10 dicembre 2011

Mazzarri entra nel presepe dei campioni

Nelle settimane che precedono il Natale è bene preparare un presepe degno di questo nome, rispettando i valori che detta la tradizione.
Come vorrebbe il saggio Eduardo "fare o' presepio" è un'arte antica e difficile da apprendere.
E' un lungo e lento lavoro da dedicare a un'opera che scalda il cuore nel freddo giorno del 25 dicembre e sazia la fame di bellezza degli occhi di tanti appassionati.
In quello che i maestri artigiani stanno preparando a San Gregorio Armeno si è aggiunto un nuovo pastore: Walter Mazzarri.


L'allenatore che sarà ricordato dai tifosi del Napoli come il tecnico che ha portato gli azzurri agli ottavi di finale di Champions League.
Un esperto di calcio toscano, magari un pò troppo nervoso quando soffre in piedi davanti alla sua panchina, ma con quel qualcosa in più che riesce a fare la differenza quando fa scendere in campo il suo gruppo dopo averlo istruito a dovere.
Sarà la carica agonistica che Mazzarri riesce a infondere ai suoi uomini nello spogliatoio, sarà per quello schema collaudato dalla granitica difesa e dall'imprevedibile centrocampo o forse per un attacco che ha la fortuna di avere un infallibile Matador.


Sta di fatto che il Napoli, in Europa, continua a vincere e convincere.
Al popolo di tifosi partenopeo è certo gradito il dono dell'impresa spagnola, senza nulla togliere ai tradizionali "oro, incenso e mirra" che restano i preziosi da citare sempre come esige la tradizione.
Ogni Natale, però, custodisce tante sorprese sotto l'albero, alcune positive e altre negative.


La buona cattiva, purtroppo per il tecnico, è l'influenza che ha colpito il turco napoletano Gokhan Inler.
Il mediano autore del primo gol che ha illuminato come un astro la serata al Madrigal è in dubbio per la trasferta a Novara.
Poco male, poichè il toscano aveva già in mente di applicare il nuovo turnover scientifico senza depotenziare il suo undici titolare.


Nel centrocampo del presepe da mostrare sul manto erboso dedicato all'immortale Piola, infatti, ci potrebbe essere un Dzemaili ansioso di recuperare il tempo e il terreno perduto.
Il centrocampista, che troppo spesso è stato seconda linea, ora ha la sua nuova chance di poter far bene in una delicata trasferta degli azzurri.
Nel periodo pre-natalizio non è vietato sognare e continua a farlo il buon Hugo Campagnaro.


Dopo un periodo di infortunio e tanti, troppi imprevisti il difensore si gode il sacrosanto momento di gloria pensando a una possibile convocazione in nazionale.
Gli occhi della Selección continuano ad osservare con grande interesse il proprio figlio emigrato nel capoluogo campano.
Solo il tempo, e magari l'ultima convincentre prestazione in trasferta, potranno aprire definitivamente le porte della nazionale a Campagnaro.


Per varcare la linea di porta Mazzarri pensa a Goran Pandev, che sta vivendo una seconda giovinezza in azzurro.
Dopo un inizio non certo esaltante, con tante occasioni sciupate ingenuamente sotto rete, l'attaccante macedone continua ad essere apprezzato per quantità e qualità messa in campo.
 La svolta proprio nella gara con la Vecchia Signora, che continuerà di certo la sua avanzata verso il titolo, ma è sempre determinante il suo incontro con il rivale azzurro.


La storia ce lo insegna, i doni da portate al presidente Aurelio De Laurentiis sono solo un ricco bottino prima della pausa.
Il patron del club azzurro, con una miglior posizione in classifica e una qualificazione agli ottavi di Champions già ottenuta, potrebbe decidersi a lasciare un ultimo e importante pacco dono sotto l'albero.
Manca, infatti, l'ultimo ritocco a questa squadra che stupisce ed è giunta ben oltre le ottimistiche previsioni di inizio stagione.
Per migliorare, come è ovvio che sia, servirà un aiutino in più.


Non si fermerà, nemmeno per gustarsi il panettone prima del 25, il direttore sportivo Riccardo Bigon che non vuole perdere l'occasione di acquistare il pastore segreto per impreziosire il suo capolavoro azzurro.
Quasi come un mistero di Fatima il direttore non svela i suoi segreti, come vuole la tradizione del calciomercato, ma sapere di poter contare su un importante rinforzo donerebbe ai tifosi napoletani un Natale unico nel suo genere.
Dopo l'impresa iberica del Napoli che supera anche quella di Maradona, come percorso europeo, ci sarebbe poi un 2012 pieno di sogni e speranze.
Dove potrà arrivare il Napoli di Mazzarri con un paio di innesti per reparto?
Aspettando la risposta sul campo, prosegue il certosino lavoro di scelta dei nuovi pastori per il capolavoro partenopeo.
Resterà poi solo da chiederesi: "Te piace o' presepio?".


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