani nutrono per questa maglia".


Prima di concedersi la meritata sosta natalizia il pratron ha preferito non sbilanciarsi in pronostici. "Non si promette nulla se non si è in grado di tener fede alla parola data. - ha continuato - Contro il Chelsea ce la giocheremo, coscienti delle nostre forze. Faremo altrettanto in campionato, cercando di centrare nuovamente l’obiettivo Champions". Le ultime formalità per l'ingaggio di Vargas sono ormai concluse. Il Napoli ha un nuovo valido rinforzo da poter schierare in campionato e Champions League. "Ho inviato le mie firme, quindi considero ufficiale l’acquisto di questo giovane talento che abbiamo seguito con grande attenzione".


Verso il rinnovo l'esterno tutto velocità e quantità Cristian Maggio, con il procuratore vicino a brindare insieme al direttore sportivo Riccardo Bigon. Il responsabile del mercato azzurro non si è di certo risparmiato nelle ultime settimane, predendo quasi completamente il sonno per via del fuso orario cileno pur di assicurare al suo Napoli un nuovo probabile talento.
Le incognite? Beh a dire il vero sono sempre le stesse. Un calciatore nuovo nel campionato italiano ha necessità di trovare i suoi tempi per adattarsi. Quello che è certo, però è che la classe è sempre la stessa ovunque si giochi. Il talento non conosce ostacoli e una traversata oceanica non può far smarrire la classe quanto è nei geni dell'atleta. Ci vuole solo tempo dunque, ma presto la colonia sudamericana a Napoli potrà vantare un nuovo importante acquisto.

28 settembre 2011

Due gol nella rete della storia al San Paolo


Ventuno anni di attesa per scrivere con inchiostro d’orgoglio partenopeo, su una carta di terminazione azzurra, una nuova pagina della storia del Napoli in Europa.


La pazienza ha premiato il popolo dei tifosi napoletani, che per decenni ha atteso il ritorno della loro squadra del cuore nel girone delle candidate al trofeo dalle grandi orecchie. Se con la mente si torna alla vecchia Coppa dei Campioni i pensieri indugiano su un talento argentino dal piede d’oro, che faceva battere il cuore dei sostenitori in curva al ritmo del “Soldato innamorato”. Oggi è ancora la voglia di vincere di un argentino, come un profetico segno del destino, a trascinare la compagine azzurra verso la vittoria con la ricca colonia sudamericana ormai ben integrata nel gruppo.


Una vittoria che schiaccia ogni pronostico, annienta le perplessità e consegna di fatto il premio di rivelazione del proprio girone alla squadra allenata da Walter Mazzarri. Importante il secondo risultato positivo, che fa salire a quattro punti il bottino del Napoli in Champions, ma da sottolineare sono i grandi passi in avanti fatti dai protagonisti in campo.


Ezequiel Lavezzi, di certo inferiore come tecnica al suo illustre predecessore Diego Armando Maradona, ha avuto il merito di imparare dagli errori commessi nel passato. La crescita del Pocho, che al suo sbarco nel porto di Napoli aveva solo tanta velocità e poca precisione, è la seconda vittoria del tecnico toscano che a Napoli sta dimostrando la compattezza e affidabilità del suo modulo. Lavezzi ha imparato a lavorare per la squadra, mettendo da parte il protagonismo. L’argentino ha capito che, per il bene della squadra, è necessario servire di più e con maggiore precisione il partner di reparto, invece di sciupare l’azione con velleitari tiri dalla distanza. Un assist vincente e un rigore procurato sono la prova tangibile che il piccolo sudamericano ha superato il suo esame in Champions League.


Resta solo un po’ di amarezza per il Matador che crolla sul manto erboso del San Paolo e troppi gialli, quelli estratti dagli arbitri, che iniziano a pesare sui difensori. Edison Cavani che esce zoppicando dal rettangolo di gioco non è l’immagine che i tifosi volevano vedere, ma un giocatore dalla media di un gol a partita sarà sempre bersaglio dei rocciosi difensori dal piede tutt’altro che delicato. E’ il momento di stringere i denti, di dosare accuratamente le forze e di continuare a seguire i consigli di un allenatore dall’accento toscano. Bisogna però guardare il bicchiere mezzo pieno e nello stadio di Fuorigrotta riecheggia ancora una volta la colonna sonora dei campioni. Questa è già una vittoria.Quando si può contare su uno stadio gremito di sostenitori, una grande storia calcistica alle spalle e un cuore che batte sotto una maglia azzurra ogni impresa diventa possibile. Per continuare a scrivere tante pagine della storia in Europa a questo Napoli occorre solo intelligenza tattica e un pizzico di fantasia argentina.

24 giugno 2011

Diego Armando Maradona: Messico 86'.

Era il 22 giugno di 25 anni fa, quando Diego Armando Maradona giocò una delle partite più famose nella storia del calcio.
I quarti di finale dei mondiali di Messico '86 tra Argentina ed Inghilterra saranno ricordati per il match vinto per vendicare una guerra persa (la contesa tra le due delle isole Falkland) oltre che per le prodezze del Dies.


Due le reti per la nazionale Albiceleste, la prima al 51', forse la più famosa, che Diego dichiarerà in seguito che è stata LA MANO DE DIOS, infinite le polemiche per la convalida decisa dall'arbitro tunisino Ali Bin Nasser.


Passano tre minuti è il 54' e arriva il raddoppio, è sempre El pibe de oro, che questa volta parte dalla mediana di centrocampo, una corsa di 60 metri col pallone sempre incollato al piede, scarta sei avversari compreso il portiere con undici tocchi e segna una rete straordinaria EL MEJOR GOL DE LA HISTORIA si dirà dopo.


La partita termina 2-1, a nulla servirà il gol della bandiera inglese messo a segno da Gary Lineker all'80'.

Il bambino prodigio entra nella storia e nell'olimpo del calcio, la stella di Maradona si accenderà nel cielo dei miti del secolo... e non si spegnerà più!

18 dicembre 2010

Il difensore argentino Fernandez è in arrivo al Napoli.

Il mercato riapre tra una decina di giorni, ma giocare d’anticipo è un vantaggio non da poco.
Federico Fernandez può accomodarsi per le foto di rito a Castel Volturno, è ufficialmente un giocatore del Napoli. 


La società azzurra ha raggiunto l'accordo con il difensore centrale argentino e con l'Estudiantes. Fernandez, soprannominato "Flaco" ha 21 anni ed è alto 193 cm, arriverà in azzurro a giugno, dopo aver giocato il Clausura e la Coppa Libertadores con la sua attuale squadra. 
Un si che suggella un amore a prima vista è un contratto quinquennale fino al 2016.
Al presidente De Laurentiis è costato tre milioni di euro, decisivo nell'operazione è stato Maurizio Micheli, il talent scout partenopeo spedito in Sud America per chiudere la trattativa da vicino e che ha riferito: "Missione compiuta". 
Un si che conduce il calciatore argentino dritto in Paradiso, nell'olimpo del calcio, in quel club che, spiato da Buenos Aires è il più amato al mondo perchè è il club di Diego Armando Maradona.


Federico Fernandez è atterrato ieri a Roma, dove ha incontrato Riccardo Bigon con il quale si è recato a Villa Stuart per le visite mediche prima dell'annuncio ufficiale e della presentazione alla stampa. Ha discusso a lungo con i manager per trovare un’intesa sull’esecuitivà del trasferimento per il prossimo giugno. Firmerà in giornata, prima di fare un salto a Napoli dove è atteso nelle prossime ore. Probabilmente siederà in tribuna per la sfida contro il Lecce di domenica allo stadio San Paolo e ripartirà in serata con la maglia azzurra cucita "virtualmente" addosso.


Federico Fernandez è il primo degli acquisti promessi dal presidente De Laurentiis nella conferenza stampa di fine anno.